Anche Giacomo Bugiani torna in maglia biancazzurra

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Altro grande ritorno al Prato Calcio a 5. Il difensore Bugiani, che nel corso dello scorso campionato aveva lasciato la maglia biancazzurra, arriva alla corte di mister Coccia: “Il Prato ha un bel progetto, possiamo toglierci delle soddisfazioni”.

 

Giacomo Bugiani, nato a Prato il 3-8-1987 e prodotto del vivaio laniero, ha trovato l’accordo con la società: giocherà nel Prato Calcio a 5 anche nella stagione 2013-2014, con viva soddisfazione di tutto l’ambiente biancazzurro che puntava molto sul suo ritorno in squadra.
Giacomo, cosa ti ha convinto?
“Il progetto del Prato, che mi sembra serio e molto valido. Squadre migliori dove poter approdare francamente non ne vedo. Credo nel Prato Calcio a 5 e sono felice di rientrare”.
Te n’eri andato durante il girone di ritorno, si dice in polemica con mister Quattrini per alcune esclusioni. E’ vero?
“Non è proprio così, non me ne sono andato per un paio di partite in tribuna. Ho lasciato per la cattiva gestione del gruppo negli ultimi tempi. A mio avviso non c’era più la meritocrazia del sabato che fino a quel momento, e per anni, c’era sempre stata. Pensandola così ho preferito defilarmi evitando ogni polemica, anche per non incrinare con discorsi o pensieri inopportuni l’atmosfera del gruppo, che era comunque perfetta come testimoniano i risultati raggiunti”.

Giacomo-Bugiani.jpgTorni in un Prato in via di rinnovamento e di ringiovanimento.
“Sì, l’età media della squadra sta calando, è in atto una sorta di ricambio generazionale. Cominciamo col dire che le partenze dispiacciono. Quattrini e Di Lalla erano parte integrante di un gruppo affiatato, i pistoiesi si erano integrati bene. Allo stesso tempo però bisogna sempre guardare avanti. E’ giunto il momento di iniziare a camminare con le nostre gambe, forti di tutti gli insegnamenti ricevuti da Pippo in questi anni”.
L’anno scorso è piaciuta la personalità che hai espresso in campo. Ormai non sei più il giovane Bugiani, appari invece un giocatore formato e consapevole di sé.
“Sono sei anni che gioco a buoni livelli. Ho avuto insegnanti come Pippo, come Roberto. E come Claudio Fiori, che nei miei primi anni mi ha insegnato tanto e che ringrazio sinceramente per tutto. Mi sento pronto, in questa categoria sento di starci bene”.
Se ti definiamo difensore col vizio del gol?
“Beh, si fa quel che si può per dare una mano alla squadra. Se arriva il gol è una gioia personale in più, ma preferisco aiutare i miei compagni a segnare, e lavorare bene in difesa per non prenderli, i gol. Non mi metto a fare il fenomeno che non sono per segnare a tutti i costi”.
Che ti aspetti da mister Coccia?
“Da quel che mi ha detto ha in mente diversi dettagli interessanti sul nostro modo di giocare, che non verrà sconvolto ma solo modificato. Non sempre il gioco catenaccio e contropiede in questi anni ha dato risultati, soprattutto quando abbiamo dovuto affrontare squadre molto chiuse o che adottavano la nostra stessa tattica. Possiamo migliorare in fase di possesso palla e costruzione del gioco, per soffrire di meno in quelle situazioni e contribuire così a toglierci soddisfazioni importanti nel prossimo campionato”.
Che ti aspetti da questo Prato rinnovato nella prossima serie B?
“Lo zoccolo duro in realtà è rimasto. Se gli innesti si riveleranno azzeccati, le condizioni per disputare un campionato di livello medio-alto per me ci sono tutte”.
Cosa ti proponi per la prossima stagione a livello personale?
“Di diventare un giocatore ancora più importante per questa squadra, e di farlo allenandomi sempre meglio e dando il massimo in campo per essere davvero importante”.