Andrejic: “Un buon Kaos, ora Pescara e Final Eight”

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Velimir Andrejic, ex capitano e tecnico del Prato C/5, fa il punto dopo l’amichevole tra i lanieri ed il suo Kaos Futsal vice campione d’Italia: “Alla Coppa teniamo molto, vogliamo far bene. Ho visto un Prato in progresso”. Le foto dell’amichevole.

Mister Andrejic, qual è il bilancio dell’amichevole tra il suo Kaos ed il Prato?
Noi direi abbastanza bene, anche se il Prato ha dimostrato nei primi trenta minuti del primo tempo di essere all’altezza, confermando i progressi che sta compiendo come squadra. I miei ragazzi risentono un po’ dei carichi di lavoro, adesso questa settimana e la prossima dobbiamo cercare di velocizzarci per essere pronti a giocare la partita col Pescara.

L'abbraccio tra ex capitani lanieri: Peppegol Apruzzese e Velimir Andrejic ritratti subito dopo l'amichevole di martedì (foto Bilenchi)

L’abbraccio tra ex capitani lanieri: Peppegol Apruzzese e Vezza Andrejic ritratti subito dopo l’amichevole di martedì (foto Bilenchi)

E’ un Kaos che ha risalito la classifica.
E’ difficile risalire ma è ancora più difficile riconfermarsi. Dobbiamo cercare di arrivare pronti alla partita di Pescara, dopo c’è la Final Eight di Coppa Italia nella quale teniamo tanto a far bene. Vediamo se riusciamo a mantenere i progressi fatti ed a farne altri dal punto di vista del gioco e soprattutto dei risultati, perché se fai gioco ma non arrivano risultati non è tanto bello. Penso però che giocando bene è più facile fare anche risultato, e le ultime partite del campionato confermano questo. Peccato che c’è stata la sosta per Euro 2016, perché eravamo in un buon momento, avevamo un buon ritmo. Adesso dobbiamo essere bravi a cercare di ritornare a quel ritmo sul quale ci siamo lasciati un mesetto fa.

A proposito della sosta: una bella edizione dell’Europeo ed una grande Serbia.
Mi fa piacere, al di là del risultato, per la nostra gente e per tutto il movimento del futsal. I serbi hanno fatto vedere che riconoscono la qualità delle squadre. Mi è dispiaciuto un po’ perché hanno fischiato la nazionale spagnola ma di solito noi tifiamo sempre per quelli un po’ più deboli, però riconosciamo la bravura ed il valore della nazionale spagnola. Penso che sia stato uno dei più begli Europei visti fino adesso: palazzetto bellissimo, atmosfera bellissima, già in televisione rendeva questa sensazione, pensate come è stato per quelli che sono riusciti ad andare a viverli dal vivo, dove tutto era ancora più caldo. Questo mi fa molto piacere.

Cliccate sull'immagine per vedere le foto che Marco Bilenchi ha dedicato all'amichevole col Kaos Futsal

Cliccate sull’immagine per vedere le foto che Marco Bilenchi ha dedicato all’amichevole col Kaos Futsal

E sul piano agonistico?
Siamo riusciti a battere il Portogallo ed evitare la Spagna, dopo siamo andati avanti con un po’ di fortuna ma anche con tenacia e grazie alla crescita dei ragazzi, che secondo me dal punto di vista mentale hanno tenuto per quaranta minuti. Noi siamo famosi per le oscillazioni che abbiamo nel corso dei quaranta minuti, invece nelle partite con Slovenia, Portogallo, Ucraina e Russia siamo riusciti a tenere molto bene un certo livello di gioco, di concentrazione e di mentalità, restando sempre in partita anche quando magari non c’erano molte possibilità di rimanerci. I ragazzi sono stati bravi e penso che abbiamo meritato di essere tra le prime quattro. Dopo col Kazakistan purtroppo la partita si è decisa dal punto di vista dell’esperienza e diciamo anche della qualità dei giocatori. Il nostro portiere, forse uno dei migliori giocatori dell’Europeo, alla fine purtroppo ha commesso due errori che ci sono costati caro, ma eravamo già svuotati di energie, quindi merito al Kazakistan. Se noi fossimo andati in vantaggio nel primo tempo, quando abbiamo avuto delle occasioni, forse sarebbe stato diverso. Però, se qualcuno alla vigilia ci avesse detto che saremmo arrivati a giocarci l’accesso alla finale e che avremmo perso da una grande Russia solo ai tempi supplementari, avremmo firmato tutti. Quindi, bene così. Adesso la cosa più difficile sarà riconfermarsi.

Velimir Andrejic a colloquio con lo staff biancazzurro dopo l'amichevole (foto Bilenchi)

Velimir Andrejic a colloquio con lo staff biancazzurro dopo l’amichevole (foto Bilenchi)

L’emozione più grande qual è stata per te? Quel gol all’ultimo secondo che è valso la qualificazione?
Per me la più grande emozione è stata la grande partita contro il Portogallo e contro un grande Ricardinho. E’ stata una prestazione di grande spessore, anche lui da solo non è riuscito a far niente, siamo riusciti a limitarlo. I ragazzi nel secondo tempo hanno aspettato le loro occasioni e le hanno sfruttate al meglio. Per me questa è stata la più grande emozione perché ci dava delle speranze di poterci giocare contro l’Ucraina l’accesso alla semifinale. L’altro episodio l’ho visto in televisione, è stata un’altra grande emozione perché ci ha aperto la porta della semifinale.

Sei stato capitano ed anche allenatore del Prato. Com’è giocarci contro?
Dico sempre che il Palazzetto di Prato è importante, ha fatto la storia del futsal. Mi fa un enorme piacere che il Prato pian piano, secondo le proprie possibilità, stia tornando a certi livelli e stia acquisendo la fiducia del futsal italiano, che è una cosa importante. Per il movimento del futsal italiano avere un palazzetto del genere ed una squadra come il Prato a certi livelli è importante. Auguro alla società di tornare presto a certi livelli, credo che possa farlo.