Arteiro: “I miei uno contro uno al servizio della squadra”

Prato-Firenze 0026

L’universale Felipe Benazzi Arteiro si sta rivelando un’arma preziosa nell’attacco biancazzurro: “L’importante è fare il massimo per il gruppo. Ho fatto bene a scegliere questa maglia. E già sogno il calore dei nostri tifosi in Prato C/5-Imola…”.

I tuoi uno contro uno stanno facendo sognare i tifosi, Felipe.
L’uno contro uno è un gioco che mi piace molto. Spero davvero di poter dare il mio contributo sotto questo aspetto, ma anche in marcatura, a secondo palo, ovunque. Cercherò sempre di fare il massimo per il bene della squadra.

Arteiro all'impostazione della manovra (foto Bilenchi)

Arteiro all’impostazione della manovra (foto Bilenchi)

A che punto siete?
Secondo me piano piano stiamo arrivando a quello che ci siamo prefissi come obiettivo di inizio stagione. Penso che siamo ancora lontani da quello che vogliamo, ma già rispetto alla prima amichevole ho visto un Prato dove i giocatori si conoscono meglio in campo. L’intesa tra di noi cresce e col tempo questo potrà andare solo a migliorare.

Quest’anno hai scelto tardi la tua squadra. Soddisfatto della decisione che hai preso?
Sicuramente. Assolutamente sì. Ero in Brasile e, come diciamo dalle mie parti, ho scelto “a dito”, puntando dritto su Prato. Avevo avuto altre offerte ma non volevo tornare in Italia se non per una squadra riguardo alla quale io fossi al cento per cento convinto di voler venire.

Felipe Arteiro segna l'1-0 contro il Firenze (foto Bilenchi)

Felipe Arteiro segna l’1-0 contro il Firenze (foto Bilenchi)

Manca una ventina di giorni alla prima di campionato. Cosa ti aspetti da Prato C/5-Imola, prima giornata di sabato 3 ottobre?
Per quel poco che ho potuto conoscere i nostri tifosi in questi primi giorni, mi aspetto una partita dove la nostra “casa” sarà molto molto calda, e dove avremo con noi il sesto uomo in campo. Poi, beh, sono un giocatore, quello che mi aspetto è sempre la vittoria (sorride, ndr).

Cosa ne pensi di mister Coccia e del suo vice Di Giosio, entrambi grandi ex bandiere biancazzurre?
Ho sempre preferito avere dei tecnici che sono stati anche dei giocatori. Avere un allenatore che ha giocato è già un punto in più secondo me, perché ti dà un mister che è in grado di pensare anche come un giocatore, e che ti conosce al di là di quanto possa conoscerti chi invece non ha giocato.

La rete del 2-0 messa a segno da Arteiro (foto Bilenchi)

La rete del 2-0 messa a segno da Arteiro (foto Bilenchi)