Auguri di buone feste dal Prato C/5: con dedica…

Prato-Castellamonte 0101.jpgAncora non abbiamo fatto un bel niente, ma il 2014 del nostro Prato Calcio a 5, coronato dal titolo di Campioni d’inverno, è stato così fantastico e indimenticabile che, nell’augurare a tutti buone feste, ci sgorga dal cuore una piccola dedica. E allora…

DEDICATO
A quelli che ci hanno sempre creduto, ed a quelli che ancora stentano a crederci.
A quelli che non sono mai mancati, a quelli che non sono mai tornati ma adesso un pensierino ce lo stanno anche facendo, a quelli che neanche si ricordano più.
A quelli che però è lo stesso.
A quelli che per un gol segnato nell’attimo giusto sono ancora capaci di impazzire di gioia e di tornare, almeno per un momento, bambini.
A quelli che sanno quanto lavoro, quanta fatica, quanti sacrifici e quanti chilometri ci siano da sobbarcarsi prima di provare a spingere quella maledetta sfera rimbalzina in fondo alla rete, oltre quella linea da equilibristi che separa la delusione dalla gioia.
A quelli che non tirano mai indietro la gamba, e conoscono l’odore acre del sudore.
A quelli che segnano, a quelli che prendono palo, a quelli che parano, a quelli che preparano.
A quelli che vincono, a quelli che perdono, a quelli che pareggiano.
A quelli che il mio contrasto vinto sulla tre quarti può fare la differenza.
A quelli che le amichevoli non esistono.
A quelli che devo aiutare il mio compagno.
A quelli che in campo non c’è cristi, vinciamo o perdiamo assieme.
A quelli che pasta in bianco o al pomodoro, prosciutto e grana, crostata, acqua e caffè.
A quelli che l’aereo, l’autobus, la macchina, il triciclo se servisse, ma ci sarò.
A quelli che tanto dopo ci vediamo al pub, e magari si canta.
A quelli a cui batte forte il cuore e non se ne vergognano.
A quelli che sanno fermare gli attimi.
A quelli che la maglia è una parte di me, ce l’ho tatuata addosso.
A quelli che vogliono buttarsi nel Bisenzio, ma per gioia e per scommessa.
A quelli che il 10 gennaio cascasse il mondo ci vediamo al palazzetto.
A quelli che la leggenda biancazzurra non è mai finita e non vuole finire.
Perché non è vero che si smette di giocare perché si diventa vecchi. E’ vero il contrario: si diventa vecchi se si smette di giocare. E noi vogliamo restare giovani per sempre.
Bene. Sta arrivando il 2015. Sogniamolo insieme.
Auguri biancazzurri a tutti. Dal cuore. E sempre forza Prato.

Prato-Castellamonte 0104.jpgPrato-Castellamonte 0098.jpgPrato-Castellamonte 0093.jpgPrato-Castellamonte 0095.jpg(foto Marco Bilenchi)