Balestri: “La maglia biancazzurra, che stimolo per me”

balestri10Dopo sei anni stupendi alla Lastrigiana, l’attaccante fiorentino Stefano Balestri passa al Prato Calcio a 5 per il suo debutto nel futsal di livello nazionale: “Per me è una grande sfida, darò il massimo per trovare spazio in mezzo a questi grandi giocatori”.

Nato a Firenze il 21-12-1985, destro, Stefano Balestri è un bomber di razza che ha segnato oltre 200 gol in biancorosso, due dei quali anche al Prato: a settembre fu il grande protagonista con una doppietta del sorprendente 3-1 rifilato dalla Lastrigiana ai biancazzurri nel Torneo Macron, giocato all’Estraforum.

Stefano Balestri, neo-acquisto laniero

Stefano Balestri, neo-acquisto laniero

Stefano, prima di tutto benvenuto. In secondo luogo, quali sono le tue prime sensazioni da giocatore biancazzurro?
Per me si tratta di una grande sfida e di uno stimolo importante a far bene. Dovrò cercare di dare il massimo per trovare spazio in mezzo a questi grandi giocatori e per calarmi al meglio in una categoria che per me è nuova. Spero di essere in grado di compiere il famoso salto di qualità.
Il mister che ti ha detto?
Che nei miei confronti c’era un forte interesse, e fa piacere. Ero già venuto a fare qualche allenamento col Prato a fine stagione, avevo visto l’ambiente, trovare l’accordo con la società è stato facile. Coccia mi ha detto che dovrò allenarmi a ritmi altissimi ed adattarmi alla serie B. Penso che da parte sua ci sia fiducia nei miei confronti e conto di ripagarla. Certo, per me si tratta di un grosso cambiamento.
Quanto conta indossare la maglia del Prato Calcio a 5?
Questa maglia dà uno stimolo ancora maggiore. Sono venuto nella società più blasonata della Toscana, per me anche la più forte, anche se questo dovrà dirlo il campo. Vedo una società che in questi giorni si è rivoluzionata, mi sembra un bel progetto. Si vede che il Prato vuole tornare ad organizzare le cose come ai vecchi tempi, per poter tornare in alto.
Hai visto qualche partita del Prato quest’anno?
Sì, al palazzetto ne ho viste tante. Si respira una bellissima atmosfera. I ritmi sono altissimi, la qualità in campo è tanta. Dà molti stimoli giocare in un ambiente così. E poi ho visto grande identità di squadra.
Un pensiero sulla Lastrigiana.
La Lastrigiana mi resta nel cuore, spero che per loro le cose vadano per il meglio. Stanno allestendo una grandissima squadra, spero siano competitivi e che continuino a migliorarsi sempre. In pochi anni siamo riusciti a fare il massimo, vincendo la C2 ed una Coppa Toscana, arrivando quest’anno alla finale play-off di C1. E’ un ciclo bellissimo. Un grande mister, una bella società, un gruppo di ragazzi fantastici. Sono felice di essere del Prato, ma allo stesso tempo lascio una seconda casa.
Cosa sogni per te nella prossima stagione?
Sogno un grandissimo campionato. Ripeto, spero di calarmi subito nella realtà di una serie B che ancora non conosco, la più grande difficoltà sarà quella. Poi spero di sapermi ritagliare i miei spazi. Spero di giocare, di dare ritmo alla partita, di allenarmi subito bene e di star bene per l’obiettivo primario, che è aiutare la squadra.