Birghillotti preparatore: “Lavoro sì, sentimentalismi no”

birghillotti

Il sodalizio laniero si assicura un’altra certezza: Daniele Birghillotti sarà parte dello staff laniero anche nella stagione 2015-2016, rinforzando il proprio ruolo nella preparazione atletica della squadra. L’intervista al Gladiatore.

Daniele, rieccoti nello staff laniero. Come imposterai il tuo lavoro nella prossima stagione?
Per prima cosa voglio dire che sono felicissimo di rimanere e di aumentare anzi il mio impegno. Curerò la preparazione della prima squadra, sia in ritiro che durante il corso della stagione. Mi occuperò di tutta la parte fisica degli allenamenti. Saremo ancora più professionali. Intendo inserire anche degli obblighi alimentari, aiutando gli atleti nel raggiungimento del peso forma e nel suo mantenimento. Soprattutto ad inizio preparazione il rispetto di una dieta adeguata è importante. Saremo in serie A2, si parla praticamente di semi-professionismo, ci servono atleti al cento per cento.

Visto come sei in forma, sarai sicuramente di esempio.
Io mi allenerò come se dovessi giocare con la squadra. Anche perché loro devono reggere il mio ritmo, se ce la fanno (sorride, ndr). Tra l’altro io sono già in forma perché mi sto preparando per il calcio storico fiorentino.

Daniele Birghillotti alla guida della preparazione nella stagione scorsa (foto Bilenchi)

Daniele Birghillotti alla guida della preparazione nella stagione scorsa (foto Bilenchi)

Restiamo però sul calcio a 5. Quanto manca alla fine della tua lunga squalifica?
Più o meno un anno e mezzo, scade ad ottobre 2016. Ma potrebbero esserci delle novità. Sto studiando le carte insieme all’avvocato per chiedere la riabilitazione. Avendo già scontato un anno e mezzo di squalifica, è una possibilità prevista.

Non è che ti rivediamo in campo?
Io mi alleno, magari faccio il tredicesimo uomo. Chissà, vediamo.

Il Prato C/5 versione 2015-2016 sarà molto rinnovato: che ne pensi?
So che la squadra cambierà molto e non ci vedo niente di strano. Una società che affronta un campionato vero, di livello come la serie A2, non può farsi prendere dai sentimentalismi. Abbiamo vissuto insieme un’annata straordinaria che non si dimentica, ma poi la vita continua ed ognuno riprende la sua strada, la società in primis. L’esempio in questo è la Juventus, che da sempre manda via giocatori forti ma poi ne prende di nuovi e vince sempre. Le società serie si comportano così, cambiano quando c’è da cambiare. In tutto questo l’unica cosa che mi dispiace è perdere Beppe (Apruzzese, ndr). Era il capitano, nato e cresciuto qui, avrebbe potuto fare un altro anno da uomo spogliatoio, gli era stato offerto un ruolo importante. Comunque, ognuno deve prendere la strada in cui crede.

Daniele Birghillotti, il Gladiatore biancazzurro

Daniele Birghillotti, il Gladiatore biancazzurro

Hai parlato di annata straordinaria, e lo è stata. E la serie B l’hai vinta anche tu, no?
Certo, questa vittoria la sento anch’io molto mia. Pur non giocando ho dato il mio contributo e sono stato vicino alla squadra e all’ambiente. Tra l’altro secondo me stare fermo mi ha fatto bene, fisicamente mi sono rimesso a posto. Prima avevo dolore alle caviglie e ai ginocchi, quest’anno invece mi sono allenato ma senza esagerare e questo mi ha rimesso in sesto. Adesso mi sento benissimo, pur avendo già 43 anni e dunque un fisico che ovviamente risponde in base all’età che ho. Vincere il campionato è stato bellissimo. L’annata è stata splendida, merito della società e di un bel gruppo. I ragazzi si sono sempre impegnati molto negli allenamenti, anche in preparazione non hanno fatto una virgola. E’ stato un anno che ricorderemo.

Adesso però vi aspetta un’annata di maggior sofferenza.
In serie A2 troveremo un livello altissimo. Sfideremo squadre molto preparate. Non sarà come quest’anno in serie B dove alcune formazioni erano meno competitive. In A2 saranno tutte battaglie. Parto però da una convinzione: se c’è l’impegno giusto possiamo toglierci delle belle soddisfazioni. Dipende tutto dallo spirito con cui i giocatori arriveranno al Prato C/5. Se lo spirito è giusto, lavoro e sacrificio potranno portarci lontano.