Calamai rinnova e va verso la fascia di capitano

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Alessandro Calamai è il primo confermato ufficiale del Prato C/5 versione 2015-2016: “Sono contentissimo, mi aspetta una grande sfida. Alla fascia ci tengo, ringrazio Apruzzese per le sue parole. Puntiamo alla salvezza. I nostri tifosi sono già da serie A”.

Alessandro, sei il primo confermato ufficiale. Contento?
Sono contentissimo della conferma. Era quello che volevo io, era quello che voleva la società. E’ stata solo una formalità. Era normale la mia voglia di restare dopo quest’anno splendido passato a guardare i miei compagni in campo. Tra le motivazioni che ci vengono dall’anno appena passato e quelle dell’anno che verrà, sono certo che ci faremo trovare pronti.

Alessandro Calamai con il Bacchino Sport (foto Bilenchi)

Alessandro Calamai con il Bacchino Sport (foto Bilenchi)

Ti aspetta una bella sfida: dopo un lungo stop per infortunio, giocherai in serie A2.
Sarà un bel salto ed una bella scommessa, con me stesso in primis. Tra una settimana sarà un anno preciso che sono fermo. In realtà sono già al lavoro perché sono alle prese con la pubalgia. Sto cercando di lavorare per arrivare a settembre già pronto, perché l’anno che ci si prospetta davanti sarà sicuramente il più impegnativo che io abbia affrontato sinora.

Il rientro però l’hai già fatto nell’ultima di campionato a Castellamonte, no?
Eh, a Castellamonte avevo promesso due gol e direi che ci sono riuscito. Uno l’ho segnato, uno purtroppo l’ho praticamente regalato agli avversari. E’ stata una grande emozione rientrare. Il campo mi mancava molto. Quello però non me lo gusto come un vero rientro. E’ stato il modo per festeggiare, il mister mi ha fatto un regalo a farmi giocare. Il mio vero rientro è ancora rimandato.

A Castellamonte sei sceso in campo con la fascia di capitano, Apruzzese ti ha praticamente fatto il passaggio di consegne: come ti senti da capitano “in pectore” del nuovo Prato Calcio a 5?
Sarà una grandissima emozione. Peppe ha speso belle parole su di me e lo ringrazio. Anch’io penso di lui che è stato un grande capitano e che è una grande persona, per me sarà un grande esempio da seguire. Sono contento che lui abbia deciso di cedere la fascia a me. Spero che anche per la squadra e per il mister io possa rappresentare questa figura.

Alessandro Calamai in campo a Castellamonte con la fascia di capitano (foto Bilenchi)

Alessandro Calamai in campo a Castellamonte con la fascia di capitano (foto Bilenchi)

Il Prato C/5 al primo anno di A2 punta ad una salvezza tranquilla. E’ un obiettivo che ti trova d’accordo?
Sì, penso che sia giusto. A nessuno piace salire per poi scendere. La nostra è stata una promozione che, a partire dal presidente giù giù fino al custode, è stata voluta e cercata, soprattutto l’anno scorso ma anche due anni fa, quando ci è sfuggita per un pelo. E’ normale che adesso si cerchi di allestire una squadra che sia pronta per cercare di mantenere la categoria, che non è facile. Bisogna rendere onore alla società, perché di questi tempi che non sono facili per nessuno investe per ambire a qualcosa di sempre più difficile ed ambizioso.

Il Prato C/5 in serie A2 che brivido sarà per i tifosi?
Noi giocatori abbiamo già dei tifosi da serie A, sono i tifosi che ancora non hanno dei giocatori da serie A (sorride, ndr)! Il loro aiuto ed il loro supporto sono stati e saranno un tassello fondamentale. Già da due anni si sono riavvicinati a noi e si sono fatti sentire. Quest’anno ci hanno seguito ancora di più, a volte anche in trasferta. Anche loro hanno contribuito al nostro successo e sono sicuro che contribuiranno anche la prossima stagione.

Alessandro Calamai, nuovo capitano "in pectore" del Prato C/5 (foto Bilenchi)

Alessandro Calamai, nuovo capitano “in pectore” del Prato C/5 (foto Bilenchi)

Facciamo un passo indietro. Pisa, fischio finale. Il Prato C/5 è matematicamente in serie A2. Sensazioni?
Non so spiegarle, sono delle emozioni a cui è difficile dar voce. Io personalmente ho rivissuto in un lampo tutto fin dall’inizio di due anni fa, perché per me la corsa è iniziata lì. Sono una serie di emozioni che non riesci a descrivere. E’ una grande gioia vincere il campionato, a me non era mai capitato da quando gioco. Anche quando facevo calcio non c’ero riuscito. Non avevo mai provato che cosa volesse dire vincere il campionato, una volta che ce la fai questo ti lascia un segno che ti porti dentro per sempre.

Cosa c’è dietro il giocatore Calamai?
C’è tanta passione, che è alla base di tutto perché senza non si fa niente di fatto bene. Poi grande voglia, spirito di sacrificio, umiltà. Sono le caratteristiche che ci vogliono per ambire sempre a qualcosa di più, a migliorarsi. Il sacrificio è importante, non c’è gioia senza dolore. Sicuramente darò il massimo di me stesso, spero che sarà sufficiente per l’anno che verrà.