Calamai: “Speriamo di riavere un gran pubblico sabato”

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Sabato alle ore 16 si gioca l’attesa e difficile Prato C/5-Cagliari, terza giornata di serie A2. Alessandro Calamai chiama a raccolta i tifosi e rivive l’impresa di sabato scorso al PalaTezze. L’intervista al capitano biancazzurro.

Calamai, sabato prossimo alle 16 arriva il Cagliari di Serginho. L’anno scorso, con la maglia dell’Asso Arredamenti, vi ha battuto sia all’andata che al ritorno.
“Eh sì, cercheremo di fare in modo che non succeda più. E speriamo di rivedere un altro bel pubblico al palazzetto, che ci dia una mano ad affrontare una prova importante e ad arrivare alla prima vittoria in casa”.

Alessandro Calamai, capitano biancazzurro (foto Bilenchi)

Alessandro Calamai, capitano biancazzurro (foto Bilenchi)

Un manipolo di tifosi vi ha seguito anche ad Arzignano, li sentivate dal campo?
“Sì, li sentivamo. Fa sempre piacere avere delle persone che ti seguono, è una grande dimostrazione di affetto. Quello che facciamo lo facciamo anche per chi ci segue”.

La vittoria del PalaTezze ha riempito Facebook di commenti.
“Sì, siamo molto seguiti anche su internet e sui social network. E’ bello anche questo. I commenti ci sono sempre, positivi o negativi che siano vanno letti e, per così dire, affrontati. Certo, dopo Arzignano è stato facile: erano tanti e tutti positivi”.

Torniamo all’emozionante 4-3 di Arzignano.
“Ovviamente eravamo a caccia di punti, ma soprattutto eravamo andati per fare una prestazione diversa da quella con l’Imola, e ci siamo riusciti. Abbiamo dimostrato il nostro carattere. C’è ancora tanto da lavorare però la strada è quella giusta”.

Calamai è alla sua prima stagione in serie A2 (foto Bilenchi)

Calamai è alla sua prima stagione in serie A2 (foto Bilenchi)

Cosa è cambiato nel giro di pochi giorni?
“Non saprei dirlo di preciso. Forse alla prima abbiamo pagato il fatto che molti di noi erano all’esordio in categoria, poi era la prima in casa… Le cause possono essere molteplici, ma logicamente non sono e non devono essere scusanti. Penso che più andremo avanti, più dimostreremo quello che siamo veramente”.

Adesso la vostra corsa salvezza è iniziata veramente, no?
“Diciamo che Arzignano era una prova da affrontare e da cercare di superare, e ce l’abbiamo fatta. Sì, siamo in corsa per la salvezza. Tutte le partite andranno giocate pensando che siano una finale. Dovremo lottare con lo spirito e la decisione di chi sa che vuole salvarsi. Poi, una volta arrivati alla salvezza, ed io spero il prima possibile, guarderemo cosa c’è più avanti”.

Cosa si pensa quando il pallone della vittoria varca la fatidica riga di porta a 5 secondi dalla fine?
“Si pensa solo che ci ha girato bene e che abbiamo vinto”.