Camaroto, l’universale che sogna la prima squadra

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Alla prima stagione in biancazzurro, Federico Camaroto, universale proveniente dal Poggio a Caiano 1909, è riuscito a mettersi in mostra nell’Under 21 laniera, meritando anche alcune convocazioni in prima squadra. L’intervista al giocatore, nato a Firenze il 10-10-1994.
Federico, come valuti questa tua prima stagione nell’Under 21 del Prato C/5?
“Tutto sommato è andata bene e la valuto positivamente, anche perché l’ho affrontata con dei compagni che si sono sempre dimostrati disponibili, anche nei momenti difficili. All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà, però abbiamo saputo rialzarci e crescere. Per me un dato molto positivo è quello relativo al reparto arretrato: nella seconda parte della stagione abbiamo avuto la miglior difesa”.

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Cosa vi ha detto il vostro allenatore Carlo Mercadante?
“Fin dall’inizio ci aveva spiegato che questo doveva essere considerato come una sorta di anno di prova, e che dalla prossima stagione saremmo invece stati in grado di porci degli obiettivi. Io gli credo perché sta tenendo fede a tutto quello che ci ha detto finora”.
Il momento migliore?
“La vittoria nel derby a Pistoia all’ultima giornata, per di più risalendo da 0-2 a 3-2. E’ stata una bella partita piena di emozioni, abbiamo iniziato un po’ timorosi ma ci abbiamo messo una gran grinta ed i risultati si sono visti. Sono particolarmente contento per i miei due assist, mi hanno alzato il morale. Il primo è stato un po’ fortuito, il secondo è stato frutto della grinta che ci ho messo. Per me un assist vale quasi più di un gol”.
Il tuo inizio nel calcio a 5?
“L’anno scorso, nella Juniores del Poggio a Caiano 1909. Il livello era un po’ inferiore rispetto al campionato Under 21 ma mi sono trovato bene ed ho iniziato a capire la bellezza del calcio a 5. Sono ancora in contatto con alcuni miei ex compagni di squadra”.
Ti sei meritato anche alcune convocazioni in prima squadra.
“Sì, e le convocazioni a quel livello sono sempre belle. Ti danno quella soddisfazione che ti spinge a continuare a giocare ed a puntare in alto. E’ anche un modo per vivere da dentro i livelli più alti del calcio a 5”.
La vittoria a Bra ha dato al Prato il secondo posto. E nei dodici c’eri anche tu.
“Essere arrivati secondi è stato bellissimo. Siamo andati a Bra sperando di fare risultato e di mantenere il terzo posto, quindi già eravamo contenti per la vittoria, sofferta ma meritata. Eravamo già tutti negli spogliatoi quando abbiamo scoperto di essere finiti secondi, è stata una forte emozione. Adesso col Bra ai play-off sarà molto dura, però sono certo che ce la giocheremo”.