Camaroto: “Under 21 e Juniores, sono pronto a sdoppiarmi”

Federico CamarotoFederico Camaroto, nato a Firenze il 10-10-1994, è una delle conferme del settore giovanile biancazzurro. Il prossimo per lui, che è anche in età da Juniores, sarà il secondo anno in maglia laniera. L’intervista.

Allora Federico, pronto per il tuo secondo anno al Prato Calcio a 5?
“Sì. Ho scelto di restare e sono rimasto volentieri. Abbiamo voglia di andare avanti e toglierci qualche soddisfazione. Puntiamo ai play-off, speriamo di raggiungere l’obiettivo. I nuovi che sono arrivati mi sembrano bravi, per me ce la possiamo fare. Omar Baldacci ad esempio è un bel giocatore”.
Per te si potrebbero aprire anche le porte della Juniores.
“Sì, la società vuole varare questa nuova squadra ed io sono ancora in età. Se ci sarà bisogno di me, sarò a disposizione. Sarebbe bello avere anche la formazione Juniores, darebbe un punto in più al Prato Calcio a 5. Si potrebbe lavorare sui giocatori più giovani con continuità, passandoli dalla Juniores all’Under 21. Sarebbe il modo ideale per farci crescere nel corso del tempo. Chiaramente poi sta a noi. Per sfondare serve essere giocatori seri e decisi ad andare avanti. Già arrivando nell’Under 21, per me che ho iniziato da Juniores, si alza il livello e si capiscono tante cose”.

Federico Camaroto, pronto al secondo anno in biancazzurro

Federico Camaroto, pronto al secondo anno in biancazzurro

Visto com’è motivato mister Mercadante?
“Il mister lo vedo deciso. Punta tanto su noi giovani. So che ha parlato con la società che gli ha dato piena fiducia, è divenuto responsabile di tutto il settore giovanile e si vede che si sta impegnando al massimo. Sta anche già lavorando sulla preparazione dei portieri. Come noi credo che anche lui abbia una forte voglia di rivincita: sta a noi dimostrare che tutto il lavoro dello scorso anno non è stato buttato. Speriamo, almeno noi che eravamo già al Prato, di aiutarlo e di fargli vedere che qualcosa abbiamo appreso”.
E il Prato come lo vedi?
“Si respira un’aria nuova, è facile percepirlo. Non siamo divisi in settori, siamo tutti parte di un unico gruppo che va a comporre il Prato Calcio a 5. Quando ci sarà bisogno di noi, a tutti i livelli, noi ci saremo. Anche in relazione a questa disponibilità il mister ha imposto un regolamento interno molto serio, del tipo patti chiari amicizia lunga. Lo seguiremo. E’ eccitante essere al Prato Calcio a 5 in questa fase di crescita, la società sta compiendo dei bei passi in avanti. Anche il fatto che tutto il materiale per noi giovani sia nuovo e sia uguale a quello della prima squadra è un bel segnale, ci fa capire che la società punta veramente su di noi. Ed è giusto: se una società non punta sui giovani, non ha futuro”.
Il rapporto con la prima squadra?
“Chi vorrà andare in prima squadra se lo dovrà meritare, il mister ce l’ha detto chiaramente. Dovremo dare tutti il meglio e lavorare per integrarci. Abbiamo tutti una grande voglia di vittoria, l’impegno non mancherà”.
Ricomincerete dal buon finale della stagione passata.
“Sì. L’anno scorso non avendo le basi siamo partiti da zero. Io venendo da un anno nella Juniores del Poggio a Caiano almeno il minimo lo avevo appreso, qualcuno invece era proprio alla prima esperienza di calcio a 5. Spesso chi viene dal calcio pensa che il calcio a 5 sia quello che si gioca per strada o al campetto con gli amici, e invece non è così. Bisogna capire che è proprio un altro sport, ed affidarsi ai consigli del proprio allenatore. Tra l’altro al Prato non abbiamo solo mister Mercadante ma anche Lanfranco Corsi, che è una persona stupenda che ci fa capire i nostri errori e ci aiuta tanto a migliorarci. Ora poi lo staff si sta allargando, Andrea Querci ancora lo conosco poco ma si vede che anche lui ha grandissima voglia di mettercela tutta e che gli piace lavorare con i giovani”.

Un intenso ritratto di Camaroto

Un intenso ritratto di Camaroto

Per il Prato è stata anche una stagione di partenze importanti, no?
“Sì, e dispiace sempre salutare chi se ne va. A me è dispiaciuta molto la partenza di Pasquariello, era il mio piccolo idolo. Tra l’altro so che s’è anche infortunato seriamente, gli auguro un prontissimo recupero. Gli addii comunque fanno parte del gioco, l’importante è che chi resta sia motivato al massimo ed intenzionato ad alzare sempre l’asticella. So che la prima squadra non vuole fermarsi alla semifinale play-off dell’anno scorso ma intende rilanciare. E’ proprio un momento stimolante per stare al Prato, qui in Toscana nessuno sta puntando così tanto sui giovani, salvo forse poche realtà come ad esempio il Pisa. Si vede che qui a Prato c’è tanto lavoro sul futuro della società”.
Quale obiettivo ti poni a livello personale per la prossima stagione?
“Migliorare ancora di più le mie prestazioni. Se poi arriva anche la prima squadra bene, ma l’obiettivo è crescere e migliorare. Mi sento bene anche fisicamente, sono pronto a sdoppiarmi tra Under 21 e Juniores. Con la consapevolezza che io faccio parte del Prato Calcio a 5, che nel mio piccolo lo rappresento e che voglio dare il massimo per questa maglia e per questa socieà. Voglio far vedere che tutto quello che hanno fatto e stanno facendo non è inutile”.