Campagna: “Che gioia restare, punto a crescere ancora”

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Marco Campagna non nasconde la sua contentezza per la conferma, loda il suo compagno di reparto Perez (“per me è un fratello”), racconta il fascino dell’essere portiere e confessa una sua curiosità: sapere chi sarà il nuovo mister…

Marco Campagna, ventidue anni, pratese, è il secondo confermato (foto Bilenchi)

Marco Campagna, ventidue anni, pratese, è il secondo confermato biancazzurro (foto Bilenchi)

Campagna, contento della conferma in biancazzurro?
“Contentissimo. Sotto certi punti di vista neanche me l’aspettavo. Per me è un bel traguardo essere confermato anche quest’anno, visto anche che non sono più in età da Under 21. Ringrazio tutta la famiglia Prato Calcio a 5 per la fiducia, intendo ripagarla col lavoro. Mi impegnerò al massimo, come del resto ho sempre fatto. Non potendo più stare con l’Under dedicherò tutto il mio impegno alla prima squadra”.

Quello in arrivo sarà per te il sesto anno in maglia laniera, in un Prato che per di più promette di cambiare nuovamente pelle. Sensazioni?
“In questi anni cambiamenti ne ho visti tanti, anche a livello di allenatori. Ci sono stati Fiori, Quattrini, Coccia. Mi sono trovato sempre bene con i miei tecnici, ivi compresi quelli dell’Under 21. Adesso sono curioso di sapere chi sarà il prossimo allenatore, quali metodi avrà, cosa penserà di me. E’ un nuovo inizio ed io ho voglia di rimettermi ancora una volta in gioco. E poi sono felice. Il Prato per me è una famiglia, mi sarebbe dispiaciuto molto andare via. Senza contare che questa non è una maglia qualunque. Il Prato è la squadra che rappresenta la mia città, ed io di Prato sono orgoglioso”.

Quella di quest'anno per Campagna è stata l'ultima stagione in Under 21 (foto Bilenchi)

Quella di quest’anno per Campagna è stata l’ultima stagione in Under 21 (foto Bilenchi)

Farai nuovamente coppia con Perez. Che puoi dirci di lui?
“Che è un fratello per me. Sono contentissimo che Thiago sia rimasto. La sua conferma è stata per me un punto in più nel decidere di rimanere qui. E’ un gran portiere ed un ottimo compagno di squadra oltre ad essere una persona leale, disponibile ed umile. E’ un ottimo amico e mi ha aiutato molto a crescere. Devo ringraziare anche lui, Roberto Coccia e tutto lo staff per essermi meritato la conferma. Adesso tocca a me lavorare per crescere ancora”.

Quanto ti mancherà l’Under 21?
“Tanto. Quelli con l’Under sono stati anni bellissimi. Mi sono divertito tanto, ho gioito e pianto. Quella dell’Under 21 è un’esperienza che ti fa crescere molto. Mi piace stare in prima squadra ma anche confrontarmi con i miei pari età è bellissimo. E poi mi mancherà tanto giocare la domenica mattina. Sono stato benissimo in questi anni, con tutti, dai primi compagni di squadra agli ultimi. E’ stata la mia seconda famiglia, tutto il Prato per me del resto lo è, perché io qui mi sono sempre trovato bene. Qui si lavora, si scherza, si ride, si va a cena, si soffre, si festeggia. Tutti insieme”.

Campagna festeggiato al fischio finale ad Arzignano (foto Bilenchi)

Campagna festeggiato al fischio finale ad Arzignano (foto Bilenchi)

Quale obiettivo ti poni per la prossima stagione?
“Crescere ancora di più. E poi farmi sempre trovare pronto, allenandomi tutte le settimane con forza e convinzione. Quello del portiere è un ruolo molto complicato. Spero con il nuovo mister di imparare ancora di più, inserendomi nel percorso di crescita della squadra, perché non si cresce solo come singoli, si cresce tutti insieme. E poi punto ad arrivare ai play-off, se non a vincere il campionato direttamente”.

Hai accennato al tuo ruolo. Cosa ti affascina di più nel fare il portiere?
“E’ difficile da spiegare. Da piccolo questo è sempre stato il mio ruolo, anche se all’inizio avrei voluto fare l’attaccante come mio fratello. Non c’ero portato e la mia famiglia mi aiutò a capirlo. Ben presto compresi che sarei stato un portiere. So che ciò che sto per dire suonerà assurdo, ma quello che più mi affascina nel ruolo del portiere, in fondo, è proprio prendere le pallonate. Mi dà grande forza, convinzione, lo stimolo per andare avanti. La maggior parte delle volte quando sbagli prendi gol e la colpa è tua, ma quando compi una bella parata la soddisfazione non si può spiegare. La grinta dei compagni, il pubblico che ti supporta e ti esalta… è bellissimo. E poi, venendo più specificamente al portiere di futsal, mi piace il fatto che qui devi saper usare anche i piedi, anche se in quel fondamentale io devo crescere ancora molto. Il futsal è un altro sport rispetto al calcio, la gente prima o poi se ne renderà conto”.

Marco Campagna sta per vivere la sua sesta stagione in biancazzurro (foto Bilenchi)

Marco Campagna sta per vivere la sua sesta stagione in biancazzurro (foto Bilenchi)

Un tuo punto di forza sono invece i rilanci.
“Direi di sì. Quando iniziai, ai tempi della Timec in serie D, in realtà non mi venivano bene. In questi anni al Prato invece sono migliorato molto. Mi piace far ripartire l’azione veloce. Anche se non è una cosa che va fatta sempre”.

C’è un portiere che ti piace particolarmente?
“Nel calcio a 5, e so di dire quasi un’ovvietà, Mammarella. Provo sempre a prendere spunto da lui. Nel calcio invece mi piace Neuer, il portiere della Germania. E’ impressionante il modo in cui para, sembra un portiere di futsal. Sempre in piedi, non si butta mai prima del dovuto, ha personalità. E’ un grande portiere”.

Marco, senti di voler aggiungere qualcosa al termine di questa bella chiacchierata in famiglia?
“Sì. Sempre forza Prato. Per sempre nel mio cuore”.