Cari lanieri, c’è tanto da lavorare

70centrocampo517f880f6050f.jpgQualche nota a margine di Prato Calcio a 5-Bra di sabato scorso, terminata col successo per 4-3 dell’accorta capolista piemontese, che ha condannato i lanieri al secondo stop consecutivo tra mille rimpianti: il commento dell’opinionista Cesare Bernabò.

Prato-Bra 3-4

di Cesare Bernabò

E’ sempre imbarazzante parlare di un Gruppo che si ha nel cuore.
Pur da opininista imparziale e – spero – obiettivo, se poi ciò si tentasse dopo una sconfitta come quella – ad esempio – patita dal Prato C/5 tra le cosiddette mura amiche, l’operazione potrebbe addirittura rischiare una contraddizione in termini, una sorta d’incoerenza aporetica rispetto a quanto dichiarato, nel pre-campionato, dai cosiddetti e Spett.mi “Addetti ai Lavori” e dal sottoscritto rispetto a quanto mostrato sinora, dal Team dello Stim.mo Amico Mr. Coccia.
In altre e poche parole possiamo anche – mestamente – riconoscere che, ad oggi, il Prato C/5 ha potenziale e velleità non tradotte, però, in risultati soddisfacenti.
Difficile ed inservibile trovarne inesistenti “capri espiatori”: lasciamo Coach Roby & Co. lavorar tranquillamente come merita, i risultati verranno.
E’ un fatto però (inutile girarci attorno) che – a mio modesto parere – i biancazzurri – giuochino, sì – a tratti – anche bene, ma non pungano in cosiddetta zona 2, né sotto porta, come auspicabile per fare quel salto di categoria che da tempo attendiamo.
Domanda scontatissima – di cosiddetto rito – in questo caso, potrebbe esser: ma allora perché accade questo, considerando quanto investito in Nuova Immagine del Prato C/5 e le ambizioni dichiarate nel pre-campionato e dopo?
Oltre la rispettabilissima cronaca di un match che ha visto i Lanieri attaccare per quasi tutto l’incontro ed i giallorossi “targati Granata” difendersi e ripartire senza troppa fantasia – ma con molto costrutto -, va anche notata la difficoltà nel creare un celere giro palla (e quindi il consentire di coprire ed anticipare troppo agilmente agli avversari).
Preoccupante, inoltre, la dipendenza psicologica del quintetto dalle presenze, o meno, in campo di Vincentini, Apruzzese, Wellington e Birghillotti.
Parrebbe, insomma, che ogni possibile successo fosse imprescindibile dalla presenza, sui vari parquet (o linoleum) calpestati finora dai Cavalieri del “futsal cadetto”, di quei pur “Fantastici 4″ impiegati contemporaneamente.
Questa – conoscendo l’intelligenza tattica di Mr. Roby Coccia – è cosa non certo rassicurante, ma a cui si può ovviare, in vista di un lungo ed estenuante Campionato, in cui ci sarà bisogno di tutti, ma proprio di tutti!
Concludendo: il 5° turno ha sancito al vertice della classifica il momentaneo dominio delle 2 piemontesi Bra e Libertas Astense, rispettivamente a quota 12 ed 11 punti; una casella più giù troviamo proprio quella Poggibonsese (giallorossi, come il Bra i suoi colori sociali) cui dovranno far visita i biancazzurri lanieri, virtualmente quarti, ed in condominio con Cus Pisa, Castelammonte e Futsal Pistoia.
Un ideale abbraccio a tutti, alla prossima, come si usa dire ed il mio – ormai canonico -:
FORZA PRATOOOOO!!!!!

Cesare Bernabò