Città di Massa-Prato 1-4: le colline sono in fiore

welligolIl Prato di mister Coccia soffre ma vince sul campo del Città di Massa col punteggio di 4-1. Primo tempo 2-0. Doppiette di Permuy e Wellington. Esordio per lo stesso Permuy e per Casamenti. Espulso il massese Tonelli.

CITTA’ DI MASSA: Dodaro, De Simone, Lazzini, De Angeli, Ndreko, Tonelli, Gurraj, Cattani, Ricci, Tenerani, Giovannelli, Battelli. All. De Simone.
PRATO: Biscaro, Casamenti, Villani, Lucchese, Bertoldi, Wellington, Daga, Apruzzese, Balestri, Rafinha, Permuy, Laino. All. Coccia.
ARBITRI: Morelli di Imperia e Sodano di Bologna; cronometrista D’Angelo di La Spezia.
RETI: pt 12’35” Wellington, 17’07” Permuy; st 4’12” Cattani, 10’10” Permuy, 19’57” Wellington.
NOTE: espulso per doppia ammonizione Tonelli (16’16”); ammoniti De Simone, De Angeli, Catani, Tenerani, Permuy.

Le colline sono in fiore per il Prato C5, quelle massesi parafrasando il nome dal campo di gioco, lanieri che espugnano il campo del Città di Massa superando per 4-1 la coriacea squadra di De Simone nella terza giornata del campionato di serie B. Ma non inganni il risultato, visto che fino a 10 minuti dal termine il punteggio era ancora in bilico e che gli apuani hanno messo in campo grinta e cuore e fatto anche vedere qualcosa di interessante. Certo, è stato il Prato a menare le danze, producendo un possesso quasi esasperato che spesso, però, trovava sbarrata la strada dal muro difensivo dei locali. Campo non certo grande, spazi ristretti, varchi pochi, ma nonostante questo il Prato ha legittimato e meritato il successo per le numerose occasioni da rete create nell’arco del match. Il taccuino registra subito l’esordio, nello starting five tra l’altro, di Miguel Permuy capace di farsi ammonire quasi subito, ma anche di creare la prima occasione da rete con un tiro pericoloso al 4° di gioco, e come vedremo non farà solo quello. Al 5° ci prova da fuori Rafinha stoppato dal portiere, al 6° si fa vivo il Massa con Cattani che chiama Cleber alla respinta di piede, al 9° è Bertoldi che da sotto misura viene murato dal difensore, per poi salvare una situazione intricata nel ribaltamento di fronte. Al  12° si sblocca il risultato con una magia di Wellington che, spalle alla porta, si gira e fulmina il pur ottimo Dodaro con un missile terra aria che infila il sette. Il Massa subisce un po’ il colpo, rischiando ancora al 14° con una puntata di Daga e subendo al 15° l’espulsione per doppio giallo di Tonelli. Il Prato spinge subito per cercare il raddoppio, sfiorandolo con Daga prima e con Wellington poi, e trovandolo al 17° con Permuy su assist di Wellington. Permuy

Se al primo non aveva reagito, al secondo schiaffo il Città di Massa si scuote, e attacca a testa bassa, ma la dea bendata non gli sorride al 18° quando Cattani coglie un clamoroso palo interno da azione d’angolo. Il pericolo corso consiglia il Prato di arrivare al riposo senza danni e lo fa congelando bene la palla fino alla prima sirena. La ripresa inizia col Massa sicuramente più attivo, mentre il Prato si carica di 3 falli in nemmeno 3 minuti di gioco. Due chance pratesi al 2° con Rafinha ed al 3° con Wellington, sempre sventate da Dodaro, ma a segnare sono i padroni di casa con una perla di Cattani che al 4° lascia sul posto Daga e batte Biscaro con un delizioso scavetto. Partita riaperta, quindi, ma qui il Prato è bravo a non perdere la calma, ritornando padrone della gestione della palla e costringendo di nuovo gli avversari a chiudersi nella propria metà campo. Provvidenziale comunque la rete del 3-1 che giunge al 10° minuto ancora ad opera di Permuy, doppietta alla prima per lui, che finalizza in gol uno schema da calcio d’angolo. Al Città di Massa non manca il coraggio di provarci ancora, ma le forze cominciano a scemare, e non può essere altrimenti in una gara giocata sempre ad alti ritmi. Dopo un bell’intervento di Biscaro sul solito Cattani al 16°, è Wellington a non finalizzare un assist di Apruzzese al 18°, scena che si ripete a pochi secondi dallo scadere, ma stavolta il passaggio del  capitano è di quelli che non si possono sprecare, e Wellington mette dentro il pallone del definitivo 4-1 praticamente a porta vuota, rete che anche per lui vale la doppietta di giornata. Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il team di Coccia, che ha fatto passi in avanti rispetto all’ultima uscita soprattutto dal punto di vista caratteriale, in un match duro e spigoloso, anche se giocato all’insegna del costante fair play. Da segnalare, oltre a quello di Permuy, l’esordio in campo del giovane Leonardo Casamenti. Ora una settimana di sosta per ricaricare le pile e preparare a dovere la durissima trasferta, la prima in Sardegna, di sabato 1 novembre  contro l’Elmas, corsaro questa settimana  nientemeno che sul campo della Poggibonsese. (Aga)