Coccia: “Kaos grandissima realtà, è un onore giocarci”

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Il tecnico biancazzurro parla dell’amichevole impossibile di domani (Estraforum, ore 19,30) contro i vice campioni d’Italia e racconta il processo di crescita della sua rinnovatissima squadra. Tutto l’incasso andrà alla Mensa dei poveri di Prato.

Mister Roberto Coccia, come presentare l’amichevole di lusso col Kaos?
Il Kaos è una grandissima realtà del calcio a 5 italiano e noi siamo veramente onorati di poterci confrontare con loro. Non vediamo l’ora che campioni di quel livello ritornino a giocare sul nostro parquet, anche se per adesso in una partita non ufficiale. Sperando il prima possibile di poter arrivare magari anche a noi a “toccare” di nuovo una categoria che ci apparteneva.

Roberto Coccia, tecnico del Prato Calcio a 5 (foto Bilenchi)

Roberto Coccia, tecnico del Prato Calcio a 5 (foto Bilenchi)

Come procede la preparazione?
Abbiamo chiuso positivamente le prime tre settimane. Stiamo lavorando veramente duro. Adesso apriamo una settimana nuova nella quale inizieremo a lavorare sulla rapidità ed affronteremo squadre di livello più vicino alla nostra categoria (Bologna, Poggibonsese e Atlante, ndr) ed anche molto superiori a noi, come è il caso del Kaos. Siamo all’inizio di una fase diversa della preparazione, mirata a farci arrivare pronti al 3 ottobre, quando Prato-Imola segnerà il nostro ritorno in serie A2.

Domani verranno raccolte offerte per la Mensa La Pira di Prato.
Fare sport ad alti livelli e poter unire a questo la possibilità di fare qualcosa di buono per la città è bellissimo. Direi che si inserisce anche nel percorso di crescita che abbiamo fatto. In questi ultimi anni siamo cresciuti come squadra e siamo saliti di categoria. Poter mettere questa crescita al servizio della solidarietà ci inorgoglisce e ci responsabilizza.

Segovia in azione (foto Bilenchi)

Lo spagnolo Segovia in azione col Livorno (foto Bilenchi)

Sul piano sportivo quanto vale il nuovo Prato Calcio a 5?
Siamo veramente un cantiere aperto. Stiamo trovando grandi soddisfazioni nell’amalgamarci, con le ovvie difficoltà di un gruppo nuovo che non si conosceva se non in ridottissime unità. Se posso spendere una parola dico che i ragazzi, tutti quanti, stanno facendo uno sforzo superiore al cento per cento nel trovare quest’amalgama e nel provare a dar vita insieme ad un buon calcio a 5.