Coccia: “Tifosi, è il momento di tornare al palazzetto”

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C’è grande entusiasmo in casa Prato C/5 dopo il successo di Cagliari. La quarta vittoria negli ultimi cinque incontri ha fatto balzare i biancazzurri ad un fantastico quarto posto, a +6 sulla zona play-off. Ne abbiamo parlato con mister Coccia.

Mister Roberto Coccia, quella di Cagliari è stata una grande prova di squadra e di carattere. In linea con quella che aveva chiesto ai suoi ragazzi alla vigilia?
Sì. A Cagliari i ragazzi hanno veramente realizzato una prestazione importante, per di più in trasferta. La aspettavamo, perché il nostro campionato stava dicendo che in casa siamo una squadra che riesce ad imporre la legge dell’Estraforum, mentre in trasferta finora una prestazione del genere ci era mancata. Siamo sempre stati in vantaggio, anche sul 2-1 abbiamo tenuto. Non abbiamo fatto come a Chiuppano quando dal 3-0 per noi siamo passati al 3-3. E’ stata una prestazione molto matura, e questo fa ben sperare per il futuro.

Mister Coccia parla alla squadra durante un time-out a Cagliari (foto Bilenchi)

Mister Coccia parla alla squadra durante un time-out a Cagliari (foto Bilenchi)

Quanto è importante avere là davanti un terminale offensivo come Lucas?
Aiuta perché è un giocatore che fa reparto, cosa che gli permette di realizzare gol e di farsi trovare pronto agli appuntamenti, e non solo. Da un lato aiuta a dare sicurezza anche ai suoi compagni, dall’altro riesce ad aprire un po’ di spazi, di spiragli in cui gli altri se sono bravi ed intelligenti riescono ad inserirsi e a fare veramente male agli avversari.

Nel giorno in cui manca Daga mettono a segno minuti importanti il giovane Pagnussatt ed un Bertoldi che inventa l’assist dell’1-0. E’ il segno che la squadra c’è?
Senza dubbio. L’incognita dopo la partenza di Dall’Onder era proprio questa, cercare di valutare effettivamente il parco giocatori che abbiamo a disposizione e sfruttarlo al meglio. Ora come ora mi sento di dire che abbiamo una rosa comunque competitiva. Tutti i ragazzi che sono chiamati ad avere più minutaggio stanno rispondendo presente, e questo ci fa capire che stiamo lavorando bene e che dobbiamo lavorare ancora di più, sapendo che la direzione presa è quella giusta.

Non c’è un rischio di appagamento con la salvezza più vicina ed un bottino di quattro vittorie nelle ultime cinque partite?
Il rischio di appagamento non fa parte del nostro Dna. Lo dicevamo anche l’anno scorso quando abbiamo disputato un campionato sempre al vertice. Tutti aspettavano un nostro momento di debacle che poi non c’è stato. Quest’anno è la nostra prima stagione di A2 dopo tanto tempo, sappiamo che ogni partita per noi è un vero valore aggiunto, un tesoro che dobbiamo riconquistare perché siamo ambiziosi e vogliamo fare sempre bene. In ragione di ciò, non credo che ci sentiremo appagati.

La gioia dei biancazzurri dopo il primo gol di Lucas (foto Bilenchi)

La gioia dei biancazzurri dopo il primo gol di Lucas (foto Bilenchi)

Cosa vi aspettate dalla trasferta di sabato a Dosson, squadra ad un punto dal primato?
La Came Dosson è una grande squadra fatta di grandi giocatori. Giocano in un campo particolare più piccolo del nostro. Mi aspetto una partita molto intensa dove dovremo farci trovare pronti e dove secondo me il risultato non è affatto scontato.

Adesso il Prato lo fa un pensierino ai play-off?
Diciamo che quella di Cagliari è stata una vittoria importante. Guardando la classifica la zona retrocessione l’abbiamo un po’ distanziata, anche se non c’è niente di matematico abbiamo messo dei bei tasselli al posto giusto. Il campionato però non è ancora finito, mancano otto giornate e 24 punti ancora in palio sono tanti. E’ chiaro quindi che non possiamo ancora dire di aver dato la svolta decisiva al nostro campionato. Se continuiamo con questi risultati, però, a breve potremo fare una dichiarazione di quel genere.

Balegoooool (foto Bilenchi)

Balegoooool (foto Bilenchi)

C’è entusiasmo in società?
Moltissimo. Credo che la società e tutte le persone che stanno con noi tutta la settimana, che vengono in trasferta, che ci dedicano il loro tempo, le loro energie e le loro risorse traggano da questa stagione soddisfazioni importanti, perché un successo in un campionato di questo livello equivale a tanti successi in altre categorie.

Bello leggere la gioia dei tifosi che intasano cellulari e social network, no?
I tifosi hanno sempre creduto in noi, forse fin troppo nella fase iniziale della stagione. Adesso sono il nostro importantissimo supporto. L’unico rammarico è che ancora non riusciamo a riportare nel nostro palazzetto il pubblico che secondo me meritiamo e che desidereremmo avere. Il nostro palazzetto, riempito da un po’ più di gente, è in grado di creare quel clima da Prato che darebbe non solo a noi ma anche ai nostri avversari un chiaro segnale di quello che vuol dire giocare a Prato.