Dall’Onder: “Tifosi abbiate fiducia, non vi deluderemo”

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Il nuovo pivot biancazzurro scalda già i motori in vista della prossima stagione: “Sono convinto di avere fatto la scelta giusta insieme al mio procuratore Gaetano Pagano. Questa è una maglia importante, darò tutto per ripagare la fiducia della società”.

Alexandre Dall’Onder, benvenuto al Prato Calcio a 5. Cosa ti ha convinto nel fare questa scelta?
Sono molto contento che mi sia arrivata la chiamata del Prato. E’ veramente un grande piacere poter vestire una maglia che è così importante nel panorama del calcio a 5 italiano. Mi hanno convinto la grande e bella storia della società, ma anche la serietà e gli obiettivi attuali del club, che il mio procuratore Gaetano Pagano, che ringrazio, ha saputo bene illustrarmi. Insieme abbiamo concordato che andare al Prato C/5 era la scelta giusta da compiere, e sono contento di averla fatta.

Dall'Onder arriva al Prato C/5 carico di entusiasmo

Dall’Onder arriva al Prato C/5 carico di entusiasmo

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione, e quale obiettivo ti poni?
Mi aspetto una stagione molto difficile perché la serie A2 è un campionato molto impegnativo, però sono sicuro che insieme potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Il mio obiettivo è quello di arrivare più in alto possibile e di raggiungere dei bei traguardi con questa maglia, poi naturalmente sarà il campo a dirci fin dove potremo arrivare. Sono molto fiducioso.

Parlaci delle tue caratteristiche tecniche: è corretto descriverti come un pivot classico?
Sì, sono assolutamente un pivot classico che usa molto il proprio fisico per far salire la squadra e fare da sponda ai compagni. Di piede sono sinistro ma calcio bene anche di destro. Il gioco di squadra è nella mia natura ed è quello che preferisco. Poi ovviamente se ne ho la possibilità mi piace anche segnare, eh?! (ride, ndr)

L'esultanza di Dall'Onder per uno dei suoi tanti gol: l'atleta è assistito dalla Paganosport

L’esultanza di Dall’Onder per uno dei suoi tanti gol: l’atleta è assistito dalla Paganosport

Raccontaci dei tuoi anni in Italia: hai un curriculum che è già importante.
Ho iniziato in serie A con l’Augusta, dove ho vinto il campionato nazionale Under 21 e disputato la finale di Supercoppa Italiana di serie A. Sono rimasto due anni in Sicilia per poi andare al Magione in serie A2. Lì ho giocato insieme a Rodrigo Tilico, che è un mio grande amico ed una grande persona. So che come giocatore lo conoscete bene… (sorride, ndr) Poi ho fatto la B col Real Molfetta, di nuovo la A1 con l’Augusta e la A2 col Palestrina. Gli ultimi due anni sono stato in serie B con la Takler Matera.

Parliamo un po’ di te, Alexandre: da dove vieni? Che tipo di persona sei?
Sono nato a Caxias do Sul, una bella città dove abito tuttora. Si trova nello stato di Rio Grande do Sul e fu fondata alla fine dell’Ottocento da immigranti italiani originari del Veneto. Oggi conta più di 400mila abitanti. Quanto a me, sono un ragazzo di 26 anni a cui piace lo sport. Adoro starmene tranquillo a vedere le partite di futsal di tutto il mondo, ed anche quelle di calcio. Sono una persona tranquilla a cui piace ridere e scherzare con tutti. Non a caso per me la cosa migliore che possa esistere è stare insieme agli amici.

Alexandre Dall'Onder, nuovo acquisto del Prato C/5

Alexandre Dall’Onder, nuovo acquisto del Prato C/5

A proposito di amici, sappiamo che ti chiamano Bolacha: che significa?
In effetti il soprannome per gli amici è Bolacha, sì (sorride, ndr). La bolacha in Brasile è una specie di biscotto. E’ tanto che mi chiamano così. Nello sport però preferisco essere chiamato Ale o Alex (sorride ancora, ndr).

Cosa vuoi dire ai tuoi nuovi tifosi?
Di avere fiducia in questa nuova squadra che sta prendendo forma, e di continuare ad aiutarci e ad incitarci fino all’ultimo secondo di ogni partita. Noi daremo tutto in campo per farli felici e per raggiungere insieme dei grandi traguardi nella stagione che verrà. Ho visto alcune foto di com’era la curva dei tifosi del grande Prato e beh, mamma mia, mi sono venuti i brividi. Speriamo di tornare a riempirla così quella curva. Chissà ai gol importanti com’era incredibile il palazzetto…

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