“Dedicato ai tifosi, a Calamai e a Birghillotti”

peppeIntervista al capitano laniero Giuseppe “Peppegol” Apruzzese, ancora emozionato per il suo secondo campionato di serie B vinto in carriera. Per lui niente tuffo nel Bisenzio ma un bel po’ di biancazzurro nei capelli e nel cuore…

Sensazioni, Peppegol?
Sono ancora emozionato. Soltanto adesso comincio a realizzare quello che abbiamo fatto. Sabato a Pisa, al fischio finale, sono rimasto praticamente fermo, frastornato, mentre tutti mi abbracciavano e saltavano da tutte le parti. Non riuscivo a gestire tutte quelle sensazioni tutte insieme. I tifosi mi buttavano per aria e io stentavo a capire. Era da tanto che aspettavamo di tagliare un traguardo così.

Capitan Apruzzese in azione a Pisa (foto Bilenchi)

Capitan Apruzzese in azione a Pisa (foto Bilenchi)

Quanto è stata dura col Pisa?
Molto, almeno fino a metà ripresa. Non riuscivamo a segnare ed a giocare del tutto come volevamo, io per primo che ero troppo nervoso. Poi Daga è riuscito a segnare il 3-1 sull’assist di Juri e tutto è diventato più facile. Devo ringraziare tutti i miei compagni di squadra. Chi quest’anno ha avuto meno spazio, come Pucciarelli, Poggini, Pelagatti, ha disputato una grandissima partita. Proprio quando contava di più questi ragazzi sono riusciti ad ergersi a protagonisti e a dare una mano decisiva a tutti noi. Sono stati grandi.

E’ stata la vittoria del gruppo?
Sì, quest’anno c’è stato davvero un bel gruppo. A dire il vero a Prato il gruppo c’è sempre stato, sono sette anni che sono tornato qui in biancazzurro e so che è così. La differenza è che quest’anno siamo riusciti ad andare fino in fondo.

E i tifosi?
E’ stato bello vincere anche per loro. I tifosi ci sono stati sempre vicini. Anche in trasferta ci ha seguito tanta gente in tutto il girone di ritorno. Ci è sembrato di giocare quasi sempre in casa. Ringrazio tutti anche a nome della squadra.

Apruzzese a tu per tu con De Santis (foto Bilenchi)

Apruzzese a tu per tu con De Santis (foto Bilenchi)

E la tua promessa di inizio anno? Quel “se vinco il campionato mi butto nel Bisenzio o mi tingo i capelli di blu”?
Eh eh scelgo i capelli. Mi farò la scritta col mio numero di maglia, il 10, con i colori bianchi e azzurri. Contro l’Asso, il 28 marzo, giocherò così. Le promesse vanno onorate. Il tuffo nel Bisenzio però lo evito (ridacchia, ndr).

Come ti suona la frase “Sei il capitano che ha riportato il Prato C/5 in serie A2”?
Suona bene. E’ l’ennesima mia soddisfazione a livello personale in carriera. E’ il secondo campionato di serie B che vinco. Stavolta però sono ancora più emozionato. L’altra volta lo vinsi a Bologna, stavolta l’ho vinto a casa mia con la maglia della mia città. E’ fantastico.

C’è una dedica per questo trionfo?
Ai tifosi, che mi sono sempre stati vicini. Ad Alessandro Calamai: anche lui mi è sempre stato vicino. E poi a Daniele Birghillotti.

Daniele Birghillotti guida il brindisi laniero: il Prato C/5 "Spritza" gioia da tutti i pori (foto Bilenchi)

Daniele Birghillotti guida il brindisi laniero: il Prato C/5 “Spritza” gioia da tutti i pori (foto Bilenchi)