Due giornate alla fine, Prato C/5 quarto: e ora Aosta

Arteiro

In testa continua la corsa a due tra Came Dosson ed Imola. Si complica la corsa play-off del Prato C/5, tallonato da PesaroFano ed Arzignano. Sabato prossimo dura trasferta ad Aosta per i lanieri di Roberto Coccia. Il punto di Bernabò.

Terzultima giornata (19.3.2016)
Cagliari-PesaroFano 2-5
Imola-Carrè Chiuppano 8-2
Came Dosson-Menegatti Metalli 6-2
Carmagnola-Maran Nursia 4-4
Prato C/5-Milano 3-4
Arzignano-Aosta 6-4

Classifica: Came Dosson 49; Imola 48; Milano 41; Prato C/5 31; PesaroFano 30; Arzignano 27; Maran Nursia 23; Crocchias Cagliari 21; Carmagnola 20; Menegatti Metalli 19; Aosta 17; Carrè Chiuppano 14.

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Prato C/5 battuto a domicilio ma l’EstraForum ha avuto modo di apprezzare una partita molto intensa (foto Bilenchi)

Penultima giornata (26.3.2016, tutti alle ore 16)
PesaroFano-Carmagnola
Real Arzignano-Crocchias Cagliari
Carrè Chiuppano-Came Dosson
Maran Nursia-Imola
Milano-Menegatti Metalli
Aosta-Prato C/5

Ultima giornata (2.4.2016, tutti alle ore 16)
Cagliari-Aosta
Imola-Arzignano
Came Dosson-PesaroFano
Carmagnola-Milano
Prato C/5-Carrè Chiuppano
Menegatti Metalli-Maran Nursia

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Il Prato in cerchio prima della partita (foto Bilenchi)

“Oltre la cronaca”. Prato-Milano 3-4
di Cesare Bernabò
In un periodo in cui il settore arbitrale è continuo bersaglio dei media e di chi si occupa di sport ma non solo, preferisico glissare sulla performance offerta dai Sigg. Simonazzi di Reggio Emilia ed Adilardi di Collegno, giudici di gara del match Prato C/5-Milano terminato con vittoria di misura per gli ospiti di mister Sau e con tante polemiche, che riecheggeranno da un bar all’altro dell’hinterland pratese. Inservibile quindi citare i vari episodi che, isolatamente e contestualizzati nella globalità della gara, hanno penalizzato i nostri valorosissimi biancazzurri, inutile e puerile sarebbe domandarsi cosa mai avrà detto o fatto il correttissimo Giuliano Di Giosio per essere cacciato dal campo anzitempo, come un untore di memoria manzoniana.
Di fatto questa ventesima di campionato è stata partita di passione perfettamente in linea col periodo pre-pasquale. Perché perché le premesse per riuscire bene tra le mura amiche, infortunio di Daga a parte (auguri Tiago!), per il Prato C/5 c’erano tutte, come l’annuncio dell’acquisizione del nuovo sponsor Estra, la gioia e l’orgoglio di poter ospitare tra non molto la Nazionale Italiana in un match decisivo contro l’Ungheria, il piacere di vedere affluire al Palazzetto dello Sport di Maliseti circa 400 spettatori.
E’ finita male, d’accordo, Amiche ed Amici che come me avrete rischiato il cosiddetto travaso di bile post prandiale, ma ci sta e resta la soddisfazione di aver potuto assistere in ogni caso ad una grande partita. Vorrei tributare idealmente un applauso al Prato C/5 tutto, panchina inclusa.
Perez è stato capace di parare l’impossibile e di fornire sulla testa di Fusari – anch’egli formidabile – la palla di un momentaneo vantaggio che ci ha fatto sognare. Letteralmente da lacrime agli occhi lo show funambolico di Cristiano, dopo tante occasioni di marca laniera, che con una serpentina tipo “corto raggio” (per dirla in termine sciistico) mette a sedere il bravo ma non impeccabile portiere Tondi nella prima frazione di giuoco. Tutto però vano – come suol dirsi – alla fine dei conti.
E adesso tutti in Val d’Aosta per seguire i nostri beneamati cavalieri del Futsal che in un vero sabato di passione ritenteranno l’irta scalata verso gli ambiti Play-off.
Alla prossima e… FORZA PRATOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Scusate ma per arrivare in Val D’Aosta ce ne vuole di fiato! Nevvero?)
L’opinionista Cesare Bernabò