E’ un Prato C/5 che entusiasma e diverte

Prato-Orte-0042.jpgTerza vittoria di fila per il Prato Calcio a 5. Al di là dei nove punti conquistati, il dato più notevole è il riaccendersi della passione della piazza pratese, deliziata sabato scorso da una prova di alto livello e da un gioco a tratti spumeggiante. Il punto di Bernabò.

Josiko festeggia con dedica il suo gol dell'1-0 (foto Bilenchi)

Josiko festeggia con dedica il suo gol dell’1-0 (foto Bilenchi)

E’ un Prato che entusiasma e diverte, e questo davvero non è poco. Ne abbiamo parlato a fine partita con i protagonisti di Prato-Orte.

David Madrid, allenatore del Prato Calcio a 5, è soddisfatto della prova fornita dai suoi contro la B&A Sport Orte: “E’ stato un Prato molto forte come piace a me. Ci stiamo allenando duramente per porre in essere il gioco che voglio, fatto di tanta pressione sulla palla. Dobbiamo ancora migliorare molto”.
Ancora una volta avete concesso qualcosa in difesa, Perez è stato chiamato ad alcuni interventi notevoli.
“Il portiere deve parare ed il giocatore deve giocare. I miei due portieri si stanno allenando molto bene in allenamento, sono contento di loro”.
La passione del pubblico è contagiosa.
“I tifosi di Prato danno i brividi, sono incredibili. Gli faccio i complimenti. Stanno molto vicino ai giocatori, alla squadra ed anche a me. Li ringrazio”.
Con l’Orte non è stata una passeggiata nonostante il 5-1 finale: “Sì, l’Orte è una squadra forte ma lo è anche il Prato. Volevano pressarci ma non glielo abbiamo concesso perché abbiamo tenuto un ritmo ancora più alto. Penso che il risultato sia giusto, anzi potevamo segnare qualche gol in più perché abbiamo sbagliato molte occasioni da rete”.
Non sempre siete stati cinici sotto porta, in queste prime giornate.
“La colpa è mia. Devo lavorare di più per migliorare la finalizzazione, così da non commettere questi errori nelle prossime partite e da far soffrire meno i nostri tifosi”.
In casa della Capitolina Marconi vi attende un match che nasconde non poche insidie.
“Penso che non ci sia una partita facile in serie A2. Noi dobbiamo guardare partita dopo partita, lavorando per cercare di migliorarci”.
Soddisfatto del suo Prato?
“Sono molto contento del Prato. Sono due le cose importanti. Una sono i giocatori, che si allenano molto forte: sono molto esigente con loro. L’altra è la società, che lavora duro per aiutarci nelle nostre necessità”.

L'entusiasmo dei tifosi è stato contagioso (foto Bilenchi)

L’entusiasmo dei tifosi è stato contagioso (foto Bilenchi)

Gaetano Mangione, universale del Prato C/5, sa bene che i lanieri erano già attesi al varco: “Con l’Orte per noi era importante vincere per dare delle conferme. Dopo le prime due vittorie qualcuno aveva parlato di fortuna, del caso. Invece abbiamo dimostrato che siamo una bella potenza in questa A2”.
State migliorando molto sul piano del gioco.
“Sì, stiamo cominciando ad ingranare. Passano le settimane e iniziamo a fare in campo quello che veramente dobbiamo fare. Ancora però dobbiamo crescere, possiamo fare di più”.
Ci sono stati minuti importanti per Mecca ed i debutti di Iacona e Buti.
“Il mister ci mette tutti ad un pari livello. Finora non li vedeva ancora pronti, in settimana però hanno lavorato veramente bene e si sono meritati questi minuti”.
Dove non arrivate voi, ci pensa Perez.
“Perez è sempre fondamentale. Il portiere dell’Orte ha parato bene ed anche Perez ha fatto il suo. Thiago ci ha salvato in dei momenti fondamentali della partita, se avessimo preso gol in certi frangenti si sarebbe messa male. Il nostro “santino”, come lo chiamo io, ci ha dato veramente una grossa mano”.
Al fischio finale hai alzato gli occhi ed un dito ad indicare il cielo.
“Ho avuto una perdita importante a livello personale. Questa settimana mi sono allenato meno degli altri per problemi personali. Dedico questa vittoria ad una persona che non c’è più, mio nonno. Purtroppo se n’è andato via troppo presto. La vita però va avanti, per fortuna che c’è il Prato che mi sta vicino. Ringrazio tutti per l’affetto”.
Che partita sarà sabato a Roma con la Capitolina Marconi?
“Una partita delicatissima. Dobbiamo confermarci sui livelli di queste prime tre giornate. Stiamo lavorando veramente bene, penso che la gente ora abbia paura di noi. Siamo una squadra giovane, è vero. Molti dei ragazzi, come me, sono al primo anno in A2, per molti altri si tratta del primo anno in Italia, però secondo me la squadra c’è e possiamo fare bene quest’anno”.

Terza giornata (sabato 15.10.2016)
Bubi Merano-Capitolina Marconi 3-3
Cagliari-PesaroFano 3-3
Ciampino-Arzignano 1-5
F.lli Bari-Atlante Grosseto 5-9
Milano-Castello 5-0
Olimpus Roma-Aosta 7-5
Prato C/5-B&A Sport 5-1

Classifica: Prato 9; PesaroFano 7; Milano, Arzignano, Olimpus e Ciampino 6; Merano 5; Orte e Cagliari 4; Atlante 3; Capitolina Marconi, Castello e F.lli Bari 1; Aosta 0.

Prossimo turno: la quarta giornata (sabato 22.10.2016)
Ore 15
Aosta-Atlante Grosseto
Capitolina Marconi-Prato C/5
Milano-Cagliari
PesaroFano-Bubi Merano
Ore 15,30
Castello-Ciampino
Ore 16
B&A Sport Orte-F.lli Bari
Arzignano-Olimpus Roma

Benlamrabet e Balestri lanciati in contropiede a tutta velocità (foto Bilenchi)

Benlamrabet e Balestri lanciati in contropiede a tutta velocità (foto Bilenchi)

“Oltre la cronaca”
Impressioni su Prato C/5-B&A Sport Orte 5-1. Così si gioca soltanto in Paradiso
Goduria a livelli esponenziali, credo, per gli appassionati di Futsal che si sono recati all’Estraforum per assistere alla terza partita di A2 della stagione 2016/2017 del Prato Calcio a 5. Match semplicemente da incorniciare quello offerto dagli uomini di mister Madrid. L’Airone del Futsal laniero colpisce ancora.
Oltre al 5-1 inflitto ad un Orte scorbutico ed assai periglioso, c’è da registrare un’altra prestazione maiuscola dei biancazzurri, un gruppo che pare giocare a memoria, sempre alto a pressare eppure elastico e sempre pronto cioè ad accorciarsi, con quei fenomeni calcianti come Cachon, Josiko, Murilo, che da soli fanno reparto e creano sfaceli nelle difese avversarie, senza dimenticarci – naturalmente – di tutti gli altri. Magistrali Benlamrabet (fantastico giovane), Iacona, Karaja, Solano, Mecca, ma anche Mangione, Balestri e Buti.
Santo cielo, ma ho nominato tutti! Tutti ma proprio tutti?
No, Amiche ed Amici amanti del più bel Futsal fruibile, ho volutamente lasciato per ultimo in ordine cronologico ma primo, indiscutibilmente, a livello di rendimento e continuità di prestazione chi, ancora una volta, è stato il migliore di tutti (senza nulla togliere ad un Prato C/5 tutto da antologia del più bel Futsal vedibile oggigiorno): “Superman” Thiago Perez, estremo difensore Italo-brasiliano che è qualcosa di più, appunto, di un semplice portiere.
Thiago ha sicuramente il DNA di un Superoeroe.
Privo di sacrosanti guanti o mezziguanti che vediamo normalmente usare nel Futsal da ogni numero 1, per praticità, abitudine, protezione e forse quasi per scaramanzia , Perez usa con straordinaria naturalezza quelle sue manone nude o, tutt’al più incerottate con del semplice tape, a guisa di un gladiatore che debba scendere nell’arena.
Allo stesso modo l’“estremo” biancazzurro usa anche quei miracolosi, unici, piedi “semiprensili” – come direbbe il Divin Aldo Serena – tanto da farlo apparire atleta di un Pianeta molto più sviluppato del nostro.
Insomma, dicevamo, Perez solo ma sempre ad incitar la squadra, a sfoderare prodigiosi interventi con quella conseguente esultanza tutta particolare. E quando poi l’intervento ha del divino allora si schiaffeggia ripetutamente il volto come dire: “Bravo Thiago, evvaiii, è tutto vero, non stai sognando!”.
Sarà che anch’io confesso aver giocato, in gioventù, proprio portiere (ovviamente a migliaia di anni luce di distanza da quella perfezione e bravura, inutile anche specificarlo!) ma è commovente assistere all’immensa capacità ed impostazione stilistica del nostro portierone.
Mi sono volutamente e doverosamente dilungato sul Grande Thiago Perez (e mai tale aggettivo, oggi forse un po’ inflazionato nella sua omologata attribuzione gratuita, fu più equamente tributato ad un giocatore), ma non dimentico che la macchina tutta del Prato Calcio a 5, in questo inizio di campionato, va elogiata perché sta mostrando, a modesto parer mio, cose egregie, con una naturalezza incredibile e tutte frutto di un perfetto Lavoro targato, naturalmente, mister Madrid.
Dai movimenti in scorrimento dei laterali, sino al loro attacco degli spazi ed al pressing sull’avversario con cambi effettuati con precisione micrometrica, in tutto si vede la sapiente mano del nostro mister al quale avevo promesso concludere il mio speciale commento “oltre la cronaca” con le parole: “Così si gioca solo in Paradiso”.
Quindi, miei Car.mi 3 o 4 Lettori, cosa fate ancora qui? Il mio commento è finito. Alla prossima ed il mio canonico, sempre più forte, sempre più orgoglioso e commosso:
FORZA PRATOOOOOOOOO!!!!!!!
L’opinionista Cesare Bernabò