E’ un Prato molto diverso rispetto al passato

leone Le prime indicazioni lasciano intravedere un Prato diverso dal passato, più votato a pressing e possesso palla e meno al contropiede. Soddisfatto mister Coccia: “Sono contento del ritmo e dell’impegno. Complimenti al Montecalvoli”.

Note a margine di Prato-Montecalvoli 3-1
La prima cosa che colpisce, nell’uscita d’esordio del Prato Calcio a 5 targato Coccia, è quanto il Prato attuale sia diverso da quello delle passati stagioni. Premesso che la squadra è per ovvi motivi a caccia di una sua fisionomia definita, si intravede già un Prato meno contropiedista e più portato alla costruzione del gioco, con una inedita tendenza a pressare alto e portar palla. E’ su queste linee che i biancazzurri dovranno costruire i loro nuovi equilibri, con una particolare attenzione che andrà prestata ai movimenti difensivi, da registrare e ricostruire in una squadra apparsa più rivoluzionata del previsto.
L’uscita contro il Montecalvoli, giunta dopo sei giorni di duro lavoro, è dunque un primo punto di partenza nella costruzione del nuovo Prato. Di più ai biancazzurri non era lecito chiedere: sia per la fatica accumulata nelle gambe, sia perché il gruppo biancazzurro non si è ancora sottoposto a vere sedute tattiche.
C’era molta curiosità sui possibili quintetti di partenza. Quello iniziale è stato Nardi, Birghillotti, Wellington, Apruzzese, Leone, con quest’ultimo in veste di centrale. In ordine di ingresso in campo, nella prima frazione di gioco sono poi subentrati Vincentini, Calamai, Bugiani, Gensini e Baldassarri. A colpire sono stati soprattutto la regia di Leone ed il dinamismo di Vincentini, bravo anche a sbloccare la partita al 9’ con un potente diagonale dalla destra. Palo di Gensini al 22’.
Da notare che i primi minuti erano stati tutti appannaggio del Montecalvoli, partito forte con un bel possesso palla ed un piglio positivo in campo: i pisani di Del Giudice a Prato hanno davvero fatto bella figura.

Tutta la grinta di Federico Leone

Tutta la grinta di Federico Leone

Tanta era la curiosità per vedere all’opera il brasiliano Wellington Ribeiro, che tra parentesi domani (martedì 10 settembre) compie 26 anni. Il giocatore paga evidentemente i 4 mesi di inattività e non è ancora – ovviamente – in condizione, ma ha già mostrato le sue ottime qualità tecniche e la sua utilissima duttilità tattica.
In tribuna è rimasto il solo Samuele Sorbera. L’ex San Marino, alle prese con guai fisici minori, dovrebbe rientrare nei prossimi giorni a disposizione di mister Coccia.
Nella ripresa il quintetto iniziale è stato Nardi, Calamai, Leone, Wellington, Apruzzese. Stavolta sono entrati tutti, anche Calanna (un buon lavoro ed una traversa), Di Lorenzo e Russo. Pochi i minuti per quest’ultimo.
Dopo un palo di Calamai raddoppia al 6’ Wellington, perfetto nel diagonale rasoterra da sinistra. Per il brasiliano palo al 24’ e assist al 26’, con Baldassarri che infila il 3-0. Notevole il contropiede di Vincentini che aveva dato il via all’azione.
Bellissimo subito dopo l’1-3 di Petrucci, che infila in rete su gran diagonale al volo da sinistra.
Ringraziamo infine Cesare Bernabò che, senza preavviso, si è prestato di buon grado a dirigere l’amichevole. Il parere dell’opinionista-arbitro su questa sua inattesa esperienza lo trovate più in basso in questa pagina.

Questo l’articolo del Tirreno su Prato-Montecalvoli 3-1:
http://iltirreno.gelocal.it/prato/sport/2013/09/08/news/il-prato-c-5-inizia-bene-i-biancazzurri-superano-il-montecalvoli-3-a-1-1.7710358

I due mister, Roberto Coccia e Maurizio Del Giudice

I due mister, Roberto Coccia e Maurizio Del Giudice

L’opinione di mister Coccia nel dopo-gara
“Sono molto contento del ritmo e dell’impegno che i miei ragazzi ci hanno messo nonostante il carico di lavoro col quale stanno facendo i conti. Hanno corso, contrastato e anche sofferto, specialmente nella fase iniziale quando il Montecalvoli è partito deciso con un bel possesso palla. Faccio i complimenti a Del Giudice ed ai suoi perché sono davvero una buonissima squadra”.
“Ho notato nella mia squadra una bella propensione ad andare a pressare. Avevo proposto ai ragazzi questo tipo di atteggiamento in campo, ma non pensavo che riuscissero a provarci così bene. Non dimentichiamo che ancora non abbiamo fatto vere lezioni di tattica. Adesso sappiamo che nella squadra questa caratteristica c’è, e sappiamo di poterci lavorare sopra”.
“E’ vero, Leone e Vincentini sono stati molto pimpanti ma i ragazzi mi sono piaciuti tutti. L’atteggiamento in campo è stato ottimo”.
“Wellington è soggetto ad una naturale fase di inserimento, anche perché le nostre caratteristiche di gioco non sono le stesse del Catanzaro, dove lui giocava nella passata stagione. Gli serve tempo ma sta già entrando in sintonia coi ragazzi e sta mostrando buone cose, anche in fase di interdizione difensiva”.

Il nostro opinionista Cesare Bernabò si è ritrovato nell'insolita veste di arbitro

Il nostro opinionista Cesare Bernabò si è ritrovato nell’insolita veste di arbitro

Il commento “dagli occhi dell’arbitro” Cesare Bernabò sull’amichevole Prato-Montecalvoli 3-1
La doppia sfida amichevole del Prato C/5 e dell’Under 21 (seppure con ingresso gratuito), non ha – invero – registrato (ahinoi!), quella cornice di pubblico auspicata e che ci auguriamo aumenti sempre più in campionato.
Purtroppo ho potuto assistere solo al primo dei due match e, su richiesta cortese del Presidente Apicella in persona (cui mi è impossibile dire di no), ho avuto persino l’onerosa e simpatica incombenza di arbitrare una disputa vera, albergando sempre in me – nonostante 50 anni ed oltre un quintale di airbag adiposo – quell’istintivo “coraggio dell’incoscienza” e dell’Amore che mi lega – da sempre – al Prato C/5 ed alla Sua Stim.ma “prima voce e penna” che risponde all’acronimo ppf (alias: Pier Paolo Fognani, nell’occasione ottimo cronometrista; qualcuno aveva dei dubbi, in proposito?), semplicemente “mio faro”.
Sarò sincero: eccezionalmente (per cause familiari), non sapendo – ahimè – quel che mi aspettasse all’“Estraforum”, sono arrivato ad un solo quarto d’ora dall’inizio della partita e, sebbene nella “preistoria del futsal” debba ammettere d’essere stato anche arbitro UISP (“mea culpa”! Ho fatto la mia, in passato, a dirlo alla presidenza laniera!), non ho neppure potuto far la cosiddetta “chiama”, né riscontrare l’elenco delle 2 squadre (come dovuto), ch’era il tempo di cominciare.
Tanto era una partitella “in famiglia”, si diceva… Ma siccome chi scrive sa bene quali insidie si nascondano sotto certi “luoghi comuni”, e sapendo soprattutto che quando manchi del taccuino arbitrale coi cartellini è salubre non “dirigere” neppure – perfino – la più classica delle partitone estive “scapoli-ammogliati”, figurarsi un match come Prato-Montecalvoli!
L’esperimento che titolerei “Il coraggio di metterci la faccia” è riuscito, nonostante un paio di mie pur inamissibili distrazioni (per spiegarmi coi due mister, Coccia e Del Giudice) in una manciata di secondi trascorsi – comunque – indenni per entrambe le parti.
Prima della partita le due dirigenze mi si erano raccomandate di non fischiare troppo spesso, visto il tono della gara, forse per non spezzare il giuoco: credo di averle, comunque, accontentate, arbitrando in un modo “anglosassone” ben lontano da come dirigevo le gare nella già citata “preistoria calcettistica”.
Così – a parte un bel giuoco da entrambe le parti – si è assistito anche a dei begl’interventi cosiddetti “maschi” di qua e di là, com’era logico prevedere (che paura per le gambe degli atleti, Car.mi Amici sportivi! Specie quando le squadre erano più stanche, non vedevo l’ora che finisse tutto, per timore d’infortuni seri!).
Oltretutto l’amichevole era fissata su 2 tempi da 30’ ciascuno!
Bravissimo il Gran PPF come cronometrista.
I goals:
Vincentini (P) all’8’32” (1° tempo)
Wellington Ribeiro (P), ma chiamatelo “Welly” al 5’15” (2° tempo)
Baldassari (P) al 26’ (2° tempo)
Petrucci (M) al 29’ (2° tempo)
Partita sostazialmente corretta. Forse l’Amico preparatore & giuocatore Birghillotti non ha gradito un fallo fischiatogli (per aver – a mio parere – sgomitato) e confesso che, per il suo successivo, vigoroso pugno tirato sul plexiglass della panca laniera, solo a quel punto ho rimpianto i miei antichi cartellini (come già detto: sempre necessari): il colore per il Caro e Stim.mo Rambo-Birghillotti sarebbe stato solo giallo (ma da Suo vero amico e sincero estimatore gli suggerisco per il futuro e per il bene suo e del Gruppo,  quel che già – con successo – gli raccomandai, un anno fa: autocontrollo, innanzitutto; gli arbitri in campionato non possono far finta di sorvolare su certe cose visibili ed udibili da tutti), ma questo il Gran Birghi lo sa bene e di lui rammento solo il successivo abbraccio “post-gara” ed il suo Gran sorriso che – ovviamente – ho ricambiato.
Il “commento” è finito: andiamo in pace e… forza Pratoooooo!!!!!!!
Cesare Bernabò