Edoardo Laino, il portiere tifoso di Feller

Edoardo Laino

La prossima sarà per Edoardo Laino la seconda stagione al Prato Calcio a 5. Il portiere, nato a Prato il 7-1-1992, condivide con Campagna il ruolo di estremo difensore dell’Under 21 biancazzurra.

Allora Edoardo, com’è stato l’anno appena trascorso?
“In realtà per me non si è trattato di un anno intero, perché sono arrivato a dicembre. E’ un’esperienza che mi ha impressionato favorevolmente. Il mister e i compagni sono stati bravi ad inserirmi. Non è mai facile cambiare squadra durante la stagione, per di più cambiando anche sport come ho fatto io, che giocavo a calcio nel Prato Nord. Sono molto contento, il vero calcio a 5 mi è sempre piaciuto. Qui non siamo a fare i tornei del bar. Ci sto bene, tanto da dire subito rimango. Io poi ho sempre sognato di giocare nel Prato Calcio a 5. Appena saputo che c’era l’opportunità di vestire questa maglia sono venuto subito, e ora se posso non me ne andrò mai!”
Conosci la storia del Prato Calcio a 5?
“Certo. Venivo a vedere le partite quando in porta c’era Feller, era il mio idolo nel calcio a 5. Ricordo un 4-2 contro la Luparense con Feller che segnò, che meraviglia. Adesso è un’emozione essere qui, entrare nella stanza dei trofei, vederli tutti lì… E poi il palazzetto, e questa maglia…”
Cosa ti proponi per la stagione a venire?
“A livello personale mi propongo di migliorare sempre di più. Se lo meriterò, mi piacerebbe anche ottenere qualche convocazione in serie B, mi basterebbe anche solo stare in panchina. Quello lo metto come primo obiettivo dell’anno per me”.
Che Under 21 ti aspetti?
“Spero in una squadra competitiva. Mister Mercadante mi ha sempre detto che il suo è un progetto di due anni. Anche per quello ho detto subito che rimanevo: andarsene a metà progetto non avrebbe senso. Le cose, se si fanno, si fanno bene”.

Edoardo Laino, portiere dell'Under 21 laniera

Edoardo Laino, portiere dell’Under 21 laniera

Come giudichi mister Mercadante?
“E’ molto serio, ci puoi anche scherzare ma è molto professionale. Ti prepara bene, è un ottimo allenatore. Ti fa pochi complimenti ma sono quelli giusti. Te li fa solo quando te li meriti veramente. Ti spinge a tirare fuori il meglio per meritarteli, quei complimenti. E’ uno dei migliori tecnici che ho avuto”.
La tua esperienza nel calcio, com’è stata?
“Sono di Chiesanuova, sono cresciuto nello Sporting Chiesanuova. Poi sono passato alla società rivale, il Prato Nord. Ci fu il derby e mi fecero anche i cori”.
Il tuo rapporto con Campagna?
“Marco è un bravissimo ragazzo. Ho avuto molti altri compagni di squadra nel mio ruolo, lui è tra i migliori. Poi è normale, un po’ di rivalità c’è sempre, ma si ferma al momento sportivo. Marco mi ha subito aiutato ad inserirmi quando sono arrivato”.
Qual è per te la specificità del portiere di calcio a 5, rispetto al calcio a 11?
“C’è abbastanza differenza, soprattutto nell’impostazione tecnica. Matteo [Nardi] e Giacomo [Cerri] mi hanno aiutato a capirlo quando mi sono allenato in prima squadra. Per esempio ho lavorato molto sull’uscita. Spero di migliorare sempre di più. Al riguardo c’è una cosa che mi incuriosisce molto: il mister mi ha detto che vuole provarmi come portiere d’attacco. Speriamo di avere i piedi giusti (sorride, ndr)”.