Federico Santi, il laterale col mito di Javier Zanetti

Federico_SantiFederico Santi, nato a Prato l’11-2-1992, approda nell’Under 21 del Prato Calcio a 5 con tanta voglia di vivere un’annata da protagonista. Destro, professione laterale, Santi punta ad una grande crescita anche a livello personale.

Federico, come vivi questo tuo arrivo al Prato Calcio a 5?
“Sono davvero contento per questa opportunità, creatasi per me a ventun anni. E’ da quando ho 14 anni che gioco a calcio, ho iniziato in seconda media, sono stato nella Vaianese e poi nel Prato Nord. Adesso è arrivata questa chiamata importante che mi ha reso molto felice ed alla quale ho detto subito di sì”.
Cosa ti aspetti dalla stagione 2013-2014?
“Mi aspetto di trovarmi bene con il gruppo e con l’allenatore, cosa peraltro che si è già evidenziata nelle ultime due settimane. Ci siamo allenati spesso ed abbiamo avuto modo di iniziare a conoscerci meglio. E poi mi attendo una grande stagione per i risultati da conseguire. Mi sembra che la squadra abbia le potenzialità per centrare ottimi obiettivi. Non penso a una stagione blanda, di passaggio, mi aspetto invece grandi cose. Anche a livello personale: punto ad un miglioramento sia fisico che tecnico nel calcio a 5”.
In che posizione pensi di poter essere impiegato?
“Questo ovviamente lo deciderà il mister. Di sicuro non sarò pivot, visto che non ho mai avuto ruoli in attacco. Penso che il mio ruolo giusto sia quello di laterale. A calcio sono stato terzino e centrocampista centrale, sono destro ma posso giocare anche a sinistra. Punto sulla testa più che sulle doti fisiche, data anche la mia statura non eccelsa. Di sicuro la grinta non mi mancherà”.

Federico Santi, nuovo laterale dell'Under 21 laniera

Federico Santi, nuovo laterale dell’Under 21 laniera

Conoscevi già la realtà del Prato C/5?
“Ho iniziato a conoscere il Prato da quando Laino è passato in biancazzurro. Siamo amici, lui mi ha spiegato la situazione e l’importanza del club. Anche per questo quando è arrivata la chiamata del Prato sono stato in grado di apprezzarla particolarmente, perché ne conosco il prestigio e la storia”.
La prima squadra è un sogno?
“Eh sì! Penso che avere la prima squadra come obiettivo sia un sogno che non manca a nessuno nella propria carriera. Con l’impegno e lo sviluppo delle proprie doti tecniche ci si può sperare, no? Mai dire mai”.
Hai già avuto esperienze di calcio a 5?
“Solo a livello amatoriale, nei The Flowers. Con gli amici ho fatto il campionato Msp. L’anno scorso abbiamo vinto la serie C e partecipato ai regionali, quest’anno abbiamo disputato la serie B Msp. Quella con l’Under 21 del Prato C/5 sarà dunque la mia prima vera esperienza di calcio a 5. Sono anche curioso di come andrà, di come riuscirò ad adattarmi. Già dai primi allenamenti ho visto quanto cambia il modo di allenarsi, è tutto molto diverso sia in attacco che in difesa. Che il calcio e il calcio a 5 siano molto diversi non è un luogo comune”.
La rosa dell’Under 21 sembra ampia.
“Sì, e siamo tutti molto motivati. In questo periodo abbiamo fatto degli allenamenti facoltativi e ci siamo presentati sempre almeno in sei o sette. Ho visto i portieri lavorare tantissimo. Sono tutti ottimi segnali per la stagione che verrà: se senza obblighi ci troviamo ad allenarci insieme per tutto il mese di luglio, vuol dire che abbiamo davvero le idee chiare”.
E lo staff che vi segue le ha le idee chiare? Mister Mercadante, Corsi, Querci: che tecnici sono?
“Lo staff è molto adatto per il settore giovanile. Sono persone pragmatiche, sanno quello che fanno. Ti spiegano un esercizio senza divagare, in modo diretto, andando subito al succo del discorso. C’è anche lo spazio per scherzare quando è il caso di farlo, ma si lavora molto e loro sono bravi a far capire tutto e subito. Mister Mercadante ci mette l’anima, è come se fosse lui stesso un giocatore della sua Under 21. Anche gli altri due mister sono molto disponibili. Speriamo di ripagarli con delle soddisfazioni. Di certo non bisogna mollare mai, come mi insegna il mio idolo calcistico che è il grande Javier Zanetti. Uno che a 39 anni subisce un infortunio gravissimo e riesce a dire ‘tranquilli, mi sono solo fermato a cambiare le gomme’ è un esempio straordinario per tutti”.
Sei riuscito a conoscerlo?
“Sì, l’ho incontrato l’anno scorso al mare in Versilia. Il 10 agosto per il suo compleanno era al Beach Club con tutti gli argentini, sono andato a vederli e l’ho potuto salutare. Tremavo dall’emozione. Ne è valsa la pena. Ho visto una persona cordiale, umana, di grande spirito. Io proverò a rifarmi a quello spirito”.