“Il cuore mi dice Prato”: la scelta biancazzurra di Peppegol

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Il capocannoniere laniero ha sciolto le ultime riserve. Giuseppe Apruzzese, 35 gol quest’anno in campionato, resta in biancazzurro, con viva soddisfazione di tutti: società, mister Coccia ed appassionati lanieri.

A Giuseppe Apruzzese, protagonista di una grandissima stagione in una serie B vissuta da protagonista, non mancavano certo le offerte provenienti da più parti. Alla fine però Peppegol non ha avuto dubbi: il “bomber tascabile” resta al Prato Calcio a 5, per vivere una nuova stagione da protagonista.

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Peppe, da dove nasce la tua scelta di rimanere al Prato?
“E’ il cuore che mi dice Prato. E’ biancazzurro da sempre. Quando indosso questa maglia batte in maniera diversa. Non potevo non restare. Ringrazio la società, il presidente Aniello Apicella e mister Roberto Coccia per avermi fatto capire quanto tenevano alla mia conferma, e per avermi spiegato come si stanno muovendo. Grazie anche a tutte le società che mi hanno contattato in questo periodo”.
Se sei rimasto avrai avuto anche garanzie sulla competitività del Prato versione 2013-2014.
“I presupposti per fare una bella squadra in vista del prossimo campionato ci sono tutti. La società si sta muovendo bene. Tra l’altro la situazione è in evoluzione ma ad oggi è andato via solo Pippo Quattrini. Spero che molti giocatori della rosa rimangano”.
Hai salutato la perdita di Pippo con un post molto sentito su facebook. Cosa significa per te la partenza di Quattrini?
“Senza Pippo perdiamo tanto sia in campo che a livello umano. Del resto però, come giustamente ha detto lui nell’intervista di saluto, prima o poi doveva succedere di doverne fare a meno. Spetta a noi adesso rimboccarci le maniche ed andare avanti”.
A livello personale sei contento della tua grandissima stagione?
“Sì, ammetto di essere molto soddisfatto. Spero di ripetermi anche l’anno prossimo, anche se non è mai facile”.
Quanto ti è mancata la finale?
“Tanto, e mi manca anche oggi. In squadra della partita con la Salinis se ne parla ancora. Resta la convinzione che con un po’ più di grinta potevamo esserci noi a festeggiare la promozione. Ci è mancato un po’ di carattere, forse abbiamo pagato un po’ di emozione e la mancanza di esperienza a questi livelli da parte di alcuni giocatori. Se solo avessimo avuto metà della convinzione che avevamo messo in campo col Cornaredo, ce l’avremmo fatta. In quella partita si è vista tutta la nostra decisione. Praticamente ogni azione facevamo gol. Peccato non esserci ripetuti su quei livelli in Puglia”.
L’entusiasmo che avete provocato tra gli appassionati ha contagiato in pieno anche la società. Ritenterete il salto in A2 l’anno prossimo?
“I piani della società sono quelli, il Prato vuole lottare ai vertici anche il prossimo anno. Molto dipende dalla composizione finale della rosa e del nostro girone di serie B. A quel punto vedremo fino a che punto riusciremo ad arrivare”.
Come valuti la scelta di affidare la panchina a Roberto Coccia?
“E’ una scelta giusta. Fino ad un anno fa giocava con noi, è qui da anni, non avrà bisogno di tempo per ambientarsi e ci conosce tutti. Massimo rispetto e fiducia in Roberto. Rivoluzioni tattiche non me ne aspetto, credo andremo verso un modulo di gioco simile a quello di Pippo. Naturalmente sta a Coccia decidere e metterci del suo”.
E la promozione di Birghillotti a preparatore?
“Daniele ci ha allenato molto bene per i play-off. Le gambe frullavano bene in campo. Anche questa per il Prato è una novità, vedremo se, come speriamo, i risultati ci daranno ragione”.