Il Prato Calcio a 5 si regala una notte da leggenda

peppegolUn gol di Apruzzese all’ultimo secondo di gioco fa impazzire gli appassionati biancazzurri e spedisce il Prato in semifinale. La serata era iniziata in modo assurdo, con la sfida a porte chiuse in seguito ad un’ordinanza giunta nel pomeriggio.

PRATO-CHIUPPANO 3-2
PRATO: Biscaro, Santi, Fattori, Oscar, Calamai, Russo, Poggini, Wellington, Apruzzese, Vincentini, Rafinha, Laino. All. Coccia.
CHIUPPANO: Josic, Rossi, Bianco, Peron, Ranieri, Iglesias, Lucca, Villiva, Celebic, Balzan, Pereira, Keric. All. Ranieri.
ARBITRI: Di Guilmi (Vasto) e Gaetani (Pescara); cronometrista Lahmie (Livorno).
RETI: pt 3’39” Calamai, 8’41” aut. Rafinha; st 0’56” Wellington, 1’23” Pereira, 19’59” Apruzzese.
NOTE: espulso Vincentini al 19’; ammoniti Apruzzese, Rafinha, Ranieri, Josic, Biscaro.
PRATO. Fantastico Prato. Mantiene la concentrazione dopo un pomeriggio che avrebbe distratto anche un maestro zen, tiene botta contro una squadra confermatasi fortissima, trova il gol-qualificazione proprio all’ultimo secondo della sfida più difficile. Chi ha scritto la sceneggiatura di questa folle giornata ha talento da vendere, dateci retta.

Ancora un gol decisivo per Peppegol Apruzzese

Ancora un gol decisivo per Peppegol Apruzzese

Peppegol. Era scritto nel grande libro del destino che dovesse essere proprio capitan Apruzzese a spedire in rete sulla sirena il gol della qualificazione all’ultimo respiro. Una qualificazione che sa di squadra, che profuma di unione di intenti, di voglia di lottare, di decisione di crederci fino all’ultimo, fatidico secondo. Perché “partita finisce solo quando arbitro fischia”.
Ad aggiungere pathos anche quel paio di minuti sembrati interminabili, con gli arbitri che deliberavano sulla validità del gol laniero (giustamente confermata) ed il cronometrista che nella concitazione di quei momenti non si decideva ad aggiornare il tabellone col fatidico gol del 3-2.
Dopo è stata solo festa, gente che salta, giocatori che piangono commossi, sguardi stravolti, braccia al cielo. E’ vero, non è stato fatto un bel niente, si tratta solo del passaggio del turno. Ma quella di ieri sera è stata una notte leggendaria che meritava dei festeggiamenti, protrattisi poi tra l’altro per molte ore.
Qualche flash sulla partita? Eccolo. Il Prato parte bene ed è bello il gol che sblocca la partita. L’assist è di Rafinha, la bordata incrociata è del migliore in campo, un Alessandro Calamai straripante: 1-0 da campione al 3’39”.
Rafinha al 5′ impegna Josic ma il Chiuppano a poco a poco sale e si conferma grande squadra. Formazione tecnica, fisica, menomata dalle assenze di Gulizia e Pedrinho, ma comunque propositiva, molto presente in campo. La dirige alla grande Pablo Ranieri, il grande ex, a cui il caos sull’agibilità del palazzetto ha di fatto negato i meritati festeggiamenti del “bentornato”. Tanti gli appassionati che lo volevano salutare e che hanno dovuto fare marcia indietro. Che peccato.
Comunque: palo di Iglesias dopo 5’57”, pari all’8’41” su beffardo autogol di Rafinha, intervenuto sotto misura a precedere Lucca. Equilibrato ed intenso il finale di primo tempo. Un paio di occasioni per parte, poi qualche polemica al 13’30″: Rafinha tenta di saltare Josic in pallonetto, contatto, per l’arbitro è fallo ma è solo giallo per il bravo portiere ospite. E’ rosso invece al 19′ per Vincentini, che alza troppo il gomito mentre si posiziona spalle alla porta. Squalifica in arrivo, purtroppo.
Il Prato qui resiste all’inferiorità numerica nel minuto finale del primo tempo, poi addirittura ad inizio ripresa segna con l’uomo in meno. Rafinha lancia Wellington che parte a sinistra come un treno, incrociando poi al “sette” il bolide del 2-1.
Euforia, altri 4 secondi e torna la parità numerica, altri 23 secondi però ed il Prato dorme in difesa e subisce il 2-2 su veloce triangolazione veneta. Di Pereira il gol.
Da qui in poi tanto Chiuppano, col Prato che sembra un po’ in debito di ossigeno ma non cede. Nel finale poi i veneti sembrano fare qualche conto, il 2-2 li porterebbe molto vicino alla qualificazione, il Prato sarebbe invece abbastanza nei guai.
E’ la voglia di giocare e far valere la propria tecnica sopraffina che frega il Chiuppano. Mancano 5 secondi, Iglesias sceglie di partire palla al piede, Rafinha lo ferma, smista a destra per Oscar, palla in mezzo per Apruzzese che libero in area spara in porta il 3-2 subito prima del suono della sirena. Tutto il resto è solo dettaglio, tutto il resto è pura gioia.