Il Prato prosegue la marcia: battuto il Rosta 8-4

01apruzzeseLa squadra di Coccia non brilla ma la spunta contro l’ultima in classifica. Primo tempo chiuso in vantaggio per 5-2. Quaterna di Simon, doppietta di capitan Apruzzese e reti di Bertoldi e Balestri. Esordio del baby Sarti.

PRATO-SPORTING ROSTA 8-4
PRATO: Biscaro, Sarti, Pelagatti, Brondi, Bertoldi, Pucciarelli, Simon, Daga, Apruzzese, Balestri, Permuy, Laino. All. Coccia.
SPORTING ROSTA: Zimmari, Caccese, Gerbo, Canavese, Lebessi, Golé, Cantone, Scomegna, Nobile. All. Failla.
ARBITRI: Papotto di Roma1 e Turano di Roma2.
RETI: pt 7’56” Bertoldi, 11’56” e 13…’41” Apruzzese, 17’21” e 19’54” Simon, 18’37” Lebessi, 19’34” Golé; st 0’31” Golé, 7’13” Balestri, 12’40” Gerbo, 15’31” e 17’01” Simon.
NOTE: ammoniti Bertoldi, Gerbo, Lebessi e Golé; nessun tiro libero; spettatori 200 circa.

Non era e non è stata la cosiddetta mission impossible ma nemmeno una passeggiata di salute. Questa in estrema sintesi l’analisi del match post panettoni che ha opposto il Prato C/5 capolista allo Sporting Rosta ultimo in classifica, ma ancora attaccato al treno salvezza. Senza Rafinha ancora alle prese con il guaio muscolare rimediato in Sardegna e che ha assistito alla partita dalla tribuna, la squadra laniera ha presentato anche Daga e Permuy in non perfette condizioni fisiche. I piemontesi si sono assestati subito in campo ben coperti, lasciando pochi varchi ad un Prato, a dire il vero, poco brillante specie negli ultimi dieci metri. Ci sono voluti 8 minuti per sbloccare la situazione, quando cioè è arrivata la rete di Giacomo Bertoldi, abile sotto misura a deviare di ginocchio in gol una conclusione di Simon. La rete, come spesso accade, ha il potere di sbloccare e così è stato anche in questa circostanza. Al 12° ecco il raddoppio a firma del capitano Apruzzese, tornato finalmente al gol ancora contro il Rosta, che metteva dentro a porta vuota dopo una pregevole giocata di Simon. Al 14° il Prato triplica ancora con Beppegol, bravo a finalizzare un assist del caparbio Bertoldi. Balestri mette alto da due passi al 15° e due minuti dopo un chirurgico sinistro di Simon pesca l’angolino che vale il 4-0. Partita chiusa quindi? Macché, basta rilassarsi un po’ ed ecco il Rosta che rialza la cresta: al 18° Lebessi mette dentro da azione di fallo laterale beffando una difesa non certo prontissima nel piazzamento difensivo. Meno di un minuto e Golé fa secco Biscaro con una puntata all’angolino. Buon per il Prato che quasi allo scadere del tempo arriva il 5-2 targato Simon che finalizza un corner nato, tra l’altro, da un gesto di fair play degli ospiti che hanno corretto la decisione arbitrale. Andare al riposo sul +3 pare comunque parziale rassicurante, ma a smentire l’ipotesi bastano 31″ della ripresa, quando Golé fa tutto da solo e sigla il 5-3. Prato un po’ confuso e momenti di gioco caotico dove, per fortuna, non succede granché. I padroni di casa hanno così tempo e modo di riorganizzarsi ed al 6° vedono per due volte respinti sulla linea di porta le conclusioni prima di Simon e poi di Apruzzese. Liberatorio comunque giunge al 7° il gol di Stefano Balestri che conclude in gol un’azione iniziata caparbiamente da Simon e rifinita da Apruzzese. Dopo un palo di Bertoldi all’11° ecco che Permuy si distrae sbagliando un appoggio a metà campo che consente al rapidissimo Gerbo di involarsi in contropiede  e di freddare Biscaro. Punto del 6-4 e gara ancora riaperta. Al 13° ennesimo palo locale, stavolta con Daga, poi al 15° una giocata di Simon che, da sola, vale il prezzo del biglietto: perfetta protezione della sfera in area spalle alla porta, finta di rimorchio e colpo di tacco che sorprende il portiere e finisce in rete. Punto del 7-4 e standing ovation per il brasiliano il quale, non sazio, va ancora a segno al 17° su assist di un ottimo Balestri, fissando così il risultato sull’8-4 conclusivo. Da segnalare negli ultimi due minuti l’esordio in serie B del giovane Sarti, disimpegnatosi con onore. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, quindi, in un pomeriggio da non tramandare ai posteri, dove non sono mancate le imperfezioni ma nemmeno le belle giocate che hanno divertito il solito caloroso pubblico presente all’Estraforum.