Il saluto del Prato C/5 al sudafricano Gift Mashaba

PratoC5 0015 (532x800).jpgProblemi burocratici hanno impedito al Prato C/5 di tesserare Mashaba, capitano della nazionale sudafricana che ha dovuto salutare il gruppo biancazzurro domenica scorsa. Gift si è fatto apprezzare per le qualità tecniche ed umane. L’intervista.

Il prolungarsi dei tempi burocratici ha portato purtroppo alla scadenza del visto, ragion per cui Gift Mashaba ha dovuto fare ritorno in Sudafrica. In questa intervista, realizzata nel dopo-partita di Prato-Bassotti, Mashaba è prodigo di ringraziamenti per tutti e lascia la porta aperta alla sua avventura italiana: “E’ stata un’esperienza fantastica, tornerei a Prato subito”.

Gift Mashaba in azione (foto Bilenchi)

Gift Mashaba in azione (foto Bilenchi)

Allora Gift, che peccato. Ha vinto la burocrazia e devi partire. Sei consapevole di quanto sono tutti dispiaciuti a Prato?
Sì, lo so. Partire del resto non è una scelta mia, è la legge che vuole così e la dobbiamo rispettare. Se per la legge avessi potuto rimanere, sarei rimasto. Tanto che se il grande presidente Aniello mi richiamerà, io sarò onorato di tornare in qualunque momento. Il benvenuto che ho ricevuto è stato fantastico da parte di tutti, anche da parte della città di Prato nel suo complesso. Sono stato accolto molto bene e sono stato benissimo coi ragazzi della squadra.

Hai giocato le amichevoli e fatto tutti gli allenamenti, dimostrando che potevi stare a questi livelli.
Sì, anche l’allenatore mi ha detto che meritavo il posto in squadra. Tutti mi hanno detto “Gift, sei parte di noi, sei uno di noi e vogliamo che tu giochi in questa squadra”, ma la legge è legge e devo partire. Però ripeto, tornerei a Prato in qualunque momento.

Come valuti l’avvio di stagione del Prato C/5?
Come dissi appena arrivato alla vigilia della prima partita della stagione, e come dico dall’inizio ai miei compagni di squadra, “Ragazzi, il risultato non dipende da quanto forte pensiamo che sia l’avversario, tutto dipende dalla nostra convinzione di raggiungere quello che vogliamo ottenere come squadra”. E la squadra è partita molto bene. Sabato ho detto ai ragazzi: non voglio lasciare la squadra con l’animo triste, voglio cominciare con una vittoria e finire con una vittoria. Abbiamo battuto i Bassotti e questo mi fa lasciare la squadra col morale alto. Salirò su quell’aereo sentendomi molto felice, adesso. L’unico dispiacere è che avevo chiesto ad un giocatore della squadra di segnare un gol per me e questo non è avvenuto, ma non si può avere tutto (sorride, ndr).

Gift Mashaba, capitano della nazionale sudafricana (foto Bilenchi)

Gift Mashaba, capitano della nazionale sudafricana (foto Bilenchi)

Sei un giocatore che vanta esperienza internazionale. Come valuti la tua esperienza italiana?
Nella mia esperienza italiana ho imparato molto, soprattutto dall’allenatore Roberto Coccia. E’ una persona dotata di un’intelligenza brillante che sa bene applicare alle partite. E’ anche per questo che i risultati del Prato sono così buoni. Dall’inizio della stagione giochiamo meglio, concediamo meno reti agli avversari e segniamo di più. Questo dimostra quanto è buono il suo lavoro.

Sai quanto ci mancherai?
Ragazzi, anche voi mi mancherete tutti tantissimo. Però resterò in contatto con il Prato Calcio a 5 grazie ai media. Mi guarderò tutte le partite in streaming fino alla fine del campionato. Sempre se non torno prima.

E ai tuoi amici del Sudafrica cosa mandi a dire?
E’ bello tornare a casa. Come si dice: there’s no place like home, nessun posto è come la tua casa. Sono molto felice di rivedere mio figlio, mi è mancato tantissimo il mio bambino (“Bambino” lo dice in un dolcissimo italiano, ndr). A Prato però sono stato felice ed ho imparato tanto. Diciamo che in questo momento sono sia felice che triste, perché torno a casa ma lascio un’altra casa, in quanto anche a Prato ormai mi sentivo a casa mia. Ho incontrato persone fantastiche qui. Grazie a Dio per avermi fatto stare qui (“Grazie a Dio” lo dice testuale in italiano, ndr). Grazie a tutti e grazie a Prato. Un giorno forse tornerò.

E allora buon viaggio amico Gift, e chissà che un giorno la tua strada non incroci nuovamente quella del Prato Calcio a 5. La grande umanità e la straordinaria simpatia di Gift Mashaba non saranno mai dimenticate da queste parti del globo.

Missing you already, great friend!

Gift intervistato sabato scorso da ppf (foto Bilenchi)

Gift intervistato sabato scorso da ppf (foto Bilenchi)

La video-intervista a Gif Mashaba in inglese:
https://www.youtube.com/watch?v=FLSk4ex_y8o&list=UUygy_aQuBznUs0sOcLgvcGA

p.s. Non ricordo quale grande saggio disse una volta con spettacolare senso dell’umorismo: “La traduzione è come la moglie. O è brutta ma fedele, o è bella ma infedele”. Per tradurre dall’inglese l’intervista di Gift, ho scelto la seconda via. Cosa sarebbe del resto il mondo senza almeno un minimo di libertà?! 😉
(ppf)