Laino ringrazia i tifosi (e Cleber): “Siete fantastici!”

LainoIl Prato C/5 ha ceduto Edoardo Laino in prestito alla Lastrigiana, società tra le migliori della serie C1 toscana. Il portiere, classe 1992, è stato uno degli eroi della promozione di quest’anno, ma sente il bisogno di giocare con più continuità. L’intervista.

Edoardo, come è maturata la tua scelta?
Cominciamo col dire che l’ultimo anno a Prato è stato bellissimo. Non ci sono parole per descrivere la stagione che abbiamo vissuto tutti insieme: noi giocatori, la società, i tifosi, la città intera. Dentro di me però ho avvertito sempre di più il bisogno di giocare con continuità. A Prato non era possibile, né per colpa mia né per colpa del mister. Avevo davanti un portiere fantastico come Cleber ed era normale che giocasse lui. Io a Cleber devo moltissimo, lui mi ha dato davvero tanto e lo ringrazio di cuore, sa quanto lo ammiro. Se non altro quando sono stato chiamato in causa ho dato il cento per cento e mi sono sempre sentito apprezzato, anche dalla società e dai tifosi. Ora però avevo bisogno di riprendere contatto col campo, per crescere e per avere i giusti stimoli. Non ce l’avrei fatta ad affrontare un altro anno in panchina.

Edoardo Laino è passato in prestito alla Lastrigiana (foto Bilenchi)

Edoardo Laino è passato in prestito alla Lastrigiana (foto Bilenchi)

Il tuo obiettivo quindi è crescere?
Sì, ho voglia di crescere ancora. Volevo trovare l’ambiente giusto e non è stato semplicissimo. Con mister Coccia si era parlato all’inizio di serie B, di squadre più vicine, io però volevo anche una società che dimostrasse di tenerci a me. Quando finalmente ho incontrato mister Toria ho capito che verso di me c’era un interesse reale, poi ho conosciuto anche il presidente della Lastrigiana e mi è piaciuto subito. Mi hanno conquistato la serietà, la professionalità e la maniera con la quale sono stato accolto. Alla Lastrigiana ho incontrato persone alle quali, anche se le conosco da poco, dò la mia completa fiducia, sento che la meritano. C’è grande voglia di riscatto dopo un anno non all’altezza delle aspettative e c’è un progetto serio: sono pronto a dare il mio contributo.

Che ne pensi dell’arrivo a Prato di Thiago Perez?
Quando a fine partita vai a fare i complimenti al portiere avversario non sei mai felice di farglieli. Non vorrei sembrare antipatico ma è così (sorride, ndr). All’andata in Sardegna io ero in panchina contro l’Asso, a fine match sono andato a stringere la mano a Thiago ed era il mio modo per fargli i complimenti, per dirgli che era un grande portiere che ci aveva parato tutto. Anche al ritorno non si è smentito. Thiago è un’ottima scelta, il degno sostituto di Cleber, un numero uno che a questa società ha dato tanto e che mi ha fatto crescere in maniera esponenziale. Non finirò mai di ringraziarlo.

Sei in prestito. Non è un addio al Prato, allora?
La mia idea adesso è quella di giocare il più possibile, e di dare il massimo con la maglia della Lastrigiana. Poi non è un segreto che io per il Prato Calcio a 5 ho una passione particolare fin da piccolo, quando venivo al palazzetto a fare il tifo. Nel futuro più lontano vorrei tornare a vestire la maglia biancazzurra, magari con qualche presenza in più da titolare, in modo da coronare degnamente il mio percorso di crescita. Altrimenti sono sicuro che saprò trovare la mia dimensione, non voglio esagerare con le aspettative (sorride, ndr).

Edoardo Laino si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa (foto Bilenchi)

Edoardo Laino si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa (foto Bilenchi)

Che ne pensi del forte rinnovamento intrapreso dal Prato in vista della serie A2?
Premesso che non sono ovviamente partecipe di tutte le dinamiche interne, direi che la società si sta muovendo bene. Ha confermato italiani che hanno fatto bene come Balestri e Bertoldi più il rientrante Calamai, ha trattative in corso ed ha fatto un primo grande colpo di mercato come Thiago. Sono certo che nelle prossime settimane i tifosi non resteranno delusi dalle mosse della società.

A proposito di tifosi..
Li adoro. Quando è uscita la notizia del mio prestito alla Lastrigiana sono stato sommerso di messaggi di affetto e di stima. Sono felicissimo di conoscere tutte queste persone che stanno vicino alla squadra. Voglio ringraziare tutti di cuore: società, mister, pubblico e tutti coloro che in qualche modo mi siano stati vicini in questi due anni e mezzo al Prato C/5. Anch’io, pur essendo stata una mia scelta, quando ho letto la notizia della mia partenza un po’ mi sono commosso. E non potrebbe essere altrimenti. Questa è la squadra per cui tifo sin da piccolo, ho avuto l’onore di giocarci e ci ho pure vinto il campionato riportandola dopo tanti anni in serie A2. Sono emozioni incredibili che ti porti dentro sempre. Per questo ringrazio chiunque abbia avuto a che fare con la grande famiglia del Prato Calcio a 5 in questi anni. E non sono parole di circostanza: il Prato è davvero una splendida famiglia.

Magari un giorno tornerai da cronista al posto di ppf, vorrete mandarlo in pensione prima o poi…
Magari! Adesso però per qualche anno voglio giocare ancora… In un futuro più lontano perché no, le telecronache mi piacciono molto, mi vedo più cronista che allenatore, quando smetterò. Ma se ne riparla tra qualche anno eh?! (ride, ndr)

agla