L’emozionante ritorno a Prato di Andrea Rubei

Prato-Capitolina-0028.jpg“Prato ricorda Rubei ma anch’io non dimenticherò mai Prato, è un pezzo del mio cuore”. E’ stato emozionante, il ritorno del grande campione Andrea Rubei all’EstraForum (ma allora, tredici anni fa, si chiamava semplicemente PalaPrato).

Non poteva essere altrimenti, visto che nei due anni passati a Prato col Furpile di Velasco bomber Rubei fu uno dei grandi protagonisti di successi a raffica e di una stagione forse irripetibile per il calcio a 5 italiano.
Rubei a Prato vinse scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. I suoi gol spettacolari, la sua intelligenza tattica, i suoi assist di classe cristallina valevano da soli il prezzo del biglietto, in una squadra dove le stelle, oltre a Rubei, si chiamavano Quattrini, Bearzi, Chilavert, Vicentini, Feller, Ranieri, Fiori, Sandrinho, Busato, Claudinho, solo per citarne alcuni.
“Il mio ricordo più bello, uno dei più belli della mia vita sportiva, è lo scudetto vinto in casa a Prato”, ha ricordato a fine match Rubei. “Scudetti ne ho vinti più di uno, ma niente eguaglia l’emozione di diventare campione d’Italia in quel Prato, in quel palazzetto. Ricordo la fila alla prevendita del venerdì, l’impianto stracolmo, l’entusiasmo totale che permeava tutta la città. In quegli anni Prato dimostrò a tutta Italia cosa poteva diventare questo sport. Qualcosa di spettacolare, di unico, di divertente, giocato in un impianto all’altezza e con un pubblico da stadio, corretto ma caloroso. Fantastico, indimenticabile”.

Andrea Rubei in azione in Coppa Italia a Foligno, fu un gran successo biancazzurro

Andrea Rubei in azione in Coppa Italia a Foligno, fu un gran successo biancazzurro

A fine anno, il campione appenderà le scarpe al chiodo. Lo farà a cinquant’anni suonati dopo una carriera irripetibile e col titolo di capocannoniere indiscusso di tutti i tempi della Nazionale italiana.
All’EstraForum che lo aspettava e che lo ha omaggiato con un’ovazione e col dono di una targa speciale da parte del Prato C/5, Rubei ha risposto con una prestazione di sostanza e con lampi di autentica classe: “La Capitolina è giovane, a questi ragazzi non posso dare corsa ma esperienza sì. Non posso garantire velocità di gioco, ma di pensiero sì. E comunque mancano nove partite, forse undici, poi appenderò per sempre le scarpe al chiodo”.
Brividi per tutti, all’EstraForum. La mente torna giovane nel ricordo delle imprese che furono, a riassumerle c’è il testo della targa donata prima dell’inizio ad Andrea Rubei: “Il Prato Calcio a 5 omaggia la propria storia. Grazie di tutto Andrea Rubei, leggenda del futsal italiano”. Il resto è solo emozione. (p.p.f.)

(Una parte di questo articolo è stata pubblicata sul Tirreno di domenica 29 gennaio 2017, edizione di Prato)

L'omaggio del Prato C/5 ad Andrea Rubei (foto Bilenchi)

L’omaggio del Prato C/5 ad Andrea Rubei: cliccate sull’immagine per accedere alla fotogallery (foto Bilenchi)