L’orgoglio di Laino: “Sono nella squadra della mia vita”

LainoTrabocca puro orgoglio biancazzurro dalle parole di Edoardo Laino, portiere pratesissimo fresco di conferma: “Puntiamo ad un bel campionato. Ogni settimana io, Massafra e Buti ci giocheremo la maglia”. Ringraziamenti speciali per Perez e Zangirolami.

Edoardo Laino si è meritato la conferma in biancazzurro (foto Bilenchi)

Edoardo Laino si è meritato la conferma in biancazzurro (foto Bilenchi)

Laino, la tua conferma?
La mia conferma è quello che speravo fin da quando a dicembre accettai di tornare, dopo che si era infortunato Thiago. Tra l’altro ne approfitto per fare subito il più grande in bocca al lupo a Perez per la sua nuova avventura. Thiago voglio ringraziarlo anche perché mi ha aiutato molto, dandomi una grossa mano l’anno scorso. Non tanto agli allenamenti, lì ovviamente era poco presente perché era impegnato nel recupero dall’infortunio, ma a livello psicologico e tattico mi ha dato molti consigli preziosi che mi sono serviti, soprattutto quando è toccato a me giocare. Lo ringrazio di cuore, è un grande. Tornando alla mia conferma in biancazzurro, per me è una gioia ed un obiettivo raggiunto. Questa è la maglia della mia città, è la mia seconda pelle, lo dico sempre perché è vero, perché me la sento sempre addosso e voglio fare di tutto per onorarla. E adesso speriamo di regalare alla società, ai tifosi ed a noi stessi un campionato di livello superiore rispetto all’anno scorso.

Cosa non ha funzionato nella passata stagione?
Premesso che io sono arrivato a stagione in corso, credo che fossero entrate in circolo dinamiche strane, sfortunate. La rosa era un po’ corta, è vero, ma c’era anche una spirale di negatività legata alla mancanza di risultati. In alcune partite un po’ di sfortuna nei secondi finali non ci ha aiutato. Anche con la Leonardo, per esempio, giocavamo bene e vincevamo 4-0, con una vittoria la stagione avrebbe preso tutta un’altra piega ed invece il successo sfumò in modo incredibile. Sono botte che fanno male, rischi di disunirti. Siamo stati bravi a restare compatti ed a centrare la salvezza, anche se solo all’ultima giornata.

Torniamo a guardare al futuro. Ti giocherai il posto con Massafra e Buti.
Sì, ci giocheremo tutte le settimane le due maglie disponibili per la partita. I mister Bini Conti e Carlesi mi hanno detto che valuteranno l’impegno ed il rendimento negli allenamenti e nelle partite e che non c’è un numero uno precostituito. E’ tutto molto stimolante. Massafra è un professionista e dall’intervista che ho letto mi sembra un bravo ragazzo, sono certo che andremo d’accordo e che, come accade ogni anno a noi portieri, ci giocheremo sportivamente la maglia.

Una gran parata di Edoardo Laino

Una gran parata di Edoardo Laino (foto Bilenchi)

Che ne pensi della conferma del preparatore dei portieri Zangirolami?
La sua conferma è uno dei motivi che più mi rendono felice di rimanere. Quando ti alleni con lui lo vedi subito che quello che fa gli piace tantissimo, che nel farlo si diverte. Si applica tanto nel preparare gli allenamenti, è serio e ti carica molto. Voglio ringraziare di cuore Zangirolami per l’anno scorso, averlo in panchina è stato fondamentale. A livello mentale mi ha dato un grosso aiuto a concentrarmi sull’obiettivo, gli devo tutto.

Se ti dico Civitella?
Bel ricordo, quella partita. Parai il rigore a Paulinho, uno dei momenti che più mi ha dato soddisfazione da quando indosso questa maglia speciale. Reggemmo tutta la partita contro la squadra che poi ha vinto il campionato. Ci disse bene col loro palo all’ultimo secondo ma la fortuna aiuta gli audaci. Nel riscaldamento, prima di quel match, Zangirolami mi motivò moltissimo. Mi disse: “Questa è stata la porta di Stefano Mammarella, ci ha giocato lui, prendine l’influsso positivo. Bacia i pali di questa porta, ti aiuteranno, basta che tu ci creda”. Maurizio (Zangirolami, ndr) mentalmente è proprio un genio.

Come ti sembra questo nuovo Prato?
Mi piace. Alcuni giocatori sono stati annunciati, altri importanti ne arriveranno. Accanto a loro, mi preme sottolineare la conferma di molti giocatori della nostra città. E’ bello che ci venga data una chance di questo livello. Il Prato merita di avere giocatori che sudano per questa seconda pelle, sentendola profondamente propria. Questi ragazzi come me credono in questa maglia, la amano. Io questa cosa la sento e ci sento tantissimo.

Laino in azione contro l'Olimpus Roma (foto Bilenchi)

Laino in azione contro l’Olimpus Roma (foto Bilenchi)

Dove vuoi arrivare nella prossima stagione?
Voglio migliorare ancora per diventare un vero portiere di serie A2. Ci credo fortemente perché sennò non sarei rimasto. Qualche squadra mi aveva anche cercato, ma io ho 26 anni, sono nella squadra della mia vita e voglio giocarmi questa chance fino in fondo.

E il doppio mister Bini Conti/Carlesi?
Uno lo conosco benissimo ed è Bini Conti, Carlesi l’ho avuto l’anno scorso ed è una persona serissima. Questa partnership mi incuriosisce molto perché è la prima volta che sarò allenato da un duo di mister. Mi sembra che siano due persone che si completano bene a vicenda. Se c’è una “coppia” che può far bene, è decisamente questa.