Mangione: “Scelta improvvisa, la A2 è un grande stimolo”

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Siciliano, toscano d’adozione, il ventiseienne Gaetano Mangione approda al Prato C/5 al culmine di una grande esperienza in cadetteria: “Ho grandi aspettative, punto a dare il mio contributo alla squadra. Che onore indossare la maglia di Apruzzese”.

Gaetano Mangione, dopo tre stagioni al Poggibonsi, quest'anno era in prestito alla Cdp Coiano

Gaetano Mangione, dopo tre stagioni al Poggibonsi, quest’anno era in prestito alla Cdp Coiano

Mangione, benvenuto in biancazzurro. Con che spirito arrivi al Prato Calcio a 5?
“Con uno spirito nuovo, perché questa per me è una nuova avventura. E’ stata una scelta improvvisa, si è trattato di un’opportunità che mi è capitata all’ultimo secondo e non ho potuto dire di no”.

Quanto ti stimola l’affrontare la serie A2 per la prima volta?
“Tantissimo. La voglia è tanta perché ormai erano quasi sette anni che mi cimentavo con la serie B. Mi sono tolto delle soddisfazioni, ho disputato anche una finale play-off, però mi sentivo finalmente pronto a provare la categoria superiore. E’ un motivo importante per avere stimoli sempre nuovi”.

Il Prato l’hai spesso incrociato da avversario.
“Sì, è capitato spesso. Non mi si era mai presentata l’occasione di indossare questa maglia. Alla prima opportunità di vestirla, ho accettato subito”.

Sul mercato le richieste non ti sono mancate.
“Quest’anno in campionato ho fatto molto bene, alla Cdp non rimanevo dunque le offerte non sono mancate, è vero. Ringrazio tutti per l’interessamento”.

Mangione ha sempre affrontato la serie B da protagonista

Mangione ha sempre affrontato la serie B da protagonista

Che ti aspetti dalla prossima stagione?
“Le aspettative sono alte. Per me è tutto nuovo, spero di dare il mio piccolo contributo alla squadra”.

E’ vero che hai chiesto il numero 10?
“E’ vero. Ho sempre giocato con il numero 10 e preferirei quello. Non vorrei peccare di umiltà (ride, ndr). E comunque ci tengo a dire che per me Beppe Apruzzese è stato un esempio da seguire, nel mio primo anno alla Futsal Fiorentina. Sono orgoglioso di poter indossare la sua maglia”.

Cosa mandi a dire ai tuoi nuovi tifosi?
“Non ricordo se nei derby del passato c’è stato qualche screzio, non penso. In ogni caso, spero che siano contenti del mio arrivo al Prato e soprattutto spero di farli gioire un po’ nel corso della stagione”.

Gaetano Mangione è il primo rinforzo del Prato C/5 per la stagione 2016/2017 (foto Bilenchi)

Gaetano Mangione è il primo rinforzo del Prato C/5 per la stagione 2016/2017 (foto Bilenchi)

Quanto al tuo ruolo?
“Sto per affrontare una categoria nuova per me. In serie B sono sempre stato un universale, ricoprendo un po’ tutti i ruoli. La serie A2 è tutta un’altra storia quindi mi metto a disposizione del mister, sperando di poter dare il massimo in qualunque ruolo egli mi affidi”.

In attesa di ufficializzare chi sarà il nuovo tecnico, una certezza c’è già: arrivi al Prato C/5 in una fase di grande rinnovamento.
“Sì, è così ed io ho preso la palla al balzo per provare a vedere se in questo Prato ci posso stare anch’io”.

Parlaci della tua carriera pre-futsal.
“Giocavo a calcio a undici nel Lanciotto di Campi Bisenzio. Ero esterno destro, trequartista diciamo. Ho giocato sempre nel regionale, poi a 17 anni ho avuto un piccolo infortunio alla caviglia e subito dopo mi sono operato di appendicite. In quella fase la Futsal Fiorentina colse l’occasione per portarmi in questo fantastico sport che è il calcio a 5. Non l’ho più lasciato”.

Mangione, l’appuntamento adesso è per l’inizio del ritiro.
“Sì e non vedo l’ora di esserci. Arrivo con molto entusiasmo e con la voglia di fare il meglio che posso”.