Marco Faldi, un difensore alla corte di mister Mercadante

Marco FaldiAltro volto nuovo per l’Under 21 biancazzurra: Marco Faldi, nato a Prato il 24-10-1992, viene a rinforzare il reparto arretrato della squadra laniera. “Sto apprezzando molto la grande serietà che ho incontrato qui”: l’intervista.

Faldi, che viene dal calcio ed ha ancora poca esperienza di calcio a 5, ha già svolto i primi allenamenti all’Estraforum.
Com’è stato il primo impatto, Marco?
“Mi sto trovando bene. Tra l’altro conoscevo già molti ragazzi della squadra, dunque inserirsi è stato facile. D’altro canto sto apprezzando anche la grande serietà che ho incontrato. Non ero mai stato in una squadra che facesse questi allenamenti così specifici e settoriali. Questo è un aspetto che mi ha fatto molto piacere”.
In che ruolo ti vedi nel calcio a 5?
“Di solito fin qui ho giocato in un ruolo difensivo. Questa col Prato però è la mia prima vera esperienza di calcio a 5, fin qui ho solo fatto un torneo Msp l’anno scorso. Lì ero il riferimento arretrato del rombo difensivo. Questo del resto si lega alla mia esperienza nel calcio a 11 dove ero un terzino sinistro. Ho giocato principalmente nel Coiano Santa Lucia e nel Prato Nord, poi mi sono infortunato ed ho smesso. Purtroppo è stato necessario operarmi al crociato. Una volta rimessomi in sesto sono tornato al calcio a 11, giocando un anno nella UISP”.
Cosa ti aspetti dalla stagione che verrà?
“Mi aspetto innanzitutto di divertirmi, perché questo è pur sempre un gioco. E poi mi aspetto di fare una buona annata, a livello di risultati individuali ma soprattutto di squadra. In poche parole mi aspetto di vincere (sorride, ndr)”.

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Quali sono le tue caratteristiche principali?
“Direi che ho buone qualità nel palleggio e nell’interdizione. Forse però è anche il caso di parlare dei miei difetti. Dagli allenamenti svolti finora, direi che il principale è il posizionamento in campo: lì ancora non ci siamo. Mi devo abituare, questo sport in realtà è completamente diverso dal calcio”.
Sapevi qualcosa del Prato Calcio a 5 prima di approdare in biancazzurro?
“So che questa è stata una società scudettata, vincente anche poco tempo fa. Poi avevo visto sul giornale l’eco di qualche buona performance negli anni scorsi”.
La prima squadra è un obiettivo, un sogno, un’utopia?
“Come detto sono alla prima vera esperienza di calcio a 5, diciamo che potrebbe essere un obiettivo, ma è meglio stare con i piedi per terra. Per ora è giusto pensare a fare bene con l’Under 21, poi se si va anche in prima squadra tanto meglio”.
Cosa ti ha convinto a passare al Prato?
“In primis mi hanno convinto le conoscenze. Qui ritrovo amici con i quali ho giocato nel calcio a 11 e che al Prato si stanno trovando bene. Mi sono detto: se ci sono riusciti loro, perché non dovrei farcela anch’io? E poi mi stimola fare una nuova esperienza e partecipare ad una competizione su livelli piuttosto elevati”.
E mister Mercadante?
“E’ un perfezionista. Ed è per questo che mi piace, perché lo sono anch’io. Prepara allenamenti organizzati in maniera molto strutturata e schematica, molto stimolanti”.
Quanto varrà il Prato Under 21?
“Questo è presto per dirlo perché la squadra è ancora in costruzione. Credo che poco prima dell’inizio della stagione saremo già in grado di capire quale sarà la nostra reale forza”.