Mister Coccia: “C’è forte coesione, vogliamo vincere”

PratoC5 0024 (532x800).jpgAlla vigilia del grande derby di domani col Pistoia (Estraforum di Prato, ore 16) il mister laniero carica i suoi giocatori, conferma la continuità sul piano tattico e saluta il caso Wellington: “Il discorso è chiuso, esiste solo il derby”.

Mister Coccia, è la settimana del caso Wellington. Come sta la squadra?
Questa non è la settimana del caso Wellington. Questa è la settimana del derby col Pistoia. Siamo tutti molto carichi e pensiamo soltanto alla partita.

Come si presenta allora il Prato a questo derby col Pistoia terzo in classifica?
La vigilia è stata travagliata ma la compattezza dimostrata dalla società e dalla squadra ha trasformato un problema in un forte elemento di coesione. Da come ho visto i ragazzi e da quel che ho letto nell’intervista al capitano, percepisco una grande responsabilizzazione da parte di tutti, che vogliono partecipare ancora più di prima a dimostrare la forza del nostro gruppo. Il derby è l’occasione ottimale per dimostrare chi siamo e che cosa vogliamo dire in questo campionato.

Il tecnico laniero Roberto Coccia (foto Bilenchi)

Il tecnico laniero Roberto Coccia (foto Bilenchi)

Cambierete qualcosa sul piano tattico?
La nostra squadra non ha un sistema di gioco unico. Noi cerchiamo sempre il gioco corale, nel tentativo di valorizzare al massimo le capacità di ogni singolo giocatore. Anche domani non faremo altro che sfruttare le caratteristiche dei giocatori che abbiamo, per far risaltare la coralità dell’insieme.

La squadra come sta?
Molto bene. Vedo Daga e Rafinha in forte crescita. A Cleber ho chiesto di stare molto concentrato. C’è un ottimo Permuy che deve migliorare ancora tanto in fase difensiva. Domani poi mi aspetto la definitiva consacrazione di Balestri ed attendo una prova maiuscola di capitan Apruzzese e di Bertoldi. Ho molte aspettative sui miei ragazzi, ed altrettanta fiducia in ciascuno di loro.

E il Futsal Pistoia?
Come noi è ancora imbattuto, ha tutto il nostro rispetto. E’ una squadra di forte temperamento e buone qualità tecniche, ha delle caratteristiche in grado di metterci in difficoltà. Ma noi partiamo per vincere.

Ma almeno sulle cause del taglio di Wellington non si può sapere qualcosa in più?
Ripeto, e non è retorica: penso solo alla partita di domani. Sul caso Wellington per me il discorso è completamente chiuso. Per noi conta solo il gruppo. Un gruppo allargato che comprende giocatori, staff tecnico e dirigenza. Chi non lo rispetta è fuori. Il comportamento di Wellington ha giustificato del tutto la decisione, presa all’unanimità. La società mi ha dato tutto l’appoggio possibile ed io ricambio con il mio appoggio incondizionato. Per il resto, sono stato giocatore fino a poco tempo fa e mantengo la convinzione che i panni sporchi si lavano in famiglia. La società ha detto la verità, ed è tutto quello che c’era da dire: ci sono stati motivi disciplinari gravi tali da legittimare un’esclusione immediata. E adesso basta. Abbiamo un derby da giocare e spero tanto di poterlo fare con una splendida cornice di pubblico nel nostro palazzetto.