Mister Suso: “Resto con gioia e tanta voglia di far bene”

Prato-Milano-0005.jpgPrima intervista dopo la conferma per il tecnico galiziano, che ha accettato con entusiasmo di rimanere in maglia biancazzurra: “Qui lavoro bene e mi sento a casa, ringrazio la società per la fiducia ed i tifosi per il calore”. La parola a mister Suso Rey.

Mister Suso guiderà il Prato C/5 anche nella stagione 2017/2018

Mister Suso guiderà il Prato C/5 anche nella stagione 2017/2018 (foto Bilenchi)

Mister Suso, contento di restare al Prato C/5?
La risposta a questa domanda è molto semplice. Il rinnovo parla da solo, se non fossi contento e non mi trovassi bene non sarei rimasto. Però non sono solo contento: in questi cinque mesi ho avuto non soltanto il piacere di fare quello che mi appassiona, ma la gente di Prato è anche riuscita a farmi sentire a casa. Questo, quando non hai al fianco quello che ami di più, che è la famiglia, non è facile. Perciò io ringrazio il Prato C/5, per tutto questo e per la fiducia che ripone in me, e ringrazio tutti i tifosi che hanno fatto sì che ogni momento nel Palazzetto sia stato magico.

Dopo questi primi mesi che impressione ha del futsal italiano?
Almeno quello di serie A2 che ho avuto modo di conoscere direttamente è un futsal differente da quello spagnolo. A livello tattico è un calcio a 5 più diretto nel gioco offensivo e nel quale quasi tutte le squadre giocano 3-1 anche perché le limitazioni difensive a livello regolamentare favoriscono questo tipo di manovra. Mi riferisco al fatto che, per difendere sul pivot, non si possono usare né mani né braccia. Molte squadre poi utilizzano la difesa individuale, il che favorisce molto che il gioco sia più diretto e spettacolare per i tifosi, perché si generano numerose occasioni da rete. Per noi in Spagna la tattica di gioco si costruisce dalla difesa ed in attacco si gioca molto la 4-0 in quanto si dà tanto valore al mantenimento del possesso palla ed a determinare così il ritmo di gioco. Anche le dimensioni del campo incidono molto sulla tattica di gioco in quanto qui si incontrano campi anche molto molto piccoli. Quel che è chiaro è che si tratta di un futsal con molti punti di forza e non a caso la Nazionale italiana è stata recentemente campione d’Europa.

Suso Rey è il tecnico del Prato dal dicembre 2016 (foto Bilenchi)

Suso Rey è il tecnico del Prato dal dicembre 2016 (foto Bilenchi)

Come imposterà la prossima stagione, e cosa si aspetta dal suo Prato 2017/2018?
Prima di tutto voglio dire che affronto la prossima stagione “con mucha ilusión” (cioè “credendoci molto”, ndr) e con tanta voglia. Proveremo a ripetere quanto fatto quest’anno, sperando, col lavoro ed allestendo una rosa competitiva, di poter fare un passo in più tanto in Coppa quanto in Campionato. Il mio desiderio è riuscire a riportare questa società, questi tifosi e questa città di nuovo nella massima serie.

Avrà uno staff allargato con l’ingresso di due vice allenatori come Cristian Bini Conti e Mirko Carlesi. Cosa si aspetta da questa collaborazione?
Sono “encantado” dal fatto di poter contare su dei secondi allenatori al mio fianco, per varie ragioni. La prima è che se vogliamo un Prato C/5 solido e che sia capace di consolidarsi in serie A2 – gioca i play-off già da due anni di fila – e di poter fare il salto in serie A, abbiamo necessità di cominciare dal tirar su fondamenta solide. Per far ciò occorre contare su uno staff tecnico che dia garanzie, in quanto il lavoro da portare avanti è tanto e va svolto con la maggior precisione possibile perché esso sia di qualità. Questo è importante e necessario. Poi sono contento perché un secondo allenatore è una persona che ti segue e ti dà appoggio durante tutto l’anno; una persona che ti dà coraggio, che vedi che gioisce e soffre con le tue vittorie ed i tuoi fallimenti. Gente così devi averla sempre al tuo fianco perché sai che non ti deluderà mai e che darà tutto per te e per la società. Qui poi si parla di persone formate e dotate delle capacità per affrontare questo compito. Insieme tenteremo di far sì che il Prato C/5 ritorni nel luogo che ha occupato per tanti anni nella storia del futsal italiano. La piena collaborazione dello staff, ivi compresa l’area comunicazione, è uno dei motivi che mi ha convinto a rimanere. L’altra parte importante nella mia decisione è stata ovviamente la dirigenza, che sta facendo un grandissimo sforzo per mettere me e lo staff nelle condizioni ottimali per affrontare i compiti che ci aspettano. Perciò voglio ringraziare la Società, Aniello e Renzo in primis, per aver avuto fiducia in me ed avermi dato da pilotare questa nave.