Perez: “Subito al lavoro, ci aspetta una grande stagione”

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Prima intervista da confermato per il portiere Thiago Perez, che difenderà la porta del Prato anche nella prossima annata di A2: “Sono molto contento di rimanere, in Brasile ricomincerò subito ad allenarmi. Ringrazio il mio procuratore Gaetano Pagano”.

Come ufficializzato nelle scorse ore, il grande Thiago Perez, autore di una splendida stagione in serie A2, vestirà la maglia numero uno del Prato Calcio a 5 anche nel campionato 2016/2017, quello che porterà al trentennale della gloriosa società biancazzurra, fondata nell’ormai lontano 1987.
Abbiamo parlato con Perez subito prima della sua partenza per il Brasile, avvenuta mercoledì. Il giocatore nel frattempo è regolarmente atterrato sul suolo carioca nella prima mattinata di stamani (ora italiana).

Thiago Perez è il primo confermato del Prato C/5 per la stagione 2016/2017 (foto Bilenchi)

Thiago Perez è il primo confermato del Prato C/5 per la stagione 2016/2017 (foto Bilenchi)

Il lavoro per la stagione 2016/2017 del Prato comincia con una bellissima notizia. Contento di rimanere, Perez?
Sì, molto. Abbiamo trovato l’accordo con la società ed io sono contentissimo della mia scelta di restare al Prato. Ripartiamo da qui puntando a svolgere insieme un bel lavoro che renda orgogliosa la società, facendo onore al buon nome del Prato e della sua tifoseria. Speriamo che ci aspetti un anno ancora più bello di quello appena trascorso.

Com’è stata la tua prima stagione di serie A2?
E’ stata bella. Si è trattato di un campionato molto forte, competitivo. Sette delle nostre vittorie sono arrivate con un solo gol di scarto, questo la dice lunga sull’equilibrio generale che si è registrato. Ogni partita è stata emozionante dal primo all’ultimo secondo. E’ stata un’esperienza bellissima.

Che cosa ti aspetti dalla prossima stagione?
Da quello che si dice in giro sarà un campionato ancora più forte, quindi di certo ancora più bello. Sono sicuro che la nostra tifoseria, che è così appassionata, si divertirà molto a seguire una A2 così “tirata”. Il Prato farà sicuramente una squadra competitiva.

Perez è uno dei beniamini della tifoseria biancazzurra (foto Bilenchi)

Perez è uno dei beniamini della tifoseria biancazzurra (foto Bilenchi)

Altre società ti avevano cercato.
Sì, qualcuna sì, e ringrazio tutti per l’interessamento. Però alla fine ho scelto di rimanere al Prato.

Cosa ti ha convinto?
Il progetto e le ambizioni della società, che sono molto simili ai miei. Andare in serie A nel momento sbagliato rischia di bruciare un giocatore. Magari fare un altro anno di serie A2 e poi riuscire a salire con un progetto come questo è la scelta giusta.

Dicci due parole su Gaetano Pagano, il tuo procuratore. Quanto ha contato il suo lavoro?
Di parole su Gaetano ne dico molto volentieri anche più di due. E’ un procuratore che negli ultimi anni è cresciuto tantissimo. Se lo merita, per la qualità della persona e del suo lavoro. E’ stato lui a condurre per me tutta la trattativa. Si era mosso bene anche durante la stagione. Quando a dicembre mi sono arrivate alcune offerte, Gaetano è stato bravo a bloccarle senza lasciare arrivare niente a me, consentendomi così di mantenere sempre la massima concentrazione sulle partite. Nella fase finale è stato lui a definire gli ultimi dettagli con la società. Il suo lavoro da procuratore è stato perfetto.

Thiago Perez è assistito dalla Paganosport (foto Bilenchi)

Thiago Perez è assistito dalla Paganosport (foto Bilenchi)

Adesso in Brasile hai finalmente tempo per riposarti un po’.
No, mi sono già riposato in queste settimane dopo la fine dei play-off. Adesso rientro in Brasile e penso di iniziare subito ad allenarmi. Sono una persona che non riesce a stare ferma.

Ti aspetta molto lavoro, allora?
Sì, ho ancora tanto lavoro da fare perché l’anno prossimo dobbiamo fare ancora meglio. E non è mai troppo presto per iniziare a lavorare.

I tifosi saranno felicissimi della tua conferma, cosa vuoi dirgli?
Sì, spero che siano contenti così come lo sono io. A loro dico che sarà bello rivederci a settembre e sostenere insieme questi colori. E poi dai, mettiamo qualche foto. A volte un’immagine vale più di tante parole, no? (sorride, ndr)