Prato C/5 e Peppegol Apruzzese, è il momento dei saluti

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Il capitano laniero Giuseppe Apruzzese ufficializza la sua partenza dal Prato Calcio a 5: “Lascio, ma spero sia solo un arrivederci. Questa maglia ce l’ho nel cuore”. Per lui in totale sono stati 12 gli anni in biancazzurro.

La notizia da un po’ era nell’aria ma adesso è ufficiale. L’attaccante Giuseppe Apruzzese, classe 1979, capitano del Prato C/5 che ha vinto il campionato di serie B riportando i biancazzurri in serie A2, non sarà in maglia laniera nella prossima stagione.
Apruzzese, lanciato da giovane proprio dal Furpile Prato dove rimase tra il 1998 ed il 2003, era ritornato in maglia laniera sette stagioni or sono. Almeno da giocatore, non ce ne sarà un’ottava, e la cosa dispiace molto a tutti.

Peppegol, l’anno prossimo non sarai in campo col Prato C/5 in serie A2?
“Purtroppo no, non ci sarò. Ho riflettuto ed ho deciso di compiere questa scelta dolorosa. Non ce la faccio a livello di impegni ad affrontare una serie A2, per me sarebbe troppo complicata. Diciamo che ho deciso di lasciare spazio ai più giovani”.

Quanto conta il fatto che nelle ultime due stagioni mister Coccia ti abbia tolto spazio rispetto a quanto ne avevi in passato?
“Mister Coccia ha fatto le sue legittime scelte per vincere. E’ vero, spazio ne ho avuto abbastanza poco, ma per lui anche quel poco era importante e nei minuti in cui ero chiamato in causa dovevo dare tutto. Alcune volte ci sono riuscito, altre no. Coccia ha il suo modo di vedere il calcio a 5 e non lo incolpo di nulla. E poi ha fatto le scelte giuste perché abbiamo vinto il campionato”.

Quella di Castellamonte è stata l'ultima partita di Peppegol Apruzzese con la maglia del Prato C/5 (foto Bilenchi)

Quella di Castellamonte è stata l’ultima partita di Peppegol Apruzzese con la maglia del Prato C/5 (foto Bilenchi)

Sei amatissimo dai tifosi.
“Sì, e li ringrazio tutti di cuore. A loro dico che questo non è un addio. Spero che sia solo un arrivedeci perché un giorno mi piacerebbe tornare da dirigente. Amo tanto questa società e questa maglia, che porterò sempre nel cuore”.

Sarai per sempre il capitano che ha riportato il Prato C/5 in serie A2. Quanto è stato emozionante?
“Tanto. Abbiamo vissuto grandi emozioni e ci siamo divertiti molto. Abbiamo passato momenti difficili e momenti molto belli. Del resto per vincere i campionati devi essere anche in grado di soffrire”.

Punti a restare in serie B?
“Mi piacerebbe restare a giocare nei campionati nazionali, sì. Finché mi regge il fisico vorrei continuare in serie B, ma non chiudo la porta alla serie C. Mi metto alla finestra ed aspetto che qualche società mi cerchi. Per adesso ho sentito tante chiacchiere sul mio conto ma in realtà ancora nessuno mi ha chiamato”.

E’ vero che il Prato C/5, pur di non farti andar via, ti aveva proposto un ruolo da dirigente?
“Sì, e ringrazio la società ed in particolare il presidente Aniello Apicella, è stato un bel gesto. Io però mi sento ancora giocatore. Quando non mi sentirò più tale, se il presidente mi vorrà ancora tornerò da dirigente. Sono 15 anni che conosco Apicella ed abbiamo passato tanti bei momenti insieme. Lo ringrazio di cuore per tutto quello che ha fatto e sta facendo per me. Spero possa portare il Prato C/5 ai livelli altissimi che sogna. Ringrazio col cuore anche Renzo Gualchieri: anche con lui ho passato anni bellissimi. E poi voglio fare un grosso in bocca al lupo al mio amico Alessandro Calamai, al quale passo volentieri la fascia di capitano. Non è una scelta che spetta a me, ovviamente, ma mi piacerebbe davvero tanto che fosse lui il mio successore. E’ un grande, ha tutti i numeri per essere il nuovo capitano del Prato Calcio a 5”.