Prato Calcio a 5 ad Arzignano in cerca di riscatto

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Senza lo squalificato portiere Perez i biancazzurri salgono in Veneto domani per un’antica “classica” del calcio a 5 italiano. Calcio d’inizio alle ore 16. L’occhio di Bernabò. I ricordi di Marco Gargini.

Resettare e ripartire. Questo deve fare il Prato Calcio a 5 dopo la deludente prestazione interna della prima giornata contro l’Imola, che ha scosso le certezze del gruppo biancazzurro ed ha posto interrogativi a cui urge dare risposte immediate.

Dall'Onder ha segnato il primo gol laniero stagionale (foto Marco Bilenchi)

Dall’Onder ha segnato il primo gol laniero stagionale (foto Marco Bilenchi)

L’avversario della seconda giornata è il glorioso Arzignano, uno degli antichi rivali del Furpile Prato che fu. Un Arzignano che, partito con grandi ambizioni, ha steccato alla prima lo scontro diretto con la Came Dosson ed ha reagito con un clamoroso colpo di mercato, riportando in Italia la stella Leitao, attaccante portoghese di origine brasiliana che in Italia ha fatto le fortune di Marca Futsal ed Acqua & Sapone.
Con lui ci saranno da affrontare colonne come Marcio e Amoroso e giocatori del livello di Salamone, Yabre, Lucas.
Al di là della forza dell’avversario, il Prato è comunque chiamato a fornire una grande prestazione. Dovrà farlo senza il portiere titolare Perez, squalificato per l’espulsione rimediata con l’Imola. Al suo posto giocherà tra i pali Marco Campagna, giovane difensore Under 21 che dovrà reggere l’emozione di un esordio da titolare a questi livelli. Per il resto, qualche acciacco in settimana per Calamai, Arteiro e Pagnussatt ma dovrebbero esserci tutti.
Il calcio d’inizio al PalaTezze di Arzignano verrà dato alle ore 16. Arbitreranno Lontani di Ravenna e Simonazzi di Reggio Emilia.
Il tecnico Roberto Coccia nega che il morale dei suoi sia basso: “Al contrario, abbiamo una grandissima voglia di riscatto. Il Prato non è assolutamente quello visto con l’Imola. Quella brutta prestazione è dipesa da tanti fattori negativi, l’abbiamo analizzata e digerita e credo che il prezzo dell’esordio adesso sia stato pagato. Il nostro percorso deve iniziare ad Arzignano. Il che non vuol dire andare a vincere 10-0, ma significa andare a fare una grande prestazione. Quanto al loro mercato, ognuno fa i conti col proprio portafogli e con le proprie ambizioni. Noi dobbiamo pensare esclusivamente a noi stessi”.

Serie A2 – Seconda giornata
(sabato 10 ottobre 2015)
ore 15
Aosta-Came Dosson
Chiuppano-Carmagnola
Nursia-Milano
Ore 15,30
PesaroFano-Menegatti Metalli
Ore 16
Imola-Cagliari
Arzignano-Prato C/5

Tiago Daga alla conclusione (foto Bilenchi)

Tiago Daga alla conclusione (foto Bilenchi)

Ricordi di una vecchia rivalità
di Marco Gargini
Dici Arzignano e la mente fa un salto di oltre due lustri. Quando parli di Grifo, a Prato vengo in mente ricordi piacevoli, come l’amicizia tra le due tifoserie, e brutti, come la sconfitta ai rigori nella Supercoppa italiana 2004. La simpatia tra le due curve nacque quasi immediatamente. L’Arzignano salì in serie A1 nel 2002-2003, e coi toscani fu subito feeling anti-Roma. Quando i veneti si affacciarono per la prima volta nella massima serie, il Prato aveva cuciti sul petto scudetto e coccarda della Coppa Italia. Il fascino della curva più bella d’Italia, poi, ha sicuramente agevolato il sentimento benevolo tra le due tifoserie.
L’amicizia fu sancita ufficialmente la stagione successiva, il 21 febbraio 2004 al PalaFortis di Arzignano. Circa una sessantina di tifosi lanieri raggiunsero il Veneto, capitanati dalle Teste Matte, e in quell’occasione nacque un legame che fu quasi alla stregua di un gemellaggio con gli Ultras Grifo. Anzi, forse l’amicizia si sarebbe sviluppata in un gemellaggio vero e proprio se non ci fosse stata la finale di Supercoppa.
Il 4 settembre dello stesso anno, in un PalaTezze gremito per la finalissima tra l’Arzignano campione d’Italia e il Furpile Prato reduce dall’insperata vittoria in Coppa Italia, quello che avrebbe potuto diventare un bel matrimonio subì, al contrario, una brusca rottura. Il clamore della vittoria in campionato e il richiamo della Supercoppa contro un Prato sulla via del tramonto fecero arrivare al palasport veneto anche diversi tifosi arzignanesi del Vicenza calcio. E’ bene chiarire che tra sostenitori della Prato calcistica e vicentini non è mai corso buon sangue e, purtroppo, i veleni del calcio a 11 si trasferirono anche nel futsal.
Dalla curva arzignanese si levarono cori contro Prato, lanciati (si scoprirà dopo la partita, per la cronaca vinta dal Grifo di Ranieri e Sandrinho ai rigori) dai supporters vicentini. Chiamati a raccolta dalle Teste Matte nel dopo gara, gli Ultras Grifo si giustificarono dando la colpa a tifosi del Vicenza calcio “infiltrati”.
Naturalmente, tra i tifosi biancazzurri nacque un senso di rivalsa e l’occasione per dimostrarla fu la gara di andata della regular season 2004-2005, il 30 ottobre 2004 al PalaPrato. L’Arzignano vinse 7-2, ma i tifosi del Prato fecero un grandissimo tifo. Le Teste Matte riuscirono a calmare i più esagitati, che volevano “vendicare” l’affronto della Supercoppa. Da Arzignano non arrivò quasi nessuno, per timore di eventuali ritorsioni. L’amicizia si raffreddò e scomparve del tutto quando il Furpile e le Teste Matte si sciolsero.
Marco Gargini

Il Prato C/5 2015-2016 (foto Bilenchi)

Il Prato C/5 2015-2016 (foto Bilenchi)

L’occhio di Cesare Bernabò. Obiettivo: Arzignano
Arzignano è un’amena cittadina situata nella zona occidentale della provincia vicentina. Con i suoi 34 Km/q popolati da quasi 26 mila abitanti, la località veneta è quasi “incoronata” da lussureggianti montagne appartenenenti al Parco Naturale Regionale della Lessinia.
Il toponimo Arzignano etimologicamente deriva dal sostantivo argine (mutuato dal simpatico dialetto locale), date le proprie connotazioni geografico-orografiche è facile comprenderne il perché.
Il Real Futsal Arzignano , nasce nel 1994 da un Gruppo quasi amatoriale, come accade alla maggior parte delle squadre di calcio a 5 poi affermatesi. I suoi colori societari sono il bianco ed il rosso, con un grifo rampante, come quelli dell’omonima città.
Una Coppa Italia più 2 scudetti tra 2003 e 2006, poi l’accesso strameritato in Uefa Cup condurranno l’Arzignano ad ottimi risultati che la renderanno famoso in tutta Italia ed in Europa.
Oggi, l’Arzignano è squadra di tutto rispetto della serie A2 gir. A e pretendente all’auspicabile (per gli amici veneti) promozione nella massima categoria.
Sabato scorso sia i biancorossi di Mr. Stefani che i nostri biancazzurri hanno perso (Came Dosson-Arzignano 7-4 e Prato C/5-Imola 1-5 nel dettaglio), quindi entrambe le contendenti di scena al PalaTezze saranno agguerritissime per strappare all’avversaria quei 3 punti necessari a respirare la prima boccata d’ossigeno in campionato.
La rosa dei vicentini è formata dai portieri Urbani e Rubega, e dai giocatori Lucas, Marcio (una leggenda), Castilla (in attesa di transfer), Negro, Salamone (elemento da tener d’occhio), Rosa, Suksomkorn, bomber Amoroso, Yabre, Houenou, Silon Junior (in attesa di transfer) e, adesso, dalla stella di prima grandezza Leitao.
E’ tutto Amiche ed Amici, dimentico qualcosa? Ah, ma certo! Beh, scusate – sapete – gli anni… koff! koff! Insomma….
FORZA PRATOOOOOOOOOO!!!!!!!!!
L’opinionista Cesare Bernabò