Prato credici, la voglia di lottare è quella giusta!

Riviviamo il 2-2 di sabato. Buone indicazioni dal Prato, bello il pubblico. Gran colpo del Pistoia, rimonta Pisa da 1-5, cinque gol di Granata nel Bra. Tutti alle 15 nel prossimo turno, sabato è Atlante-Prato. Il commento di Cesare Bernabò.

PRATO-LIBERTAS ASTENSE 2-2
PRATO: Nardi, Villani, Distefano, Calamai, Leone, Baldassarri, Apruzzese, Vincentini, Bugiani, Wellington, Calanna, Campagna. All. Coccia.
LIBERTAS: Tropiano, Cannella, Cussotto, Calvo, Pennisi, De Simone, Maschio, Modica, Dias, Fiscante, Migliaia, Costa. All. Lotta.
ARBITRI: Carradori e Loria (Roma 1); cronometrista Colaci (Prato).
RETI: pt 11’05” Baldassarri, 14’22” Leone, 18’29” Dias; st 1’35” Fiscante.
NOTE: ammoniti Leone (17’), Baldassarri (24’), Modica (30’); tiri liberi Prato 0/0, Astense 0/1 (Fiscante); assenti nel Prato Birghillotti, Oscar, Sorbera, Russo e Gensini.

Matteo Nardi, grande protagonista della prima giornata

Matteo Nardi, grande protagonista della prima giornata contro la Libertas Astense

PRATO. Il Prato c’è. Non è ancora quello propositivo che voleva mister Coccia, però è un Prato che ha mostrato voglia di lottare e capacità di soffrire: non è poco, ed è una base sulla quale continuare a costruire.
L’avversario si è confermato di prim’ordine. Bella nel possesso palla e nell’intensità, la compagine piemontese è mancata solo sotto porta, anche grazie all’ottima “vena” di Nardi tra i pali. L’Astense ha comunque tirato a ripetizione per lunghi tratti della partita, dominando in particolare i primi 9 minuti: i ragazzi di Lotta hanno i numeri per stare in alto.
Il Prato non poteva che fare la partita che ha fatto, e non solo per la forza dell’avversario. Il precampionato ha dimostrato che la squadra non è pronta per un gioco tutto possesso e pressione, saggia è stata la scelta di attendere gli avversari rifugiandosi nel tradizionale “dna” della squadra laniera, da anni maestra di contropiede. Scelta obbligata anche per le condizioni dei ragazzi di Coccia: il trascinatore Birghillotti, tenuto ottimisticamente in formazione fino a pochi minuti prima del via, ha dovuto alzare bandiera bianca a fine riscaldamento. Troppo forti i dolori muscolari, l’infortunio non è superato: tribuna per il capitano laniero, al suo posto entra nei 12 Calanna. Recuperano in extremis ma sono a mezzo servizio Apruzzese e Vincentini, che entrano in campo solo dopo che metà del primo tempo se n’è già andata. Entrambi faranno bene, con Apruzzese subito gran protagonista dell’azione che porta al gol del vantaggio.
Per il resto, resta fuori lo spagnolo Oscar Santaliestra, ancora non tesserato così come Sorbera, mentre il turn-over manda in tribuna anche Russo e Gensini.
Una prova perfetta, quella laniera? Certamente no. All’inizio la squadra è paralizzata dalla paura, figlia di un precampionato negativo. Il Prato è nervoso, troppe volte i giocatori si lamentano (o peggio) per passaggi errati dei compagni o rilanci non precisi. In dei frangenti della partita, specie all’inizio, l’ordine in campo non regna sovrano e le idee sembrano confuse.
La voglia di lottare, però, è quella giusta, qualche azione di rimessa è stata ficcante come nei giorni migliori, la squadra ha saputo stringere i denti e compattarsi. L’orgoglio della squadra ferita è venuto fuori anche nei minuti finali, quando di birra in corpo ai lanieri ne era rimasta poca. Sono segnali importanti.
Un altro difetto lo vogliamo annotare? Le punizioni purtroppo, e le palle inattive in genere. Il gol dell’1-2 ospite è identico al gol dell’1-0 segnato dalla Lastrigiana al Prato in amichevole. Urgono rimedi. Per il resto, bella giornata di Nardi paratutto: il numero uno (ricordate i play-off col Bra, per esempio?) quando vede i piemontesi si erge a gigante invalicabile.
Quanto alla partita, nei primi minuti in campo c’è quasi solo la Astense. Il torto dei ragazzi di Lotta è quello di non sbloccare il match, soprattutto con Pennisi (3’15”) e Maschio (5’48”). A scuotere il Prato è un contropiede condotto da Wellington Ribeiro, delizioso l’appoggio a sinistra per Bugiani che calcia fuori di poco, con Vincentini che quasi ci arriva in scivolata a secondo palo. Sono passati 9’05” del primo tempo, la partita dei lanieri inizia da lì.
La paura passa, entra anche Apruzzese e l’impatto del bomber sulla sfida si fa sentire subito. Pressing vincente, palla rubata e fuga di Peppegol (capitano della squadra, sabato), appoggio a destra per Baldassarri che ha spazio e spara deciso in mezzo dove capitan Maschio, in affannoso recupero difensivo, tocca maldestramente insaccando nella propria porta: rete del “Bambino” dopo 11’05”, Estraforum in tripudio.
Tra parentesi, la notta più bella è che sabato a spingere il grande cuore laniero è tornato un bel pubblico, ancora non oceanico ma caldo e appassionato. Dopo anni è addirittura riapparsa la curva, col manipolo della “Gioventù Sconvolta” ad incitare incessantemente i biancazzurri. Grazie a tutti i tifosi, anche voi meritate dei sinceri applausi.
Torniamo in cronaca. Il gol preso toglie certezze all’Astense, che tre minuti dopo subisce il raddoppio laniero. Rilancio per Wellington che doma il pallone e batte il suo marcatore, Tropiano lo ferma in area ma Wellington insiste sulla ribattuta con caparbietà, porgendo a Leone un pallone d’oro. Sinistro di Leone, Tropiano tenta il miracolo ma tocca soltanto. E’ il 2-0 (14’22”) e se il primo gol è nato sull’asse dei giocatori confermati, il secondo è tutto merito dei nuovi acquisti.
Qui è il Prato a fallire il colpo del ko: ancora pochi secondi (15’01”) ed un contropiede biancazzurro si conclude con Apruzzese che calcia sull’esterno della rete da ottima posizione.
L’Astense si riorganizza. Clamorosa la traversa interna di Pennisi (15’37”), poi Dias accorcia le distanze su punizione (2-1 al 18’29”) con la complicità della difesa, Wellington e Nardi in primis. E’ il primo, storico gol della Libertas Astense in serie B.
Il Prato ora vacilla, Bugiani spende un ingenuo sesto fallo a centrocampo. Tiro libero (18’51”), Nardi salva su Fiscante poi, sulla ribattuta, si oppone a Pennisi che calcia a lato.
Troppo morbido anche l’avvio di ripresa dei lanieri, col pareggio frutto di una doppia leggerezza di Leone, che perde malamente palla e poi non chiude su Cannella, il quale porge a Fiscante un assist perfetto per il comodo 2-2 a porta vuota.
Qui è l’Astense è mancare il colpo del ko: Edu Dias si libera in area, la porta di fronte a lui è vuota ma il facile colpo di testa è incredibilmente sballato (3’50”).
Da qui in poi, l’Astense fa la partita mentre il Prato si affida a rare sortite offensive. Nardi è più volte chiamato in causa, dall’altra parte si ricordano più che altro una botta di Wellington (4’22”) ed un siluro rasoterra dell’ottimo Calamai di poco fuori (18’36”).
L’ultimo brivido è a due secondi dalla fine, con Nardi che si distende a deviare in angolo una conclusione dalla distanza. Finisce 2-2, e finisce tra gli applausi. Meritati, per entrambe le squadre.
Sabato prossimo ancora una partita da brividi per i lanieri: il Prato sarà di scena al PalaBombonera di Grosseto contro l’Atlante, su un campo nel quale i biancazzurri non hanno mai raccolto neanche un punto in questi anni. Calcio d’inizio alle ore 15. (p.p.f.)

I marcatori della prima giornata
BLUE ORANGE-BRA 2-7
Reti: L. Bianco, Giustacchini (BL); Granata 5, Bussetti, Bignante (BR)
POGGIBONSESE-ATLANTE 6-3
Reti: Pellegrino 3, Mangione 2, Ammannati (P); Raddi 2, Berti (A)
FUTSAL PISTOIA-CASTELLAMONTE 5-2
Reti: Nozzoli 3, Mecca, Di Lauro (F); Lahrece, Ribeiro (C)
I BASSOTTI-CUS PISA 5-5
Reti: Salzotto 3, Cucinotta, Perino (I); Umalini 2, Borsacchi 2, Roggio (C)
PRATO-LIBERTAS ASTENSE 2-2
Reti: Baldassari, Leone (P); Dias, Fiscante (L)
Riposa: ISOLOTTO FIRENZE

Il prossimo turno
Seconda giornata di andata (sabato 12 Ottobre 2013, tutti alle ore 15)
Atlante Grosseto-Prato Calcio a 5
Bra-Futsal Pistoia
Cus Pisa-Blue Orange
Isolotto-Poggibonsese
Libertas Astense-I Bassotti
Riposa: Castellamonte

Il commento del nostro opinionista Cesare Bernabò
Impressioni sul 1° match del Campionato di serie B Nazionale di calcio a 5
Difficile parlar di Sport e cose amene, dopo la terribile strage di Lampedusa. Ci proverò, nonostante il cuore mi detti tutt’altri pensieri che un ameno descriver di futsal nostrano.
Prima di tentar di raccontare qualcosa, circa il primo match del nuovo Prato calcio a 5 del neo-mister Roberto Coccia, oltre le mere cifre: un sentito Grazie al Presidente Apicella, a tutto il Suo Preg.mo Staff ed all’Amico e Capo Ufficio Stampa Pier Paolo Fognani, per la ricambiata Stima portami. Inorgoglisce – davvero – far parte di questa “sana e Grande Famiglia” (sebbene rimarrò sempre “piccolo ed  umile Cesare!”: questo è certo!).
Quello che con tutti i miei 1567 limiti ho compreso, appunto, in dieci lustri di vita, è che chiunque, in questo come in tutti gli altri Sports, sarebbe auspicabile “volasse più basso” della sua mera vanagloriosa presunzione, bravo o meno che fosse, e che il rispetto e l’educazione insita nell’individuo è quella che rende davvero “campione a tutto tondo” il giuocatore.
Venendo al primo match casalingo del Prato c/5, da imparziale opinionista debbo rilevare quanto – ahinoi! – i biancazzurri abbiano sofferto tra le mura cosiddette amiche Versus una compagine piemontese meritante – a modesto pare mio – la vittoria.
San Matteo Nardi (no, non sto “dando i numeri”!): Santo subito (!), “comment on dit”, viste le sue parate “miracolose” salvarisultato, poi i vari Calamai, Leone, Bugiani, Baldassarri, Calanna, Vincentini e – su tutti – il tandem: Apruzzese-Wellington Ribeiro, hanno conquistato un punto tutto sommato equo.
Ma allora, se il numero 1 laniero è stato il migliore in campo, ciò è temibil segno che agli avversari astensi si sia – forse – concesso parecchio, probabilmente fin troppo (dall’umano sopportabile delle mie povere coronarie) visti i 1234 tiri avversari contro i 32 nostri!
Sto scherzando, naturalmente, scherzando ma non troppo, perché quasi così – alla fine – è andata.
I biancazzurri di casa – diciamo la verità – hanno confermato o ri-palesato i problemi del pre-campionato, poi aggiungiamoci anche un’infermeria già piena ed ecco come da un “simil Lazzeretto” in quel di Maliseti allestito, ciò che di persin troppo, sul campo ed in termini di risultato finale, sono riusciti ad offrire, stoicamente i lanieri di fronte ad un pubblico più rumoroso che numeroso.
Nardi, Calamai, Leone, Bugiani, Wellington: il quintetto biancazzurro iniziale; Tropiano, Pennisi, Maschio, Dias, Fiscante: quello biancorosso ospite.
Dopo dieci minuti del primo tempo per chi non avesse conosciuto le condizioni di salute del Prato, c’era da domandarsi che partita stesse svolgendosi all’Estraforum: gli astensi ad attaccare come giuocassero in casa creavano occasioni goals “a go-go”, un “neo Praticchio” per contro giuochicchiava di rimessa pur mettendo in apprensione il buon Tropiano (mostrando che cosa – potenzialmente – sarebbe stato in grado fare).
Il tempo di ripulire occhiali ed appunti che… toh… “Miracolo a Maliseti”: all’Estra i “cavalieri del futsal” conducono 2-0 sui non troppo fortunati ospiti (meno male che sono “semi-astemio”: il vantaggio è davvero doppio! Manca, però, un’eternità alla fine!).
Le reti per il Prato: Maschio sporca appena un goal di Baldassarri servito dal “brasiliano” Capitan Superbeppe Apruzzese (11’05”), poi Leone (14’22”) sfrutta un assist al bacio dell’altresì eccellente e brasiliano (anche di nascita) Wellington Ribeiro.
Prima della fine del primo tempo dimezza le distanze Dias, che aveva già più volte impegnato Nardi, siglando il goal del 2-1 a poche manciate di secondi dalla sirena.
Inizia la ripresa ancora e sempre più con gli astensi ad attaccare, ma il tandem Beppe-Welly  oltre al quasi impermeabile numero 1 d’oro vestito, fanno ben sperare.
Dura poco, però: ad 1’35” Fiscante raggiunge il pareggio con un incolpevole Nardi.
Sugli arbitri – secondo il mio stile e più del solito – meglio non proferir verbo! Di certo le “botte” rimediate da Vincentini ed Apruzzese non sono opera mia!
L’incontro è ancora tutto da giuocare ma anche la seconda frazione di gara sembra la fotocopia del primo tempo e siccome “interiormente” tifo Prato, come cantava il Califfo: “Tutto il resto è noia” (pur pregevolissima – agonisticamente – ma, per me: noia, da fingere di dimenticare e risparmiare ai miei 2 o 3 lettori).
E’ tutto Amici tifosi e, naturalmente il mio, canonico, solito, vibrante, ma che dico vibrante (?), enorme: Forza Pratooooo!!!!!!!
Cesare Bernabò