“Santo” Bertoldi, la classe operaia va in paradiso

Cagliari-Prato-0082.jpgGiacomo Bertoldi ancora una volta protagonista in terra sarda. Per il “Santo” salvataggi difensivi, solidità e l’assist a Lucas per la rete dell’1-0: “Vittoria fondamentale, il quarto posto è la nostra piccola rivincita. Siamo pronti a lottare l’uno per l’altro”.

Bertoldi, come valuti il successo di Cagliari?
E’ stata una vittoria fondamentale. E’ la dimostrazione che quando ce la mettiamo tutta riusciamo sempre a portare a casa il risultato. Dopo il brutto stop di Imola, che ha spezzato la nostra serie positiva, siamo riusciti a mettere subito in fila altre due vittorie e ora speriamo di continuare anche sabato contro la Came Dosson.

Ha colpito la vostra compattezza.
Piano piano, anche con l’inserimento di Lucas e Fusari, stiamo riuscendo a migliorare tutti. Facciamo quadrato, siamo pronti a lottare e ad arrivare l’uno dove non arriva l’altro. Così la squadra è sempre più solida e ciò non può che giovare al gioco, al gruppo e quindi anche ai risultati, perché adesso i tre punti stanno arrivando con costanza. Quindi, continuiamo così.

Bertoldi in azione a Cagliari (foto Bilenchi)

Bertoldi in azione a Cagliari (foto Bilenchi)

Il tuo recupero palla, col successivo appoggio a Lucas, ha portato alla rete dell’1-0 ed è stato fondamentale.
Sono andato in un raddoppio, è stato bravo Gigio (Pagnussatt, ndr) a temporeggiare tenendo fermo l’avversario così sono riuscito a rubar palla. Poi i gol non sono il mio mestiere, fortunatamente è il mestiere di Lucas quindi gli ho dato palla ed il più lo ha fatto lui. Meno male che era lì così abbiamo sbloccato la partita.

Poco prima però ci avevi provato proprio tu.
Sì ma il portiere mi ha negato la via del gol, sapeva benissimo di cosa non ero capace quindi ha preferito non farmi portare i pasticcini durante la settimana all’allenamento (ride; il riferimento è a una tradizione dello spogliatoio laniero, ndr).

Come ti suona “Prato Calcio a 5 quarto in classifica”?
Mi suona benissimo. Questa è una nostra piccola rivincita rispetto a tutte quelle voci che ci davano per spacciati già prima di cominciare. C’era chi diceva che avremmo fatto un’annata neanche di transizione, ma proprio di passaggio diretto dalla A2 di nuovo in B. Invece stiamo dimostrando che in questa categoria ci possiamo e ci dobbiamo stare, perché ormai abbiamo affrontato tutte le squadre e sì, ci sono quelle più forti e quelle più deboli, ma possiamo fare punti con chiunque come possiamo anche perderli con chiunque. Questo campionato ci appartiene, lo sentiamo nostro e vogliamo rimanerci e, adesso che stiamo portando a casa sempre più vittorie, salvarci non ci basta. Vogliamo anche terminare nella parte alta della classifica.

Bertoldi è sempre protagonista nelle partite in terra sarda: fu dopo un salvataggio decisivo sul campo dell'Atiesse che fu soprannominato "Il Santo" (foto Bilenchi)

Bertoldi è sempre protagonista nelle partite in terra sarda: fu dopo un salvataggio decisivo sul campo dell’Atiesse che fu soprannominato “Il Santo” (foto Bilenchi)

Sognate i play-off?
Viviamo anche di queste nostre piccole soddisfazioni, no? Non abbiamo ancora il grande sogno di ambire alla serie A, o forse lo abbiamo ma lo teniamo chiuso ben allucchettato in un cassetto. Il nostro sogno dev’essere migliorare, fare bene, e fare il bene del Prato Calcio a 5 e di tutti i tifosi che anche col Cagliari ci hanno seguito in tanti in streaming, almeno a giudicare dai messaggi di complimenti e gioia che mi sono arrivati. Tutto questo non può che renderci felici. Dobbiamo continuare a fare il bene di questa società e di questa città, perché se lo meritano. E ce lo meritiamo anche noi.

In Sardegna sei sempre “Bertoldi Santo subito”…
Sì, sono il Santo ed anche al PalaConi la terra sarda mi ha portato bene, perché sono riuscito a recuperare una palla sul secondo palo a gol quasi certo, almeno così mi è sembrato in campo, avviando poi la ripartenza. Questo si ricollega a quello che dicevo prima: lottiamo tutti per il bene comune e nessuno tira mai indietro la gamba.

Adesso vi aspetta la Came, vittoriosa ad Imola e tornata ad un punto dal primato.
La Came s’era fermata perdendo sonoramente ad Arzignano eppure sabato ha vinto ad Imola. E’ la dimostrazione di quel che dicevo prima, il campionato è apertissimo ed equilibrato. Non esistono squadre imbattibili, si può perdere con chiunque ma anche far punti con chiunque. La Came l’abbiamo già affrontata all’andata, purtroppo perdendo a pochi secondi dalla fine sul loro portiere di movimento. Ora siamo una squadra completamente diversa, così come loro sicuramente avranno apportato delle migliorie al loro organico ed al loro sistema di gioco. Noi comunque siamo pronti per dare il nostro meglio, quindi sotto con la Came.

Bertoldi e Perez festeggiano la vittoria al fischio finale a Cagliari

Bertoldi e Perez festeggiano la vittoria al fischio finale a Cagliari