Serie B 2014-2015, verso un girone a 14 squadre?

Imola - Prato  0023Prime indiscrezioni sul prossimo campionato di serie B: si andrebbe verso il ritorno ad un girone a 14 squadre. Le iscrizioni scadono il 10 luglio. Due soli gli Under 21 obbligatori nei dodici. Diventano due anche le retrocessioni.

Le riunioni che la Divisione Calcio a 5 della FIGC sta tenendo sul territorio stanno rivelando i primi dettagli di quella che potrebbe essere la serie B prossima ventura, quella “versione” 2014-2015.
La prima notizia è che, dopo i tristi gironi ad undici o dodici squadre di quest’anno, si potrebbe tornare a vedere gironi da 14 squadre ciascuno, per di più senza la necessità di tagliare alcun raggruppamento. I gironi resterebbero così sei. Questo potrebbe consentire anche di non stravolgere la formula dei play-off, anche se siamo sempre nel campo delle ipotesi. La speranza è che, rispetto alla stagione appena trascorsa, possano compattarsi i calendari, quest’anno un po’ diluiti da un eccesso di pause.
Al momento in serie A1 le aventi diritto all’iscrizione sarebbero 12, in A2 28, in serie B addirittura 84. Alcune società sono a rischio scomparsa, altre stanno operando delle fusioni, ma le domande di ripescaggio sarebbero molte: i numeri, dunque, potrebbero esserci, anche se per le certezze ci sarà ancora da aspettare, visto che le iscrizioni scadono il 10 luglio, e che solo dopo toccherà ai più che probabili ripescaggi (per la Toscana in pole-position dovrebbe esserci la Futsal Sangiovannese, finalista dei play-off nazionali di C1). Per lunedì prossimo 16 giugno è atteso il comunicato ufficiale FIGC relativo alle procedure di iscrizione ai campionati. I costi non cambieranno.
Cambiano invece le retrocessioni, che in serie B torneranno ad essere due. Quest’anno l’ultima classificata del girone retrocedeva direttamente in serie C1, sarà così anche l’anno prossimo con l’aggiunta però dei play-out, che dovrebbero riguardare penultima e terzultima. La perdente dei spareggi ovviamente retrocederà anch’essa nelle categorie regionali.
Per il futuro c’è un’ipotesi di A2 a tre gironi e di B a sette gironi, ma si tratta per ora solo di uno scenario ipotetico. Strategico sarebbe anche riportare in futuro la serie A1 su un organico più consono alla massima serie, a 14 o anche a 16 squadre.
Da segnalare che, soprattutto per agevolare le nuove squadre, in serie B quest’anno verrà applicata la tolleranza, solo peraltro nel senso della lunghezza, sulle dimensioni del rettangolo di gioco: la dimensione minima considerata regolamentare scende così a 31,04 metri x 16.
Quanto alle regole sui 12 giocatori da impiegare nelle partite di serie B, in primo luogo vengono ridotti i limiti: non più tre ma due soli gli Under 21 obbligatori da inserire in lista, uno italiano o formato ed uno “cittadino”, cioè eventualmente anche oriundo, ma non comunitario o extracomunitario. Non esiste più invece il limite dei due Under 25.
Maggiori restrizioni ci sono sull’impiego di chi non è italiano di nascita.
Nella lista dei 12 dovrà esserci un minimo di 6 calciatori “formati”, di cui almeno uno Under 21. Per calciatori “formati” si intende il calciatore tesserato prima del 18° anno di età con la FIGC. A titolo temporaneo, per la Serie A2, B, A femminile e Under 21 è anche da considerarsi formato il calciatore “cittadino” italiano che abbia assunto il primo tesseramento con la FIGC alla data del 30.06.2013 non essendo stato precedentemente tesserato per federazione estera. Per A2 e B vige anche una deroga temporanea: viene considerato formato il calciatore che venga tesserato FIGC prima del compimento del diciottesimo anno di età.
La lista dei 12 dovrà avere anche 3 giocatori “cittadini” (cioè italiani, o di nascita o di passaporto), di cui obbligatoriamente almeno uno Under 21.
Restano tre posti per così dire liberi, con un ulteriore limite però: ci potranno essere al massimo 3 giocatori “comunitari”, oppure in alternativa al massimo 2 “comunitari” ed 1 “extracomunitario”. Come già avvenuto nella stagione appena finita, eventuali comunitari o extracomunitari che fossero Under 21 non contano però nel novero dei due Under 21 “obbligatori”.
Quanto al campionato Under 21 del 2014-2015, si va verso la conferma dell’utilizzo dei due fuori quota Under 23 “formati”: dovrebbe però essere l’ultimo anno dei fuori quota. Lo stesso limite degli Under 21 dovrebbe cambiare nei prossimi anni, venendo portato a livello di Under 20 o addirittura di Under 19, in parallelo con quello che accadrà a livello di nazionali giovanili.
Ancora niente indiscrezioni infine sul girone di serie B dove saranno inserite le squadre toscane, che quest’anno erano tutte nel girone A insieme alle rappresentanti di Liguria e Piemonte. (p.p.f.)