Storia

 

Il Prato Calcio a 5 nasce come Et Prato nell’estate del 1987. Dopo i primi successi nei tornei locali e nei campionati Csi arriva il salto nel calcio a 5 targato Figc, dove il Prato brucia le tappe portando a casa una Coppa Italia regionale, due Coppa Toscana e due promozioni consecutive.
Seguono cinque anni di Serie B, l’ultimo dei quali (96/97) segna la promozione dei lanieri nella massima serie.
Al primo anno di A1 arriva una tranquilla salvezza, poi il Prato diviene un frequentatore abituale dei play-off, conquistando anche (al secondo anno di A1) la sua prima finale di Coppa Italia. Al terzo anno il Prato C/5, accompagnato ormai da un crescente seguito di pubblico in città e in tutta la regione, arriva terzo in regular season ed esce ai quarti di finale dei play-off scudetto.
E siamo alla stagione 2000/2001, quella della definitiva consacrazione: il Prato C/5 vanta punte di 1.500 spettatori a partita, vince e diverte, annovera nelle proprie fila campioni sempre più bravi e li mette agli ordini di Jesus Velasco, uno dei migliori tecnici d’Europa. Arrivano in successione una nuova finale di Coppa Italia, la vittoria della regular season e lo sfortunato stop in semifinale a pochi secondi dalla fine dei supplementari.
Nel 2001/2002 il Prato C/5 incrementa ancora la qualità dell’organico, lancia la prima campagna abbonamenti on line di tutto il calcio a 5 italiano e si presenta al via della stagione con legittime ambizioni nella corsa al tricolore. Obiettivo raggiunto con risultati ben oltre le aspettative: 11 vittorie di fila in regular season; vittoria di Coppa Italia, scudetto e Supercoppa, per un Grande Slam inedito nel calcio a 5 italiano; seconda vittoria consecutiva della regular season, anche stavolta con appena due sconfitte al passivo: è record; 34.000 spettatori per il Furpile 2001-2002, altro record.
Il 2002/2003 vede il Furpile Prato di Velasco debuttare in Coppa Campioni UEFA. Nel girone di prima fase i biancazzurri fanno en-plein: tre vittorie in tre partite e qualificazione al girone di semifinale. Di più: la Uefa sceglie Prato ben due volte, sia ad ottobre 2002 che a marzo 2003, confermando che la società biancazzurra vanta un’organizzazione al top anche in Europa. Il Playas de Castellon campione d’Europa si rivela però troppo forte ed il Prato saluta l’Europa in semifinale. In campionato il Prato si ripete ed è secondo scudetto consecutivo, vittoria della regular season compresa. Indimenticabile la finale con la Lazio in un PalaPrato stracolmo. Era la rivincita dell’amara finale di Coppa Italia, dove la squadra laziale si era imposta sui lanieri in un match ripetuto e dopo mille polemiche che è inutile ricordare.
Il 2003/2004 è un anno che vede il Prato ancora ai vertici. Si comincia con la vittoria della seconda Supercoppa, passando poi per il clamoroso trionfo nella Coppa Italia, conquistata a Foligno nonostante infortuni e squalifiche. Le amarezze vengono dal campionato (stop in semifinale col Perugia) e dalla Coppa Campioni Uefa: il Prato passa il turno in Lettonia, ma si arrende a Lisbona contro Benfica e Charleroi.
Il 2004/2005 vede il Prato fondersi con il San Michele e chiudere l’era Velasco con un ottimo campionato, coronato dal secondo posto in regular season, dalla semifinale di Coppa Italia e dai quarti di finale dei play-off.
Seguono la crisi economica e due anni di delusioni e retrocessioni: nel 2005-2006 il Prato di Velimir Andrejic arriva penultimo e fallisce sia salvezza che play-out, nel 2006-2007 non va meglio al Prato di Pippo Quattrini che scende direttamente in serie B.
Nel 2007-2008 in società entrano forze fresche, il Prato incrocia la sua strada con il Toscana Sport e nasce il Toscana Prato Calcio a 5, affidato prima a mister Benedetti e poi a Sergio Gargelli. Seguono alcune buone stagioni di serie B, che culminano nel sorprendente terzo posto della stagione 2009/2010, iniziata da mister Claudio Fiori e terminata da Pippo Quattrini in veste di allenatore-giocatore. La rocambolesca eliminazione nei quarti di finale dei play-off promozione ad opera del Chiuppano è una delusione, che però non cancella quanto di buono fatto in stagione.
L’estate 2010 segna una sorta di nuovo inizio: la vecchia dirigenza laniera termina il suo impegno nel Prato C/5, che prosegue con la presidenza di Aniello Apicella. La squadra, affidata ancora a Pippo Quattrini, parte piano e fallisce la qualificazione alla Coppa Italia, ma con una striscia di 17 risultati utili di fila torna in corsa per la zona play-of, dove recita un ruolo da protagonista eliminando la Poggibonsese nei quarti ed arrendendosi solo a Reggiana e Forlì nel girone di semifinale.
Nel 2011/2012 il Prato C/5 è ancora in serie B, inserito stavolta nel girone C, nel quale trovano posto ben 8 squadre toscane. E’ una stagione sfortunata, coi lanieri che non trovano mai la giusta continuità, complici anche i troppi infortuni. Durante la stagione Pippo Quattrini decide di tornare al solo ruolo di giocatore e viene richiamato come allenatore Claudio Fiori, che con un ottimo lavoro e col decisivo apporto di alcuni giovani dell’Under 21 di mister Cristian Bini Conti centra la salvezza diretta all’ultima giornata.
Nell’estate del 2012 il Prato festeggia un traguardo toccato da pochissime società di calcio a 5: i 25 anni di vita. Tanti ne sono passati dalla fondazione, datata 1987. Il debutto nel calcio a 5 targato FIGC risale invece al 1990.
Nel 2012/2013 il Prato è inserito nel girone A della serie B. E’ il sesto anno consecutivo in serie B per la società biancazzurra. Le cose all’inizio non vanno benissimo, mentre mister Fiori deve presto lasciare per motivi di lavoro. Quattrini, di nuovo allenatore-giocatore, porta il suo Prato alla qualificazione alla Coppa Italia ed al secondo posto in campionato. Nei play-off, il Prato infila 3 vittorie consecutive prima di arrendersi in semifinale alla Salinis.
Il 2013/2014 è un altro anno particolare: per la prima volta dopo tanti anni tornano in formazione gli oriundi. Il tecnico è Roberto Coccia. Il Prato parte male, all’inizio del girone di ritorno si ritrova terzultimo prima di infilare una fantastica serie di risultati positivi: i lanieri chiudono la regular season al terzo posto, ai play-off superano gli ottavi di finale ed i quarti di finale, si arrendono ai rigori in semifinale contro il Calcetto Poggibonsese.
Nel 2014/2015 l’allenatore è di nuovo Roberto Coccia, la squadra è ancora al via della serie B e presenta molte conferme e tanti volti nuovi.

Palmares

2 Scudetti
2 Coppa Italia
2 Supercoppa Italiana
1 Coppa Italia regionale
2 Coppa Toscana
2 volte semifinalista di Coppa Campioni UEFA

Due scudetti vinti (2001/2002 e 2002/2003); due Coppa Italia di serie A vinte (2001/2002 e 2003/2004); due Supercoppa Italiana di serie A vinte (2002 e 2003). Si ricordano inoltre la disputa di altre tre finali di Coppa Italia di serie A (1998/1999, 2000/2001 e 2002/2003) e di due semifinali di Uefa Futsal Cup, la Coppa Campioni del calcio a 5 (2002/2003 e 2003/2004).
A livello regionale, il Prato ha vinto due volte la Coppa Toscana (1990 e 1991), imponendosi poi nel 1991 anche nella Coppa Italia nazionale delle categorie regionali. Titolo che consentì ai lanieri di disputare la finale della Coppa Italia assoluta contro i campioni del Torrino.