Thiago Perez: “Prato eccomi, qui si respira la storia”

Thiago

Prima intervista da giocatore biancazzurro per il paulista Thiago Perez. Il venticinquenne nuovo portiere del Prato Calcio a 5 ci parla della sua scelta, delle sue doti tecniche, dell’Asso. Al suono della sua passione: la musica sertaneja.

Thiago, benvenuto in maglia biancazzurra. Contento di essere approdato al Prato C/5?
Molto contento. Questa è una società che vanta già una grande storia nel calcio a 5 italiano. Quando mi è arrivata la chiamata del Prato non ci ho pensato due volte.

Thiago a tu per tu con Simon (foto Bilenchi)

Thiago a tu per tu con Simon (foto Bilenchi)

Sai che indosserai la maglia del grande Alexandre Feller?
Sì, e questo è un piacere ed una ragione in più per provare a puntare più in alto possibile.

Cosa ti è piaciuto del Prato, che quest’anno hai battuto due volte su due con l’Asso Arredamenti?
Mi è piaciuto molto l’ambiente. La tifoseria, la struttura, la società: ho capito subito che questa realtà era un qualcosa di diverso, di speciale. Qui si respira la storia del calcio a 5. Ho preso un po’ di informazioni e tutti sono concordi nel dire che al Prato si sta bene. Il ds Mirko Angeli poi mi ha sempre parlato molto bene della società, e lo stesso ha fatto il mio procuratore Gaetano Pagano. Sono loro le due persone che più di ogni altro mi hanno spinto ad accettare questa nuova avventura.

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione?
Io gioco sempre per vincere, a prescindere da tutto. Per natura credo sempre nell’obiettivo più alto. Cercheremo di disputare un buon primo anno di serie A2, poi speriamo di raggiungere insieme dei bei traguardi, portando questa maglia gloriosa sempre più in alto.

Una parata di Thiago nella recente Prato-Asso (foto Bilenchi)

Una parata di Thiago nella recente Prato-Asso (foto Bilenchi)

Che puoi dirci dell’Asso Arredamenti, grande rivale di quest’anno proprio del Prato?
Con loro sono stato due anni. E’ un ambiente veramente fantastico fatto di persone meravigliose. Non ho mai avuto nessun problema con l’Asso. Il mio passaggio al Prato C/5 è una questione professionale, è stato duro lasciare loro e la Sardegna. Sono le cose della vita, soprattutto nello sport i cambiamenti ci stanno, fanno parte del gioco.

Contro il Prato hai parato tutto, mannaggia…
Beh, era il mio compito parare tutto! (ride, ndr)

Torniamo seri: conosci già mister Roberto Coccia?
Per adesso ci siamo solo scambiati qualche messaggio. Non ho ancora avuto il piacere di conoscerlo di persona ma non vedo l’ora di farlo, proprio come non sto nella pelle dalla voglia di iniziare, anche se ancora mancano quasi tre mesi all’avvio della preparazione.

Come descriveresti le tue caratteristiche tecniche?
La priorità per un estremo difensore è essere bravo tra i pali, visto che ovviamente la prima funzione del portiere è quella. Da lì sono partito, cercando poi di migliorare il gioco con i piedi per all’occorrenza salire anche in attacco. Questo nel calcio a 5 di oggi è molto importante perché è un’arma in più per aiutare la squadra. In Brasile ormai quasi tutte le squadre giocano così, col portiere pronto a salire a supporto della manovra d’attacco. Ovviamente lo puoi fare se il portiere garantisce alla squadra la sicurezza necessaria, senza rischiare di prendere gol ogni volta che esce dai pali.

C'è grande entusiasmo tra i tifosi lanieri per la serie A2 (foto Bilenchi)

C’è grande entusiasmo tra i tifosi lanieri per la serie A2 (foto Bilenchi)

C’è qualche portiere di calcio a 5 a cui ti ispiri, o che ammiri particolarmente?
Per me ce ne sono due. Uno è Tiago, il portiere della nazionale brasiliana. L’altro è Cristian Domínguez del Barcellona.

E fuori dal campo, chi è Thiago Perez?
Un ragazzo di venticinque anni, semplice, come tanti. Sono nato il 12 febbraio 1990 a Sorocaba, una città di quasi seicentomila abitanti che si trova ad un’ora da San Paolo. Mi piace molto il cinema e andare a mangiare fuori. E poi ho una passione per la Música sertaneja, un genere musicale tipico delle zone interne dello Stato di San Paolo. Preparatevi: quando arrivo a Prato vi faccio sentire qualcosa (sorride, ndr).

Benvenuto Thiago Perez!