Troppi errori, Prato C/5 ko a Castellamonte

pratoc5Prima sconfitta stagionale per i ragazzi di Coccia, troppo discontinui sul campo del Castellamonte. Inutile la rimonta da 4-1 a 4-4. Doppietta di Wellington, reti di Apruzzese e Vincentini. Espulso Calamai, salterà il big match col Bra di sabato.

CASTELLAMONTE-PRATO 6-4
CASTELLAMONTE: Castiglioni, Ribeiro, Castro, Lahreche, Cardamone, Karouani, Crestetti, Cleber, Cantone, Monti, Scalco, Petri. All. Monni.
PRATO: Nardi, Baldacci, Distefano, Birghillotti, Calamai, Gensini, Baldassarri, Apruzzese, Vincentini, Wellington, Calanna, Campagna. All. Coccia.
ARBITRI: Surace (Seregno) e Tangi (Monza); cronometrista Boni (Torino).
RETI: pt 2’29” e 16’26” Monti, 3’19” Wellington, 17’19” Cleber, 18’01” Castro; st 1’52” Wellington, 2’44” Apruzzese, 11’03” Vincentini, 15’44” Cleber, 19’34” Castro.
NOTE: espulso per doppia ammonizione Calamai (36’14”); ammoniti Scalco (17’) e Wellington (18’).
CASTELLAMONTE (TO). Quanti errori, caro Prato! I lanieri si mangiano le mani per una prestazione troppo sottotono, nella quale hanno regalato gol a grappoli agli avversari finendo per perdere con merito una partita che avrebbero potuto benissimo vincere.
Prato anche poco fortunato, vedi ad esempio il gol fantasma del 4-1 o la decisiva e dubbia espulsione di Calamai, ma la fortuna bisogna anche meritarsela ed i lanieri hanno fatto poco, sabato scorso, per ingraziarsi il dio del pallone. Che si dev’essere infastidito non poco a vedere regalare un 2-1 ed un 3-1 da campionati amatoriali, semplicemente inguardabili. Una squadra ambiziosa non può in alcun modo concedersi distrazioni di quella natura.
Peccato, perché a tratti si è visto un buon Prato, ma sembra che la luce si accenda solo a corrente alternata. Senza contare che di fondo il gioco largo, di possesso insistito che il Prato vorrebbe impostare andrà probabilmente sempre un po’ in difficoltà nei campi piccoli, che quest’anno tra l’altro non sono pochi. Per i lanieri c’è anche da meditare su una rosa dove abbondano gli attaccanti ma scarseggiano i difensori. O l’attenzione è massima da parte di tutti, o è inevitabile che si aprano varchi là dietro dove la squadra è più vulnerabile.
Intendiamoci, niente processi: perdere una partita ci sta. E’ importante però, nel metabolizzare la sconfitta, andare a capire come e perché si è perso.
In avvio il Prato fa gioco ed il Castellamonte attende. L’attesa non è lunga: l’ottimo Monti sfonda a destra e calcia un bolide sotto la traversa che vale il vantaggio. Pronta anche la reazione biancazzurra: botta da fuori di Calamai, intelligente tocco sotto misura di Wellington e 1-1.
Ritmi troppo bassi ed emozioni scarse, ma intorno a metà tempo i lanieri, dopo aver rischiato con Ribeiro che al 9’ calcia a lato, costruiscono alcuni spunti interessanti. Wellington vede Castiglioni fuori dai pali e prova a beffarlo da centrocampo centrando la traversa (10’26”), poi un recupero di Vincentini lancia Baldassarri che smarca Birghillotti che in corsa incrocia ma non prende la porta (13’19”), poi è lo stesso Birghillotti a rubar palla smarcando Baldassarri che calcia a lato (14’24”).
Qui il Prato smette di giocare, entrando cinque minuti in catalessi. Rimessa di Karouani, Monti solo in mezzo all’area riporta i suoi in vantaggio. Lanieri tutti fermi, da non credere (16’26”).
Va ancora peggio meno di un minuto dopo (17’19”): stavolta la rimessa è a favore del Prato, che smarca simpaticamente Cleber per l’assurdo 3-1.
Un’uscita sbagliata di Nardi (18’01”) vale anche il 4-1 dell’argentino Castro. Dentro, non dentro? Nardi si getta sulla riga per il salvataggio, la palla incoccia su entrambi i pali, gli arbitri convalidano. Resta in ogni caso l’ennesimo errore.
All’intervallo si può immaginare la furia di mister Coccia, che probabilmente rispolvera il famoso “asciugacapelli di Ferguson” inaugurato a Grosseto. L’hairdryer peraltro dà di nuovo effetti: Prato più sveglio, anche se Nardi deve subito dire di no a Ribeiro. Dopo 1’52” Gensini è bravo a crederci su una palla alta, pasticcio difensivo del Castellamonte ed assist per Wellington che accorcia le distanze.
Altri 52” ed è 3-4: Wellington porge palla a capitan Apruzzese, che da fuori, complice forse una deviazione, prende l’angolino alla sinistra del portiere.
Sono minuti in cui il Castellamonte è impaurito, il Prato preme e gioca piuttosto bene ma senza sfondare.
Quando la partita è ormai tornata in equilibrio, il pari del Prato è quasi improvviso: Vincentini si avventa su una ribattuta e spara sotto la traversa un gran gol del 4-4.
Il Prato vorrebbe vincere ma paga una nuova disattenzione: a 4’16” dalla fine una punizione di Cleber calciata dritto per dritto vale il 5-4.
Seguono la discussa espulsione di Calamai (16’14”), il Prato che resiste con l’uomo in meno, l’ingresso di Birghillotti portiere coi lanieri che però agiscono troppo frettolosamente e di fatto non lo sfruttano, il contropiede finale che vale il comodo 6-4 di Castro.
Finisce col Castellamonte che giustamente festeggia la seconda vittoria consecutiva ed il Prato che si lecca le ferite e pensa già alla prossima. Sabato alle 16 all’Estraforum arriva la capolista Bra di bomber Granata, servirà una gran prestazione ai lanieri per riprendere il cammino interrotto. In mezzo alla difesa, con Calamai che sarà squalificato, urgono i recuperi di Leone e Bugiani. Si preannuncia un’altra settimana di intenso lavoro per Coccia ed i suoi ragazzi. Dal Prato Calcio a 5 ci attendiamo una risposta immediata: forza ragazzi!!