Un grande ritorno: Di Giosio vice-allenatore biancazzurro

Di Giosio

Giuliano Di Giosio, capocannoniere laniero numero 1 di tutti i tempi con oltre 200 gol “biancazzurri” segnati tra serie A1 e serie B, entra nei quadri tecnici del Prato C/5. Sarà il vice di Roberto Coccia in serie A2.

Mister Roberto Coccia ha scelto il suo vice-allenatore per la serie A2. Si tratta del grande Giuliano Di Giosio, che torna dunque a vestire quel biancazzurro che da giocatore gli ha dato soddisfazioni straordinarie, culminate nella vittoria dello scudetto.

Giuliano Di Giosio, è un onore darti il bentornato. Che sapore ha per te questo ritorno da vice-allenatore?
Allenatore son parole grosse, diciamo aiutante maggiore, dai. Anzi, meglio: collaboratore tecnico.

Notiamo con piacere che l’ironia ed il senso dell’umorismo sono sempre quelli dei giorni migliori. Parlaci del tuo ritorno, dai.
In realtà io dal Prato C/5 non mi ero mai veramente distaccato. In questi anni sono sempre rimasto a contatto con l’ambiente biancazzurro. Il sabato non mi sono quasi mai perso le partite casalinghe, i giocatori li conosco tutti e loro conoscono me. Diciamo che l’emozione del ritorno in questo caso è relativa, perché in realtà non me n’ero mai andato. Non è come quando lasciai il Prato da giocatore ai tempi della A1, e poi tornai dopo qualche anno. Ora comunque rientro a tutti gli effetti, e mi fa piacere.

Giuliano Di Giosio festeggia uno dei suoi gol ai tempi della Furpile scudettata (foto Olmi)

Giuliano Di Giosio festeggia uno dei suoi gol ai tempi della Furpile scudettata (foto Olmi)

Com’è il rapporto con Roberto Coccia?
Ci conosciamo da tanti anni, è di grande sintonia. Roberto mi chiede un aiuto soprattutto durante gli allenamenti. La mia presenza potrà consentire di fare un lavoro più specifico con la squadra. Naturalmente la gestione della partita resta sua al cento per cento. Il mio tra l’altro non sarà un aiuto a tempo pieno: modulerò il mio impegno anche in base agli impegni familiari. Posso già dire però che alle partite in casa al 99 per 100 ci sarò sempre.

Che ti aspetti dalla stagione a venire?
A livello tecnico è presto per parlare. Vediamo le mosse della società, la squadra è ancora in costruzione. Dal mio punto di vista questo comunque non è importante, lavoreremo con la squadra che ci sarà messa a disposizione. A livello personale invece mi aspetto una bella esperienza in una categoria di ottimo livello. Cercherò allo stesso tempo di dare il mio contributo e di ricevere qualcosa. Ci metterò tutta la mia esperienza, con l’umiltà di sapere che a questi livelli ancora non ho allenato.

Ti aspettavi la rinascita recente di questo Prato C/5?
Credo che tutto l’ambiente toscano sia rimasto sorpreso di questa risalita del Prato, che è stato bravo a trovare nuove forze, nuovo entusiasmo. Credo sia merito del presidente Apicella e del suo vice Gualchieri, oltre che di Roberto Coccia. Ora bisogna portare avanti l’ottimo lavoro già iniziato. Vediamo di fare una cosa positiva, per noi e per la città.

Tornare qui in veste ufficiale ti stimola i ricordi?
No, i ricordi no! Non mi far ricordare, sennò sembro vecchio. Voglio guardare solo al futuro! Anche se, scherzi a parte, mi fa piacere essere tuttora il giocatore che ha segnato di più nella storia del Prato C/5, e sono contento di essere ancora ricordato. Mi capita spesso sui campi di calcio, dove accompagno a giocare mio figlio di sei anni. Ci sono in tribuna babbi della mia età o giù di lì che mi riconoscono e mi dicono: “Ehi ma tu sei Di Giosio del Prato Calcio a 5, venivo sempre a fare il tifo”. E’ una cosa bellissima, lo ammetto.