Under 21, si fa sul serio: domenica inizia il campionato!

mercadanteDomenica inizia con Montecalvoli-Prato il campionato Under 21. Il gruppo biancazzurro, molto rinnovato, punta a disputare una buona stagione. Intervista al tecnico Carlo Mercadante, allenatore dell’Under e responsabile del settore giovanile.

Dopo un lungo precampionato finalmente inizia l’Under 21. Mister Mercadante, quali sono le vostre aspettative per la stagione?
“Il precampionato è stato davvero lungo, li sto torchiando da fine agosto! Personalmente sono soddisfatto del lavoro enorme fatto in estate per consentire al Prato di usufruire di un settore giovanile vero. Questo riguarda non solo l’Under 21 ma anche la Juniores e la nascente Scuola calcio a 5. Le aspettative, in parte, si sono già concretizzate con l’iscrizione di due squadre ai campionati giovanili. La mia priorità è che ci sia, negli anni, un ricambio generazionale. Lavoro con tutto lo staff per questo, per non dover ricominciare da pochi elementi ogni anno”.
Quali pensa che potranno essere i punti di forza della sua Under 21?
“Riprendiamo da dove abbiamo lasciato. A guardare la classifica dello scorso anno si può pensare male, in realtà c’è stata una crescita costante. Spero in una buona fase difensiva, sulla quale sono sempre stato fissato. Abbiamo lavorato per essere molto aggressivi. Non credo di aver trascurato nulla. Se ci sono punti di forza ci sono anche punti deboli. Preferisco una squadra completa e capace di affrontare situazioni diverse. Servirà un po’ di collaudo. Vedremo”.
Quale contributo potrà dare l’Under alla prima squadra? Alcuni giocatori hanno già avuto modo di debuttare in serie B.
“Ripeto cose già dette a fine agosto: Mister Coccia è molto attento ai giovani, stiamo dialogando molto. Abbiamo anche modi diversi di far giocare le nostre squadre e questo, che per molti rappresenterebbe un problema, per me è solo un vantaggio. I ragazzi, in età di apprendimento, non si fossilizzano su un solo sistema e imparano ad essere duttili, a pensare e ad adattarsi. Non mi accontento di debutti. So che ci vuole tempo ma spero di vedere uno dei miei dare contributi importanti in prima. Poi l’altalena prima squadra-Under 21 è importante per vedere quali giocatori crescono in modo equilibrato. C’è chi torna dalla ‘prima’ dando una spinta evolutiva ai compagni, e chi invece sviluppa presunzione. Chi si esalta e chi si rilassa. Su queste cose sono molto attento. Eventuali giocatori da futura ‘prima squadra’ li vedi anche da questo”.

Carlo Mercadante, responsabile del settore giovanile biancazzurro

Carlo Mercadante, responsabile del settore giovanile biancazzurro

L’Under 21 ha disputato ottime amichevoli. Potrà recitare un ruolo da protagonista in campionato?
“Abbiamo alzato il livello delle amichevoli e sono decisamente soddisfatto. Il campionato però è un’altra storia: ci sono arbitri che interrompono azioni, pubblico che urla, avversari che vogliono vincere ed un sacco di altri fattori che un’amichevole non può darti. Sarò banale: vorrei ragionare partita per partita e pormi un obiettivo alla volta. Il primo? 20 punti. Poi ci aggiorneremo”.
Cosa dà più soddisfazione ad un allenatore che allena i giovani? E cosa invece è più difficile?
“A quell’età i ragazzi non sono ancora presuntuosi e saccenti, e se c’è un buon allenatore non lo saranno mai. E’ una difficoltà ed una responsabilità che a volte non fa dormire la notte. Hanno molta pazienza e voglia di imparare ma bisogna sfruttarla bene e non dare messaggi sbagliati. Nemmeno abusarne. Bisogna fargli capire che tra l’importanza della vittoria e la vittoria ‘a tutti i costi’ ci sono delle differenze etiche importanti. Essere più forti e non più furbi. Spesso le cose si confondono. E’ bello sentirsi dire ‘mister vengo qui perché voglio imparare’. E’ una soddisfazione ma anche una sfida, a quel punto qualcosa la devi saper insegnare se no hai fallito”.
Domenica si comincia con Montecalvoli-Prato Under 21: che partita aspettarsi?
“In Under 21 è assolutamente impossibile fare pronostici. Non ci sono riferimenti agli anni precedenti. Le squadra cambiano troppo e sono sempre rinnovate. La viviamo sul campo come faranno i nostri avversari. Sarà una bella domenica per tutti. Se lo sport non è fatto di buone domeniche, non serve a niente. Mi permetto di augurare una buona stagione a tutti. Allenatori e ragazzi delle altre società. Siamo attori dello spesso spettacolo. Divertiamoci”.
E il girone solo toscano?
“L’unico vero dispiacere è proprio quello di dover disputare un campionato così corto. La Figc deve imparare a confrontarsi anche con chi allena. Non ci si può lamentare degli oriundi e della mancanza di vivai, ad esempio, e allo stesso tempo creare campionati così corti. Mancano tempi di maturazione e di inserimento in prima squadra. Quante prime squadre rischierebbero di inserire giovani con così pochi punti a disposizione? Non c’è margine di rischio. Porgo la riflessione”.