“Voglio aiutare il Prato C/5 a tornare grande”

Cleber2Cleber Biscaro anche nel 2014-2015 sarà il portiere del Prato Calcio a 5 e l’allenatore dell’Under 21 laniera. Con grande carica: “La società è seria, la passione è forte: resto per vendicare l’amarezza di quest’anno, possiamo puntare in alto”.

Cleber, è ufficiale: resti al Prato C/5 anche nel 2014-2015, sia come portiere che come allenatore della squadra Under 21 laniera. Contento di rimanere?
Sì, molto contento, sia di restare al Prato, sia di poter dare continuità al progetto con i giovani.

Cleber Biscaro, ufficiale la sua conferma

Cleber Biscaro, ufficiale la sua conferma (foto Marco Bilenchi)

Cosa ti ha convinto?
Non c’è stato da convincermi, avevo voglia di rimanere. Sia per la serietà della società, sia per la passione che c’è qui a Prato per il calcio a 5. Qui mi trovo bene. E poi non mi è andato giù il modo in cui è finita la stagione attuale, resto per cancellare quel brutto ricordo ed aiutare il Prato ad arrivare in alto.

Raccontacelo il tuo 2014 al Prato. Il finale è stato amaro, a cominciare dall’eliminazione ai rigori e dalla tua espulsione, la stagione però è stata fantastica.
Diciamo che le emozioni non ci sono mancate davvero. Siamo usciti senza mai perdere da gennaio (unica eccezione la vittoria di Pisa giunta solo a tavolino, ndr). Abbiamo fatto un bel girone di ritorno ed anche degli ottimi play-off, solo alcuni episodi ci hanno estromesso dalla finale che sognavamo. Quanto alla mia espulsione ci sono i video, credo che tutti possano vedere che io neanche lo tocco l’avversario. Ormai però è andata così, non si può tornare indietro. Da oggi guardiamo solo avanti.

Un'uscita di Biscaro su Pellegrino nella semifinale

Un’uscita di Biscaro su Pellegrino nella semifinale (foto Marco Bilenchi)

L’obiettivo 2014-2015 è vincere il campionato?
L’obiettivo è sempre quello di vincere. Se viene confermata la squadra di quest’anno con qualche rinforzo in più, penso che saremo in grado di lottare fino alla fine con tutti per ottenere il salto di categoria.

Il Prato ricomincia anche da mister Coccia, anche lui confermato. Che ne pensi?
Una gran persona, un allenatore giovane e preparato, che si dedica tantissimo al suo lavoro. Studia tanto ed è cresciuto insieme alla squadra. Sono contento di poter continuare a lavorare insieme a lui.

Continuerai anche il tuo lavoro come tecnico dell’Under 21, alla guida di una squadra giovane ed in parte rinnovata: cosa ti aspetti?
Lavorare con i ragazzi mi piace molto. E’ impegnativo, ma quando vedi che qualche ragazzo viene fuori ed inizia a trovare spazio in prima squadra è anche una grande soddisfazione. L’idea è quella di avere una squadra giovane sulla quale lavorare in prospettiva. Penso che ci saranno alcuni stage per portare ragazzi più giovani ad integrare il gruppo di quest’anno, e promuoveremo anche i ragazzi della Juniores nell’Under 21. La logica di fondo del nostro lavoro dovrà essere quella di preparare bene questi ragazzi per arrivare a giocare in prima squadra. Se faremo un buon lavoro arriveranno anche i risultati, l’importante però, ripeto, è far crescere questi ragazzi.

Una parata di Cleber Biscaro nel quarto di finale con l'Imola (foto Marco Bilenchi)

Una parata di Cleber Biscaro nel quarto di finale con l’Imola (foto Marco Bilenchi)

E della vecchia, gloriosa maglia del Prato Calcio a 5 che puoi dirci, conserva sempre il suo fascino?
E’ un onore vestire questa maglia. E’ una maglia che ha su di sé il peso degli scudetti e delle coppe. Sognavo proprio la finale contro l’Arzignano, sarebbe stata una grande sfida tra due società italiane storiche che hanno scritto la storia di questo sport. Peccato non esserci arrivati. Però, come si dice, a volte ci sono eventi negativi che portano con sé anche effetti positivi, chissà che questa sconfitta non sia uno di quelli. Magari il futuro ci riserva in cambio qualche bella sorpresa per la prossima stagione.