Welligol ci crede: “Tifosi aiutateci a fare un grande Prato”

Imola - Prato  0018Prima intervista dopo la conferma in biancazzurro per il bomber brasiliano Wellington Cesar Ribeiro, capocannoniere laniero della passata stagione: “Il girone è più difficile, concentriamoci solo su noi stessi”. Prato C/5 da oggi in preparazione.

Welligol con capitan Apruzzese

Welligol con capitan Apruzzese

Mentre l’Under 21 è in preparazione già da lunedì scorso, per la prima squadra del Prato Calcio a 5 la stagione 2014-2015 inizia alle ore 19 di oggi, giovedì 28 agosto 2014, col ritrovo di una buona parte della rosa all’Estraforum di Prato. Nei prossimi giorni arriveranno anche gli “stranieri”, a completare il roster che affronterà il campionato di serie B con la speranza di vivere una nuova stagione da protagonisti. Il Prato C/5, del resto, è reduce da due semifinali play-off consecutive, condite da un secondo e da un terzo posto in regular season. Ovvio dunque che dai biancazzurri arrivi una sorta di grido: le squadre forti nel raggruppamento non mancano ma ci siamo anche noi.
Gli ultimi ad arrivare in ritiro, per motivi logistici, saranno i brasiliani Cleber Biscaro, Rafinha Souza e Wellington Ribeiro. La conferma di quest’ultimo, fortemente voluta dalla piazza laniera, è stata la più tormentata. La telenovela, che pareva infinita, si è conclusa positivamente a metà luglio: Welligol, come noto, resta in biancazzurro. Alla vigilia dell’avvio della stagione, ne parliamo col diretto interessato.

Wellington Ribeiro, capocannoniere laniero della passata stagione

Wellington Ribeiro, capocannoniere laniero della passata stagione (foto Marco Bilenchi)

Cosa ti ha convinto a scegliere ancora Prato, Wellington?
La trattativa è stata un po’ lunga ma non ci sono mai stati problemi insormontabili. Io sono contentissimo di restare al Prato Calcio a 5. Altre squadre mi avevano cercato e le ringrazio ma la mia volontà, fin da subito, era quella di restare in biancazzurro. La stagione appena trascorsa mi ha preso il cuore, non vedo l’ora di ricominciare. Ho scelto il Prato Calcio a 5 perché mi sono affezionato a questa maglia e perché credo nei piani della società, che progetta un’altra stagione da protagonista. Già l’anno scorso a Prato abbiamo vissuto insieme molte belle emozioni, sono sicuro che ci sono ancora tante belle soddisfazioni che possiamo toglierci insieme.

Sia i tuoi compagni che i tifosi lanieri volevano tutti la tua conferma in biancazzurro. Questo quanto ti fa piacere?
Moltissimo. Anche perché, se è così, vuol dire che l’anno scorso ho fatto un bel campionato e che mi sono guadagnato la loro fiducia. Cercherò di meritarla nuovamente, darò il massimo per riuscirci. E ai tifosi dico: seguiteci, il vostro calore per noi sarà fondamentale. Aiutateci a fare un grande Prato Calcio a 5.

Torniamo al 2013-2014: cosa ricordi di questa annata strana, bella e difficile insieme?
Mi ricordo tutto, dal primo giorno che sono arrivato a Prato fino all’ultimo, con il saluto di tutti i tifosi che mi chiedevano di rimanere. E’ stato un anno a volte anche difficile, nel quale però alla fine abbiamo vissuto dei gran bei momenti tutti insieme.

L'esultanza di Wellington dopo un gol (foto Gjini)

L’esultanza di Wellington dopo un gol (foto Gjini)

Qual è stato il tuo gol più bello l’anno scorso? E la cosa più bella della tua stagione?
Il mio gol più bello è stato sicuramente quello segnato in semifinale al Poggibonsi. Il momento più bello è stato la qualificazione matematica alla semifinale, col successo all’ultimo secondo contro il Chiuppano. Il gol di Beppe sulla sirena, tutti noi che impazziamo di gioia, la gente intorno che festeggia insieme a noi… Roba da brividi. Indimenticabile!

Cosa ti aspetti dal prossimo campionato?
Adesso che conosciamo il girone e le squadre che andremo ad affrontare, devo dire che sarà un campionato molto ma molto più tosto e difficile di quello dell’anno scorso. Da adesso in poi però dobbiamo pensare soltanto a noi stessi, e ad attrezzare al meglio la squadra per l’inizio della stagione.

Ti sei dimostrato un giocatore generoso: nella sfortunata semifinale col Poggibonsi hai giocato anche se eri praticamente infortunato.
Sì, pensavo di essermi rotto un dito del piede. Nell’allenamento del giovedì mi ero scontrato fortuitamente con un compagno di squadra ed avevo avuto la peggio. Un gran dolore ma per fortuna niente di grave, visto che il dottore è riuscito a rimettermi in piedi, garantendomi che avrei potuto giocare senza conseguenze. La partita è stata molto bella, mi dispiace solo per il risultato finale. Noi, esattamente come loro, abbiamo combattuto lealmente fino alla fine, poi purtroppo i rigori sono una lotteria ed è andata male. Ancora complimenti al Poggibonsi, adesso però dobbiamo mettere il passato da parte e concentrarci solo sul futuro. C’è da lavorare ancora meglio quest’anno, se vogliamo andare lontano.